Cronaca
Jesi Caso Edison, Jesiamo: «Serve la nostra voce in Conferenza dei Servizi»
La richiesta della civica al sindaco Lorenzo Fiordelmondo di far verbalizzare «ai fini decisori, alcuni aspetti meritevoli di puntualizzazione»
Jesi – Dopo la richiesta di qualche giorno fa di convocare un Consiglio comunale aperto, alla luce della svolta nell’iter procedurale della vicenda Edison, la civica Jesiamo non si ferma e torna a sollecitare il Sindaco chiedendogli di «far verbalizzare, ai fini decisori, alcuni aspetti meritevoli di puntualizzazione» in Conferenza dei Servizi «a quanto già contenuto nel preavviso di diniego (o rigetto) del Paur, formalizzato dalla Provincia di Ancona il 30/07/2025, ed alla modifica al progetto richiesta dal proponente alla scadenza dei termini concessi dalla Provincia per le controdeduzioni (8/10/2025)».
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Risale all’8 ottobre la comunicazione dell’Azienda di aver utilizzato i 60 giorni di tempo, concessi dalla Provincia di Ancona per le ulteriori controdeduzioni, per effettuare «un’ottimizzazione del progetto» in linea con le criticità emerse dalla Conferenza dei Servizi, cassando la linea dedicata all’amianto, i rifiuti putrescibili e la miscelazione di quelli liquidi, prospettando anche minori altezze dei fabbricati.
Questi i punti indicati da Jesiamo al Sindaco da portare all’attenzione della Conferenza dei Servizi:
«1) La non compiutezza della Valutazione dell’impatto sulla Salute presentata da Edison Next Recology S.r.l., elaborata dall’Università di Tor Vergata, Roma, rimasta estremamente generica su molti punti, e che peraltro rimandava a giudizi e valutazioni post operam le conseguenze legate alle lavorazioni di cui alla linea G (amianto).
Un rammarico: oggi più che mai sarebbe stato utile avere quell’esperto-tecnico in materia
sanitaria, peraltro richiesto al Sindaco di nominare, e da cui invece egli è rifuggito sia sostenendo l’esistenza, in Conferenza dei Servizi, di Enti preposti che per motivi economici (i relativi costi)».
«2) La decisione, finora sempre rinviata, sulla eccezione segnalata da tempo sulla inopponibilità al Consorzio Zipa del contratto di locazione già previsto in possesso del proponente Edison come titolo che lo legittimava (e poi modificato in corso d’opera), per tutte le motivazioni legate al Regolamento di detto Ente, decisione che peraltro, se fosse stata adottata subito, ben avrebbe potuto fermare a dicembre 2023 l’iter procedurale».
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«È mancata comunque la convocazione del Consorzio Zipa nella fase preliminare, da cui
pertanto è rimasto assente, convocazione avvenuta solamente in modo postumo in Conferenza dei Servizi».
«Il protrarsi di un procedimento in assenza delle condizioni di procedibilità peraltro a tutti
conosciuti, potrebbe comportare violazione di norme, nonché un ingiusto aggravio di risorse pubbliche».
«3) La inammissibilità, durante il periodo concesso per le controdeduzioni al proponente (60 giorni contro i 10 di legge, sorprendentemente concessi in nome di una prassi tutta da accertare), di una modifica al progetto rispetto a quelle che avrebbero dovuto essere solo controdeduzioni al preavviso di diniego (o di rigetto). Nelle more, in data 07/10/2025 Edison Next Recology S.r.l. ha modificato il progetto, perché di modifica al progetto trattasi, indebita, con un sostanziale progetto nuovo i cui effetti, non solo limitativi e riduttivi rispetto alla prospettazione iniziale, costituiscono qualcosa che la Conferenza dei Servizi non può valutare alla fine di un procedimento, ed oltretutto senza un necessario contradditorio, che sul punto è completamente mancato».
«Le modifiche tecniche apportate da ⁰⁰ con la nota del 07/10/2025 non possono non
portare comunque alla conferma in via definitiva del diniego al progetto. Quella che Edison Next Recology S.r.l. chiama, in modo riduttivo, una “ottimizzazione del progetto e dell’impianto”, con l’eliminazione del trattamento dei rifiuti contenenti amianto, l’eliminazione dei rifiuti putrescibili, la rinuncia alla linea di miscelazione dei rifiuti liquidi e la riduzione delle altezze di edifici e impianti, in realtà costituisce un progetto nuovo, che merita una nuova istanza e un nuovo iter, del tutto diverso da quello in corso».
«L’eventuale ottimizzazione così prospettata, poi, anche alla luce degli investimenti fatti e
da fare, non dà neanche certezze sulla impossibile prospettazione in futuro, mediante richieste di modifiche, deroghe, variazioni, di una ricomprensione anche dell’amianto fra i rifiuti da trattare, così vanificando l’apparente odierna esclusione o limitazione».
«4) Nonostante le nuove prospettazioni, poi, il progetto resta inaccettabile sia per la quantità monstre di rifiuti previsti che per la pericolosità di molti di essi, possibii cause di gravissime patologie, sia per la non adeguatezza del sito prescelto che per le caratteristiche dello stesso e la vicinanza a luoghi sensibili».
«5) La parte relativa alla localizzazione è stata trattata in modo del tutto inadeguato e comunque non idoneo, e ben avrebbe meritato invece una efficace puntualizzazione».
«C’è la necessità altresì, da parte del Comune di Jesi, di argomentare fortemente e congruamente a quello che Edison Next Recology S.r.l. più volte ha ribadito, e cioè che i profili oggetto dei motivi ostativi erano rilevabili anche nella fase preliminare, che non ci sono stati elementi tali da legittimare nuove condizioni, limitazioni od osservazione da parte degli Enti partecipanti alla Conferenza dei Servizi rispetto alla fase preliminare, in cui erano rimasti silenti specialmente sui punti invece evidenziati e contestati nella successiva fase di detta Conferenza, e come tali per Edison illegittimamente proposti – rilievi, obiezioni od osservazioni di sorta che nessuno, con le conseguenze di cui al comma 4 dell’art. 26 bis Tua, ha fatto o sollevato nell’occasione dovuta -: anche su questo punto Jesiamo chiede chiarezza al Sindaco di Jesi».
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