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Cronaca

FABRIANO / NITRATO D’ARGENTO E DIGITALE, AL FABRIANO FILM FEST ARRIVA IL REGISTA ALESSANDRO D’ALATRI

FABRIANO, 5 giugno 2017 – La sala è piena, il pubblico è in sala ed il buio scende di fronte allo schermo: dal 9 all’11 giugno torna il Fabriano Film Fest. La quinta edizione del festival dedicato ai “Corti” riapre il “cinema” allestito all’interno del museo della carta e filigrana (da venerdì a partire dalle ore 17.30), per un giro del mondo che verrà raccontato da ogni cambio di set e di regia.

Festival impreziosito da ospiti di grande rilievo: primo tra tutti il direttore della fotografia e regista Daniele Ciprì (anche presidente della giuria 2017) vincitore del David di Donatello del 2010 per la migliore fotografia per “Vincere” e vincitore lo scorso anno (sempre migliore fotografia) proprio al Film Fest per il corto “A Metà Luce” di Anna Gigante, ecco l’annuncio di Alessandro D’Alatri che riceverà il premio “Filigrana d’Autore” ed il ritorno dell’attore e regista Roberto Nobile.

“Anche quest’quest’anno la scelta è stata davvero difficile  – ha spiegato il direttor artistico del film fest Valentina Tomada – scegliere 22 corti di contenuto è  stato complesso vista la qualità delle pellicole che sono arrivate. Abbiamo dei piccoli capolavori”. Una scelta di qualità, senza guardare “in faccia” a nessuno anche a scapito di polemiche. “Sono film anche per il pubblico – ha proseguito – sono dei corti che sono sicura piaceranno a tutti”.

Una scelta fatta su 150 “corti” arrivati da ogni parte del mondo, spesso “veri e propri schiaffi che possono essere utili per migliorare civilmente una città e le persone. Certe cose toglieranno il respiro”. Ha concluso la Tomada.

Ma tra nitrato d’argento e prodigi in digitale la quinta edizione del Fabriano Film Fest ripartirà anche dai workshop e dalle “lezioni” tematiche che in incastrano in un progetto più ampio e concreto. Progetto che racconta anche di un autentico giro del mondo: 10 film italiani, 12 stranieri. Tra i rappresentanti del Belpaese ecco “Djinn Tonic”, con protagonista Francesco Pannofino e la sceneggiatura Luca Speranzoni. Il corto di Domenico Guidetti è stato selezionato in oltre 30 festival e racconta una storia grottesca dell’incontro/scontro tra un giovane precario senza più aspirazioni ed un genio della lampada dei tempi antichi ridotto ad esaudire desideri tra 4 mura di periferia. Un rapporto dove le crisi personali sono diverse ed opposte: moderna quella del giovane precario e quella del genio senza più “ispirazione” ed immaginazione.

Realtà che spesso sono lontanissime, spaccato di  esistenza che spesso non comprendiamo. Contenuti importanti e sentimenti universali. Tra le novità della quinta edizione ecco la giuria giovani, che analizzerà i 22 corti in gara con il compito di “giudicare” i corti in concorso.

Eugenio Casadio Tarabusi, direttore organizzativo del Fest ha raccontato la storia il dietro le quinte dell’edizione 2017: “Nonostante qualche piccolo problema e qualche slittamento – ha spiegato – siamo stati in grado di portare anche delle novità e dei graditi ritorni come Roberto Nobile che porterà un documentario di 50 minuti chiamato Miseria e Nobiltà. Proprio lui si è proposto di ritornare nella città della carta. Questo perché si è innamorato della città, della sua arte e del suo cibo”.

Importante anche il rapporto, rinnovato e rafforzato, con Cahiers Du Cinema che attraverso il “braccio artistico” di CahierScuola proclameranno i vincitori del bando per studenti delle Scuole Superiori “Bullo non è bello”. Spazio per la voce dei ragazzi delle superiori di Fabriano, con l’analisi del problema del bullismo, con la raccolta di storie da sviluppare in sceneggiatura.

Buio in sala. Iniziano le proiezioni.

 

saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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