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Cronaca

Jesi La Bocciofila Erbarella ritorna a vivere – Video

Devastata da un incendio nel febbraio scorso da ieri «un primo passo per la costruzione di un nuovo percorso grazie alla vostra voglia di esserci»

Jesi – «Da quella triste notte dell’incendio si è aperta una ferita non solo per voi come comunità ma anche per noi come Amministrazione che in questo posto abbiamo visto fiorire un luogo di socialità e di relazioni, dove si è sempre percepito il fermento di attività e iniziative, importante non solo per il quartiere ma per la città intera. Oggi riconsegniamo questo posto alla comunità con l’augurio che torni a essere uno spazio di condivisione, cominciamo con un modulo provvisorio ma con l’impegno e la volontà arriverà anche il resto».

Queste le parole dell’assessora alla partecipazione, Paola Lenti, ieri pomeriggio alla riapertura ufficiale della Bocciofila Erbarella in presenza di diversi membri della Giunta comunale, dei referenti del Comitato di Quartiere, dei residenti e frequentatori della struttura.

Così è avvenuta la consegna da parte del sindaco Lorenzo Fiordelmondo al presidente della Bocciofila, Miro Bini, delle chiavi della nuova struttura, costituita da un modulo abitativo fornito dalla Diocesi e da una tettoia esterna in legno con ombreggiante che a breve sarà sostituito da telo impermeabile, oltre a tavoli e sedie.

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«In omaggio anche delle bocce nuove», ha detto l’assessora, fornite dalla Bocciofila di via Ugo la Malfa. L’obiettivo ha spiegato l’Amministrazione era donare nuova vita – nei tempi più brevi possibili, considerati i necessari iter amministrativi – a quello che da circa 30 anni rappresenta un luogo di aggregazione cittadino, dopo il devastante rogo scoppiato nella notte tra il 25 e 26 febbraio scorsi, che ha raso al suolo la precedente struttura in legno.

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«Con il ripristino di questa struttura provvisoria prende il via un nuovo percorso grazie alla vostra voglia di esserci. Percorso che richiederà tempo e risorse ma che ci prendiamo come obiettivo», hanno sottolineato gli assessori Paola Lenti e Claudio Cardinali al Bilancio, evidenziando anche l’impegno economico sostenuto – di 27mila euro il costo per il solo smaltimento della vecchia struttura e la bonifica dell’area – e il lavoro degli uffici tecnici per attivare le procedure e l’analisi per lo smaltimento.

All’interno del modulo abitativo c’è già anche un primo mobilio acquistato con una parte degli introiti della raccolta fondi avviata in città dopo il rogo. Un’altra parte sarà utilizzata per le spese di gestione.

«Questa riapertura è il frutto di un sentimento che esiste dentro la città – ha sottolineato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo – che attesta la volontà di ricodificare uno spazio importante per la comunità dove si intrecciano relazioni e convivialità, attività attraverso cui la città cresce».

Soddisfatti i soci della Bocciofila che hanno festeggiato la riapertura con un brindisi, promettendo di utilizzare subito la struttura e dare nuovamente il via alle attività.

Soddisfazione anche da parte del Comitato di Quartiere Erbarella-San Pietro Martire.

«La riapertura di questa sede segna il ritorno di una comunità, quella della bocciofila e dei suoi soci, nonché dei residenti del quartiere, a uno spazio che è da sempre luogo di ritrovo, di condivisione e aggregazione», ha spiegato il presidente Jhonny Pigliapoco.

«Siamo stati felici di ritrovarci per partecipare a questa piccola cerimonia per la consegna di questa soluzione temporanea, che segna un importante passo verso la ricostruzione definitiva, in un luogo dove vemgono condivisi il tempo, lo spazio e momenti di aggregazione».


«Come Comitato abbiamo da subito dimostrato la nostra solidarietà e supporto alla Bocciofila che ospitava anche il Comitato di Quartiere, cercando di rispondere, insieme all’Amministrazione comunale, alla situazione di disagio creatasi a febbraio. Per questo ringraziamo il Comune per la vicinanza e l’attenzione dimostrata».

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