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Fabriano Fedrigoni, i sindacati: «Nessun lavoratore venga lasciato indietro»
Nuovo incontro tra Azienda e controparte sindacale per fare il punto sul procedere dell’accordo sottoscritto lo scorso dicembre
Fabriano – Nel pomeriggio di ieri, in Regione, incontro tra Fedrigoni e i rappresentanti sindacali dei lavoratori per fare il punto sul cammino dell’accordo sottoscritto a dicembre scorso.
«Un momento di confronto che ho incoraggiato – ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi – anche perché, come Regione Marche credo che ci sia il dovere, oltre che l’esigenza, di conoscere come vengono sviluppati gli accordi nel tempo, specialmente per questa vicenda nella quale questo ente ha avuto un ruolo importante e verso cui si è speso molto».
A illustrare il quadro e citare numeri è stata l’Azienda, attraverso Giuseppe Giacobello, responsabile relazioni industriali del gruppo.
A tre mesi dalla firma, come ha presentato l’azienda, da 173 lavoratori coinvolti, si è passati a 166 a seguito di 7 dimissioni.
Di questi 166, a fine dicembre ne sono stati ricollocati 82, a gennaio 30 e a febbraio 17. Di tutti questi lavoratori la maggior parte è stata ricollocata stabilmente e in maniera permanente sul territorio, circa 50 sono collocati spostandosi in maniera temporanea sul territorio. Restano 30 unità in cassa integrazione e sei in congedo permanente o congedo.
Da parte loro le sigle sindacali hanno evidenziato gli elementi di criticità e i punti su cui è necessario far convergere gli sforzi.
«Il confronto – ha affermato Aguzzi – è uno strumento determinante per ottenere buoni risultati. Certamente, più gli impegni sono chiari e reali sul nostro territorio migliori sono i risultati. In questo caso specifico, di fronte a una situazione di stabilità dell’attività e conseguentemente una stabilizzazione anche di posti di lavoro i vantaggi economici che ne derivano vanno a beneficio di tutto il territorio».
«Pur riconoscendo gli sforzi compiuti – hanno sottolineato Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici – abbiamo evidenziato le criticità ancora presenti nel percorso di ricollocazione. Mantenere alta l’attenzione affinché vengano mantenuti gli impegni assunti. Essenziale garantire soluzioni occupazionali stabili e non precarie per tutti i lavoratori coinvolti. Proseguiremo il confronto con l’azienda e con le istituzioni per monitorare l’accordo. Nessun lavoratore venga lasciato indietro».
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