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Alta Vallesina

FABRIANO / PUNTO NASCITA, UDIENZA DAVANTI AL TAR RINVIATA A LUGLIO

FABRIANO, 23 maggio 2019 – Rinviata al 2 luglio l’udienza del Tar che avrebbe dovuto discutere ed entrare nel merito del ricorso presentato dal comune di Fabriano sulla chiusura del punto nascita.

Commenta così su Facebook il primo cittadino Gabriele Santarelli: “Su richiesta dell’Avvocatura di Stato costituita in giudizio solo il 20 maggio. In fondo potrebbe essere una buona notizia perché avremo il tempo per avere la risposta all’interrogazione parlamentare che ho preparato insieme a Martina Parisse e Patrizia Terzoni e che potrebbe darci elementi ulteriori per impostare e rafforzare la nostra posizione”.

“Qualche buona notizia”

Sempre nella giornata di ieri incontro tra i sindaci dell’Ambito 10 con il presidente Ceriscioli, Marini e Storti dell’Asur ed il nuovo direttore di Area Vasta 2 Coacci. Qualche buona notizia secondo il sindaco: “Proroga dei contratti a termine, prossima assunzione di personale infermieristico attingendo da una graduatoria che scaturirà il 27 maggio i e l’azzeramento del taglio alla spesa per il personale di 4 milioni e 400 mila euro nel momento in cui dovesse andare in porto il decreto Calabria con l’emendamento del Movimento 5 Stelle che sposta al 2018 l’anno di riferimento per il tetto di spesa che prima era riferito al 2014.  Altra buona notizia è che è stata esclusa categoricamente la possibilità che l’eventuale accorpamento del reparto di otorino con ortopedia, eventualmente necessario per affrontare il piano ferie estivo, possa divenire definitivo. C’è stata poi comunicata la pubblicazione in Gazzetta – conclude il sindaco – di un bando per infermieri a tempo indeterminato che vedrà la sua conclusione con le assunzioni, prevedibilmente, entro il 2019”.

Preoccupazione però per quanto riguarda il piano ferie (dal primo giugno), con il Sindaco ad affermare che “Ad oggi con i numeri attuali, al netto di quanto potranno portare le buone notizie appena elencate, non ci sono le condizioni per poterlo redigere.

Sempre per quanto riguarda il piano ferie resta alta l’attenzione da parte delle sigle sindacali, che in una nota fanno trapelare tutta la loro preoccupazione.

Secondo le sigle sindacali in ballo ci sarebbe il diritto alla salute. “L’avvio delle Ferie potrà costituire l’avvio di questo percorso di declino che colpirà tutta la sanità della provincia di Ancona: gli ospedali di Fabriano, Senigallia, Jesi, gli ospedali di comunità di Cingoli, Chiaravalle, Loreto, i servizi territoriali e distrettuali con evidenti ripercussioni. Solo la proroga di tutti i contratti a tempo determinato in scadenza e la sostituzione di almeno 70 operatori per garantire il turn over può consentire alla sanità della provincia di ancona di non mettere il cartello “chiuso per ferie” e soprattutto di non ritrovarsi a settembre nell’impossibilità di riaprire reparti e servizi”.

(redazione)

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