Cronaca
Fabriano Fedrigoni, nuovo confronto tra sindacati e management
Da parte sindacale ribadito il disappunto per l’intenzione di smontare e vendere la storica macchina F3
Fabriano – Si è da poco concluso un nuovo confronto tra le organizzazioni sindacali e il management del Gruppo Fedrigoni, alla presenza dell’Amministratore Delegato Marco Nespolo e dei principali responsabili aziendali.
Al centro del confronto è stata ribadita la fase di forte incertezza che continua a caratterizzare il settore della carta, degli autoadesivi e del packaging.
La possibilità di un mercato instabile e imprevedibile è stata sottolineata dall’AD di Fedrigoni, con flessioni persistenti nei segmenti del lusso e delle etichette vino.
I primi 6 mesi 2025 però sono stati positivi per Fedrigoni. Centrale per l’azienda ottimizzare le performance, contenere gli sprechi e ridurre il consumo di energia e risorse.
Durante la giornata si sono susseguiti numerosi interventi dei Segretari nazionali, dei delegati territoriali e delle RSU, con oltre 80 rappresentanti presenti a Verona e altri collegati da remoto dai vari siti italiani.
Durante la giornata si sono susseguiti numerosi interventi dei Segretari nazionali, dei delegati territoriali e delle RSU, con oltre 80 rappresentanti presenti a Verona e altri collegati da remoto dai vari siti italiani.
Diverse le perplessità: investimenti limitati, assenza di un piano industriale e visibile sui territori, un premio di risultato annuale, ottimizzazione che non non può tradursi in riduzioni di personale o allungamenti nei tempi di pagamento.
Chiesta inoltre maggiore trasparenza sulle azioni future, anche alla luce degli impegni sottoscritti presso il Ministero.
È stato inoltre espresso disappunto per l’intenzione dell’Amministratore Delegato di smontare e vendere la macchina F3.
Macchina che, secondo i sindacati«Potrebbe invece essere mantenuta in funzione e riconvertita per nuove produzioni, contribuendo a preservare capacità produttiva e posti di lavoro».
Durante l’incontro Nespolo che un 20% di investimenti sarà destinato alla Marche, con attuazione prevista verso la fine dell’anno.
Il business delle carte sicurezza dovrebbe invece partire in anticipo di circa tre mesi, con nuove produzioni che, con ogni probabilità, porteranno a ulteriori stabilizzazioni.
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