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Chiaravalle Qualità dell’aria e responsabilità: «Serve serietà, non allarmismo»

Amministrazione comunale e maggioranza rispondono al Comitato Cittadino Coppetella: «I dati ufficiali dell’Arpam non confermano lo scenario descritto»

Chiaravalle – In merito al comunicato diffuso dal Comitato Cittadino Coppetella sulla qualità dell’aria a Chiaravalle, come gruppo consiliare di maggioranza ritieniamo doveroso intervenire per ristabilire alcuni elementi di verità e di correttezza nel dibattito pubblico.

leggi anche: Chiaravalle Smog e Pm10, città tra le più inquinate: l’allarme del Comitato Coppetella

Viviamo in una democrazia nella quale è giusto e legittimo che i comitati e i cittadini organizzati esprimano dubbi, perplessità e preoccupazioni. Allo stesso tempo, però, chi è stato eletto a maggioranza dai cittadini ha il dovere di amministrare, assumendosi responsabilità, rispettando le regole e basando le proprie decisioni su dati ufficiali, competenze tecniche e realismo amministrativo, non su semplificazioni o allarmismi.

Tanto per iniziare, i dati ufficiali non confermano lo scenario descritto. I dati Arpam, unica autorità competente in materia, mostrano che la situazione della qualità dell’aria è migliorata rispetto agli anni precedenti. I limiti di legge risultano complessivamente rispettati e i superamenti registrati rientrano in dinamiche note legate a fattori meteo-climatici e territoriali che non possono essere attribuiti esclusivamente al traffico urbano di Chiaravalle.

Fonte: https://arpa.marche.it/notizie-2026/1665-13-01-2026-qualita-dellaria-nel-2025-i-primi-dati 

Questi elementi sono fondamentali perché permettono di comprendere la reale dimensione del fenomeno: se è certamente necessario lavorare per ridurre ulteriormente le emissioni e promuovere stili di vita sostenibili, non è corretto dipingere Chiaravalle come una città “tra le più inquinate d’Italia” sulla base di dati parziali o interpretazioni non ufficiali.

Le cause dell’inquinamento, inoltre, vanno contestualizzate. È noto che una parte delle emissioni rilevate dalle centraline è influenzata da fonti esterne al territorio comunale (come la raffineria o l’aeroporto), che non ricadono sotto la diretta competenza dell’Amministrazione comunale.

Attribuire ogni responsabilità al Comune non solo è scorretto, ma impedisce una lettura seria e scientifica del fenomeno.

Respingeremo sempre con decisione l’accusa secondo cui questa Amministrazione “fa finta di niente”. Non è vero!

Siamo consapevoli che le leve a disposizione di un Comune sono limitate, ma ciò non significa che non si stia agendo. Un esempio è la Ztl da fase di realizzazione su via Verdi, senza contare le iniziative per la promozione della mobilità sostenibile e degli spostamenti a piedi e in bicicletta e la costante interlocuzione con Regione e Arpam.

Chi governa ha il dovere di dire anche ciò che non è realisticamente possibile fare, evitando promesse irrealizzabili.

Per quanto riguarda l’area del Consorzio Agrario, non esistono evidenze tecniche che supportino l’ipotesi di un incremento insostenibile del traffico. Al contrario, la presenza di servizi di prossimità, come una struttura commerciale (di dimensioni paragonabili a quella che insisteva su via della Pace), può ridurre una parte degli spostamenti che oggi costringono i cittadini ad attraversare la città o a uscire dal territorio comunale per soddisfare bisogni quotidiani.

Dai comunicati del Comitato emergono molte critiche, ma nessuna proposta concreta, realizzabile e compatibile con i vincoli normativi ed economici. La tutela dell’ambiente è una sfida collettiva: senza il contributo responsabile di tutti (istituzioni e cittadini) non si ottengono risultati duraturi.

L’Amministrazione e la maggioranza consiliare restano disponibili al confronto, ma chiedono che esso avvenga su basi costruttive, documentate e rispettose del ruolo democratico di chi governa perché scelto dai cittadini.

Solo così Chiaravalle potrà affrontare con serietà le sfide ambientali che interessano l’intero territorio.

Chiaravalle Domani

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