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Fabriano Teresa Manes porta “Il ragazzo dai pantaloni rosa” in città
L’evento si articolerà in due momenti, domenica 8 marzo alle 16 al Cinema Montini e il giorno successivo all’interno dell’Auditorium del “Morea-Vivarelli”
Fabriano – La Giornata internazionale della donna sarà un’occasione di riflessione e di sensibilizzazione su un tema delicato e urgente come quello del bullismo e del cyberbullismo.
Per l’occasione e per la prima volta in città sarà presenteTeresa Manes, autrice del libro “Andrea oltre il ragazzo dai pantaloni rosa”, di recente pubblicato, edito da Fabbri, .
Si tratta di un viaggio, come spiega il titolo “per non restare indifferenti di fronte alla nostra umana responsabilità”, un percorso per promuovere la gentilezza contro la violenza e, attraverso la storia della lotta di Teresa Manes contro il bullismo, per sensibilizzare sul ruolo che ognuno di noi può avere quotidianamente perché vengano meno quegli stereotipi e modi di pensare e reagire che portano a questo genere di situazioni.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione 4 Maggio 2008, realtà di volontariato nata a Cerreto d’Esi e da anni impegnata nella prevenzione a 360 gradi delle dipendenze, purtroppo diffuse in ogni ambito ma soprattutto tra i giovani.
L’evento è promosso in collaborazione con la Conferenza San Vincenzo de’ Paoli di Cerreto d’Esi e si articolerà in due momenti.
Domenica 8 marzo alle 16 al Cinema Montini incontro aperto alla cittadinanza (ingresso libero fino a esaurimento posti). Interverrà la giornalista Alessandra Pierini, che dialogherà con Teresa Manes, offrendo al pubblico la possibilità di confrontarsi e riflettere su una vicenda che interpella profondamente le coscienze di adulti e ragazzi.
Lunedì 9 marzo alle 10 nell’Auditorium dell’Iis Morea-Vivarelli incontro riservato agli studenti, con la partecipazione della prof.ssa Maria Cristina Corvo, per un momento di approfondimento e dialogo diretto con il mondo della scuola.
La testimonianza di Teresa Manes rappresenta un’occasione preziosa per affrontare un tema che non possiamo ignorare: il peso delle parole, l’importanza dell’inclusione, il ruolo fondamentale degli adulti e delle istituzioni educative nel prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza.
Attraverso il racconto personale e la condivisione pubblica, l’iniziativa intende promuovere una cultura della responsabilità collettiva: non restare indifferenti significa scegliere di esserci, ascoltare, intervenire, educare.
L’Associazione 4 Maggio 2008 rinnova così il proprio impegno nel territorio, coinvolgendo scuole, famiglie e cittadinanza in un percorso di consapevolezza che mette al centro la dignità della persona e la forza della comunità.
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