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Cronaca

JESI / Asse Sud “senza fiato”, troppi mezzi pesanti nel centro abitato

Un delirio le code, quartiere invaso da auto, camion e polveri sottili: e si dovrà resistere sino a fine luglio

JESI, 24 giugno 2020Troppi mezzi pesanti transitano nella zona di Viale Gallodoro, via del Prato e via XXIV Maggio dopo il danneggiamento del cavalcavia della superstrada Ss76 all’uscita di Jesi Est

Una situazione diventata insostenibile: «Abituati al traffico sì, ma una cosa del genere  non si era mai vista e non è più tollerabile» spiegano all’unisono molti residenti della zona.

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Troppi i mezzi pesanti che circolano: lunghe code soprattutto nel tardo pomeriggio quando il traffico è completamente congestionato.

Per non parlare della situazione dei ciclisti che frequentavano la pista laterale alla carreggiata: ormai assolutamente impraticabile perché usata come spazio per far passare i mezzi di soccorso, che altrimenti in casi di emergenza non riuscirebbero a districarsi, e perché troppo pericolosa vista la massiccia presenzza di camion.

Conseguenze che stanno avendo pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina, come ha evidenziato il sindaco Massimo Bacci.

La situazione dovrebbe perdurare sino a fine luglio, finché non sarà realizzata la bretella allo svincolo Jesi Est della superstrada che permetterà al traffico proveniente da Fabriano di uscire ed entrare proprio lì, bypassando il cavalcavia lesionato che non sarà pronto prima dell’anno prossimo: fra sei mesi, dunque.

Adesso invece l’uscita obbligata è a Jesi Ovest- Cingoli con i mezzi che si riversano tutti sull’Asse Sud sino ad arrivare allo svincolo di Monsano per riprendere la superstrada.

Una criticità da risolvere al più presto visto che con i primi caldi i residenti vorrebbero tenere le finestre aperte, possibilmente senza fare una “boccata” di polveri sottili.

La zona di via del Prato, tra l’altro, è spesso teatro di incidenti: anche in questo caso più volte segnalate le evidenti criticità.

Dopo i tanti problemi causati dall’impraticabilità del Ponte San Carlo per i mezzi pesanti (oltre 35 qli) – la sua efficienza avrebbe consentito, in questo frangente, la possibilità di usufruire di via Piandelmedico –  adesso bisognerà convivere anche con quest’altra situazione al limite.

E dall’assessorato comunale competente, la responsabile all’ambiente Cinzia Napolitano, trovatasi all’improvviso tra l’incudine e il martello, fa sapere che ha chiesto l’intervento dell’Arpam «per tenere sotto controllo la qualità dell’aria nella zona. E intervenire in caso di necessità», che si possono già prevedere senza ricorrere alla sfera di cristallo.

È proprio vero che le disgrazie non vengono mai da sole…

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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