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Cronaca

JESI / A San Giuseppe tra mensa scolastica, problema anziani e Torre Erap

Residenti del popoloso quartiere preoccupati: dove finiranno quanti frequentavano il Centro Sociale “prestato” alla scuola?

JESI, 7 settembre 2020Soddisfazione quella dei residenti del quartiere San Giuseppe per la collocazione della mensa della scuola Garibaldi al centro sociale L’Incontro ma anche preoccupazioni per il futuro del luogo di ritrovo degli anziani.

«Condivido la scelta di utilizzare parte degli ampi spazi del Centro Sociale L’Incontro per la mensa della scuola primaria Garibaldi, ma allo stesso tempo mi preoccupa anche la prolungata chiusura dello stesso Centro Sociale agli anziani del quartiere San Giuseppe» fa sapere Daniele Fancello, residente della popolosa zona.

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La costruzione della Torre Erap

Quartiere che, tra l’altro, è alle prese con la costruzione della Torre Erap (foto in primo piano) iniziata a ottobre 2018 con la sistemazione delle aree esterne dell’area, così da ricavare nuovi spazi di sosta visto che il cantiere ha occupato quelli disponibili. I lavori, da cartello esplicativo davanti al cantiere, prevedevano la consegna al 30 gennaio 2020, per una durata di 540 giorni.

«Mia nonna Anna Barchiesi insieme ad Americo Massaccesi e molti altri cittadini del quartiere erano stati i fondatori di quel Centro Sociale che all’inizio occupava i piccoli spazi dell’edificio a fianco della scuola Media Federico II al Campo Boario – prosegue Fancello -. Scuole e Centri Sociali hanno sempre convissuto fianco a fianco in una sorta di “passaggio di consegne” tra generazioni e di aggregazione del quartiere».

Ora che la struttura, situata davanti alla palestra Carbonari, ospiterà la mensa e lo svolgimento dell’attività motoria, in molti si stanno chiedendo cosa ne sarà di questo luogo come centro di aggregazione per gli anziani residenti in zona.

Il centro sociale l’Incontro di via Tessitori

«L’Incontro rappresenta da sempre un importante luogo di coesione sociale e di inclusione che resta indispensabile qui – conclude -. Tale coesione in passato era garantita anche dalle Circoscrizioni e dall’Amministrazione comunale che ne favoriva l’attività in quanto riconosceva l’importanza di essere vicino ai cittadini di queste fasce di età. Negli ultimi anni tutto questo è venuto meno, con l’aggravante dell’emergenza Covid rischia di lasciare ancora più sole e abbandonate le persone più anziane. Il mio auspicio è che il Centro Sociale, nel rispetto delle normative per combattere il Covid, torni presto a riaprire le porte a tutte le cittadine e i cittadini che hanno bisogno anche di scambiare due parole o di passare un pomeriggio in compagnia».

Il Centro Sociale era stato chiuso lo scorso 8 marzo in seguito all’emergenza Covid e non è stato più riaperto. Il presidente è stato informato tempestivamente della decisione dell’Amministrazione comunale, motivata dal prioritario interesse pubblico riguardante lo svolgimento dell’attività didattica.

Intanto, proprio in questa area del quartiere procedono i lavori per la costruzione della “Torre Erap” dove sorgeranno i 30 appartamenti destinati alla locazione primaria a canone moderato.

Opera molto discussa proprio dalla popolazione che qui risiede,  avendo anche comportato il rifacimento dei parcheggi e la ripiantumazione di parte degli alberi. Versa invece in condizioni critiche l’area giochi, sebbene sia molto frequentata dalle famiglie.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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