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Cronaca

Jesi Bagno pubblico sotto il cavalcavia, degrado risolto: chiuso definitivamente

L’assessore Alessandro Tesei: «Struttura obsoleta, non c’è acqua, è in disuso dal 2023, anche se c’è chi si diverte a compiere gesti incivili»

Jesi – Con l’inizio delle giornate di Prepalio, che confluiranno con il Palio del prossimo week end, non sono mancate le segnalazioni in riferimento alle condizioni dei servizi igienici pubblici, «uno dei biglietti da visita della città per i visitatori che arriveranno in centro».

Nel mirino il bagno pubblico situato sotto il cavalcavia di Viale della Vittoria (foto in primo piano), le cui condizioni igieniche sono state definite vergognose e documentate con foto, «inizia il Palio, ci facciamo una bella figura, non è meglio chiuderlo come l’altro?», scriveva un attento osservatore.

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In effetti quel servizio, così come l’altro bagno pubblico situato qualche centinaio di metri più su, all’altezza di via Chiappetti, e l’altro in via Nazario Sauro, è stato chiuso da tempo, dall’estate del 2023.

All’ingresso erano state apposte le classiche strisce bianche e rosse, inevitabilmente strappate, ma in queste ultime ore, proprio a seguito delle segnalazioni, le maestranze comunali hanno applicato una chiusura più efficace con un pannello di legno.

Già due anni fa, infatti, erano insorte le polemiche dei cittadini e dei gruppi politici d’opposizione – sul tema era stata presentata anche una interrogazione dal consigliere comunale Giancarlo Catani di PattoxJesi – sullo stato indecente dei vespasiani e sulla necessità di ristrutturarli.

Già allora l’Amministrazione comunale aveva garantito la chiusura degli stessi, definiti dall’assessore all’Ambiente e all’Igiene Urbana, Alessandro Tesei, «strutture obsolete da dismettere a favore di un nuovo locale, da individuare in centro storico», che quindi fosse a disposizione dei cittadini ma anche dei turisti che in assenza dei servizi pubblici sono costretti a rivolgersi ai locali commerciali e ai bar per usufrure del bagno.

Progetto che in effetti ha preso corpo in questi due anni, individuandone la realizzazione in uno dei locali dismessi, di proprietà comunale, nel Chiostro di Sant’Agostino, dove sono cominciati i lavori di ristrutturazione.

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«Evidentemente, però, nonostante i nastri apposti nei bagni dismessi, c’è qualcuno che si diverte a compiere gesti incivili e utilizzare il bagno anche se all’interno non c’è più neanche l’acqua corrente – ha spiegato l’assessore -. Abbiamo provveduto a ripulirlo e ad applicare una chiusura più efficace».

Una situazione che ricorda gli spogliatoi nel casottino dell’impianto sportivo al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci che per diverso tempo è stato oggetto di vandalismi – nei bagni erano state anche rinvenute siringhe e sporcizia di vario genere – fino a quando, qualche mese fa, l’ingresso è stato sigillato con chiusure resistenti.

Nel frattempo in centro storico stanno andando avanti i lavori ai futuri bagni pubblici nel Chiostro di Sant’Agostino al fine di poter disporre di moderni e accessibili servizi igienici

Il locale è accessibile sia da Piazza Gaspare Spontini sia da Piazza Angelo Colocci, mediante il sottoportico esistente privo di barriere architettoniche.

Una scelta dettata anche dalla volontà dell’Amministrazione comunale di dare nuova vita, con questo primo intervento di ristrutturazione, ai vari locali del chiostro, «una chicca del centro storico, caduto da anni in disuso e che può essere valorizzato e riqualificato, attraverso una progressiva rifunzionalizzazione», avevano spiegato gli uffici comunali.

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