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Cronaca

Jesi Impianto Edison, un “no” che si fa attendere

Focus sull’iter autorizzativo e il punto della situazione in un incontro pubblico organizzato dal Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina, l’8 ottobre scadranno i contestati 60 giorni di proroga concessi all’Azienda dalla Provincia di Ancona

Jesi – “Impianto Edison, a che punto siamo?” è il tema dell’incontro pubblico previsto alle 21 di lunedì 15 settembre, presso i locali della ex II Circoscrizione di via San Francesco.

A organizzare l’appuntamento il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina (Ctsav), nell’attesa che si concludano i 60 giorni di proroga concessi dalla Provincia di Ancona all’azienda per le ulteriori controdeduzioni rispetto al preannuncio di diniego dell’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non in zona Zipa.

È prevista per l’8 ottobre, infatti, la scadenza dei termini. Si parlerà dell’iter autorizzativo e delle azioni per il no definitivo all’impianto.

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All’incontro interverranno il presidente del Consiglio comunale, Luca Polita, il consigliere comunale di Jesiamo e vice presidente del Consiglio, Nicola Filonzi, il giurista ambientalista, Marco Grondacci, il presidente del Ctsav, Massimo Gianangeli. Agli interventi seguirà il dibattito aperto al pubblico presente.

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Intanto, dopo la concessione della proroga, l’Azienda aveva annunciato in una nota «il costante impegno a fornire tutti gli elementi obiettivi che possano eliminare qualunque timore da parte della popolazione», e di approfondire ulteriormente il rischio sanitario, integrando la valutazione fornita dall’Università di Roma Tor Vergata «con una trattazione tecnico-specialistica dedicata all’esposizione a fibre di amianto al fine di superare definitivamente ogni dubbio oggettivamente e scientificamente fondato».

Vedi: Jesi Proroga controdeduzioni, Edison: «Approfondiremo il rischio sanitario»

Ma da cittadinanza, galassia politica, e dalla combattiva Assemblea Permanente Stop Edison, la proroga concessa dalla Provincia non era stata accolta di buon grado, anzi, definita «eccessiva, considerando che il procedimento tecnico e istruttorio si è già sviluppato attraverso un iter lungo, approfondito e ampiamente documentato, giunto a conclusioni negative chiare e motivate dall’Ente competente».

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«Una prassi amministrativa consolidata – quella adottata dalla Provincia – ma priva di un fondamento normativo chiaro», un’altra presa di posizione alla quale aveva fatto da eco anche il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina che aveva richiesto «agli Enti coinvolti di spiegare subito il fondamento giuridico di questo incredibile prolungamento. Una nuova dilazione che sembra riaprire l’istruttoria e lascerebbe spazio persino a modifiche sostanziali del progetto, in evidente contrasto con le disposizioni che regolano la Procedura autorizzativa unica».

L’incontro di lunedì vuole tenere vivo l’interesse della comunità sul tema Edison Next Recology e approfondire gli scenari possibili allo scadere dei 60 giorni.

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