Segui QdM Notizie

Attualità

Fabriano Nasce il comitato del “no” al referendum costituzionale

«Il reale e ultimo fine della riforma è quello di sottrarre la politica dal giudizio della Magistratura e lasciare che il “monopolio dei forti” divenga anche il “monopolio della verità”», afferma l’avvocato Giacomo Scortichini

Fabriano – In città nella giornata del 15 gennaio si è costituito il comitato per il no contro la riforma costituzionale sulla Giustizia. Comitato che raccoglie anche tutta l’area montana della provincia di Ancona.

«Ragioni che si fondano sulla strumentalità della riforma – afferma l’avvocato Giacomo Scortichini -, il quale parla di finalità ben diverse da quelle che vorrebbero rappresentare i suoi sostenitori. La separazione delle carriere, nei fatti – prosegue il referente del comitato – già esiste e ciò è dimostrato dal fatto che i passaggi dal ruolo da Pubblico Ministero a Giudice e viceversa sono pressoché irrilevanti (0,83% da Pm a Giudice e 0,23% da Giudice a Pm)».

«Il reale e ultimo fine della riforma – prosegue – è quello di sottrarre la politica dal giudizio della Magistratura e lasciare che il “monopolio dei forti” divenga anche il “monopolio della verità”. Ma perché questo possa accadere è necessario che la Magistratura perda quella autonomia che la Costituzione le assegna proprio al fine di bilanciare e contenere le prerogative di un Esecutivo che sembra mal sopportare il vaglio giuridico del suo agire. Per cui la vera domanda referendaria è: volete che le sentenze vengano scritte dalla politica? Noi no perché depotenziare uno dei tre pilastri che sostengono uno “Stato di diritto” significa depotenziare la democrazia stessa».

«Pertanto invitiamo tutti i cittadini ad aderire al Comitato “Società civile per il no al referendum”, semplicemente contattando il numero telefonico: 339 110 03 85 o scrivendo una mail all’indirizzo: comitato-no-fabriano@libero.it ».

(s.s.)

© riproduzione riservata