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Alta Vallesina

FABRIANO / GIOMBI RESTA PRESIDENTE DI COMMISSIONE, NON PASSA LA MOZIONE DI SFIDUCIA

Commissione ad alta tensione, ma per i 5 Stelle “Rapporto con il presidente ormai incrinato”

 

FABRIANO, 16 aprile – Nulla di fatto. Nessuna maggioranza dei 2/3 in commissione, non passa la mozione di sfiducia presentata dai 5 Stelle contro Andrea Giombi.

Dopo la votazione di ieri, l’esponente di Fabriano Progressista rimane presidente della Commissione Consiliare “Area Istituzionale” del Comune di Fabriano.

La discussione

Mozione concretizzata una manciata di giorni fa, resa pubblica in sede di comunicazioni dallo stesso Giombi durante l’ultimo consiglio comunale (leggi l’articolo). Dopo la  richiesta di “Dimissione spontanee”, rigettate immediatamente da Giombi, la ricostruzione di William Giordano, con diversi momenti di tensioni, anche fuori dagli uffici comunali.

“Insulti ripetuti, anche omofobi (leggi l’articolo Ndr.) , con una strategia: quella del ricercare la rissa. Il comportamento non è stato adeguato, anche nei confronti della Segretaria e queste motivazioni basterebbero per 10 mozioni di sfiducia. Ammetto un insulto proferito nei suoi confronti, ma mai più di quello, a fronte di quelli da lui pronunciati. È stata una cosa provante”,  ha spiegato Giordano ribadendo l’incrinatura del rapporto e le difficoltà nella gestione dei passaggi propedeutici la modifica del regolamento. “Impossibile ricucire il rapporto” ha concluso Giordano sostenuto da tutti gli altri membri pentastellati.

Decisa la replica di Giombi “Attacco personale continuo – ha spiegato – rancore, astio ed invidia nei miei confronti”.  Attacca a testa bassa i 5 Stelle Giombi, e ribadisce “Le altre commissioni hanno lavorato al pari di questo?”. E poi ancora, nuovo attacco alla Presidente Tobaldi: “Seduta di oggi convocata con atto di imperio, e lei inadeguata al ruolo che ricopre, visto che ha avocato le mie competenze di presidenza convocando una commissione prima di quella che già io avevo fissato poche ore dopo quella per discutere la mozione. Mi ha fatto inoltre conoscere la mozione con poche ore di anticipo: ennesima dimostrazione di poco rispetto”.

Accusa diffamatorie di omofobia e fascismo. Chiedo scusa al Consigliere Giordano per alcune parole di cattivo gusto proferite, per l’intemperanza verbale. Voglio che ci sia onestà intellettuale, perché se sfiduciate me, sfiducerete la democrazia. Caratterizzare quelle parole come omofobia sarebbe pretestuoso. Rigetto al mittente le accuse, anche per quanto fatto nel percorso comunale legato alle unioni civili”.

Le opposizioni, pur ribadendo “Atteggiamenti e parole a volte sopra le righe”, hanno analizzato anche il modo di agire del Presidente in sede di Commissione. Per Stroppa (Forza Italia) attrito personale, con un dibattito che poteva essere mantenuto all’interno della dialettica tra singole persone senza il ricorso alla mozione. Critiche anche da parte del Partito Democratico, con la condanna delle parole proferite da Giombi, ma anche nel caso Dem, parole non sufficienti per la rimozione attraverso la mozione di sfiducia. “Offese omofobe contro Giordano che hanno colpito tutti quanti: hanno offeso tutti noi – ha puntualizzato la Consigliera Pallucca – ma penso che la questione si dovesse chiudere immediatamente con le scuse. Per quanto riguarda il comportamento tenuto da Giombi in commissione, in qualità di Presidente, non credo sia stato così grave da chiedere la sfiducia. Io personalmente come consigliera mi sono sentita tuteata”.

In “Bilico” solo formalmente il voto di Vanio Cingolani (Fabriano Popolare), che nonostante i dubbi nei confronti del comportamento di Giombi ha scelto di sostenere la posizione del “no” alla sfiducia. “Credo però sia necessario un cambio di atteggiamento. Diamo una seconda possibilità, ma qualcosa deve cambiare”. Anche Scattolini (Lista Scattolini) ha ribadito la linea, ma ricordando anche il clima di tensione tra Giombi e pentastellati che si trascina da anni. Critiche nei confronti delle parole proferite da Giombi da Fabriano Progressista.

La proposta ed il voto

Poco prima del voto, la proposta del Consigliere Arteconi di portare in sede di consiglio comunale una mozione di censura (a firma di tutti i consiglieri di minoranza) per prendere posizione confronti del comportamento del Consigliere Giombi.

Mozione di sfiducia e prova del voto: compatti i Pentastellati nel chiedere le dimissioni ma altrettanto compatte le minoranze nel votare in maniera contraria. Unico astenuto Arteconi. 5 favorevoli e 5 contrari.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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