Cronaca
Jesi Stillicidio Edison, le sorti del progetto in Conferenza dei Servizi
Domani l’incontro in Provincia, sit-in dell’Assemblea Permanente: «L’Ente confermi il rigetto», le valutazioni di Massimo Gianangeli, presidente del Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina, e dell’imprenditore Pierluigi Bocchini
Jesi – Prevista per domani la Conferenza dei Servizi in sede di Provincia di Ancona, che dovrebbe essere l’ultima e risolutiva tappa di un iter amministrativo fatto di osservazioni e controdeduzioni, rispetto al progetto per la realizzazione della Piattaforma polifunzionale per la gestione dei rifiuti pericolosi e non in zona Zipa, presentato da Edison Next Recology, del quale la Provincia aveva già preannunciato il rigetto nell’incontro del 25 luglio, concedendo poi una proroga di 60 giorni all’Azienda per ulteriori controdeduzioni.
«Una prassi consolidata – avevano spiegato dall’Ente – per garantire il massimo rigore amministrativo e ridurre i rischi di ricorso», che però aveva trovato la contrarietà di molti, tra cittadinanza, forze politiche di maggioranza e opposizione e associazioni del territorio, tutti avevano definito «lunghi e inutili» i tempi di proroga, a fronte di «un procedimento tecnico e istruttorio già sviluppato attraverso un iter approfondito e ampiamente documentato, giunto a conclusioni negative chiare e motivate dall’Ente competente».
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Preoccupazioni che si sono rivelate fondate, visto il colpo di scena dell’Azienda che, allo scadere dei termini, l’8 ottobre, ha annunciato importanti modifiche al progetto «in un’ottica di attenzione alle preoccupazioni manifestate dalla popolazione, per superare i rilievi emersi dalla Conferenza dei Servizi e consentire la positiva conclusione del procedimento autorizzativo» avevano sottolineato dalla multinazionale, cassando così la linea dedicata all’amianto, quelle per la gestione dei rifiuti putrescibili e per la miscelazione dei rifiuti liquidi, accettando inoltre di ridurre le altezze degli impianti e dei fabbricati.
Vedi anche: Jesi Edison: l’azienda stoppa l’amianto ma non si doveva arrivare a questo punto
Modifiche sostanziali che hanno sollevato dubbi e contestazioni in città, a partire dal Comune, sull’irregolarità del dietro front dell’Azienda, condividendo la convinzione che queste modifiche non possano inscriversi nella categoria delle controdeduzioni ma rappresentino piuttosto un nuovo progetto che come tale richiederebbe un nuovo iter autorizzativo.
Quello di domani sarà dunque un incontro fondamentale, decisivo salvo successivi ricorsi, in cui la Conferenza dei Servizi dovrà prendere posizione riguardo al progetto riproposto da Edison in versione del tutto rinnovata.

Alle ore 10 è previsto l‘incontro davanti al palazzo della Provincia di Ancona, a Passo Varano, dell’Assemblea Permanente Stop Edison, pronta a manifestare con un sit-in, ancora una volta per il no all’impianto.
«Sappiamo, con la certezza che ci consegnano quasi due anni di mobilitazioni e di impegno diffuso, che la battaglia contro la realizzazione dell’impianto continuerà con tenacia e determinazione fino a quando non verrà scritta in maniera definitiva la parola fine sul progetto e su ogni velleità di ottenerne la realizzazione», la posizione dell’Assemblea.
«Saremo di nuovo presenti davanti al Palazzo della Provincia, per ribadire che tutte le condizioni per rigettare le autorizzazioni richieste sono oramai mature e conclamate, che la nostra battaglia continuerà fino al raggiungimento dell’obiettivo e che il nostro futuro ci appartiene».

In vista della Conferenza dei Servizi di domani, è intervenuto anche Massimo Gianangeli, presidente del Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina.
«Nel preavviso di rigetto (emesso dalla Provincia il 30 luglio a seguito della Conferenza dei servizi del 25 luglio) i motivi ostativi sono 6 più 1, che racchiude elementi non adeguatamente approfonditi».
«Le controdeduzioni di Edison, presentate lo scorso 8 ottobre, cercano di disintegrare punto per punto quei motivi (hanno avuto tutto il tempo di farlo, visti i 60 giorni di sospensione concessi dalla Provincia senza che ve ne fosse alcun obbligo). Ma non si limitano solo a questo, aggiungono ogni volta un piccolo particolare (vedi la slide), in cui fanno già capire come intendono procedere giudiziariamente se la Provincia si azzarda a confermare il diniego».

«Tecnicamente, questa aggiunta può avere, di fatto, funzione di diffida. Appare evidente vadano giù molto pesanti stavolta. E la fase preliminare del 2023 condotta all’insaputa dei cittadini e del Consiglio comunale, evidentemente senza adeguato approfondimento da parte degli Enti (dato che oggi si danno motivi ostativi che allora non sarebbero stati posti) rivela tutta la sua gravità».

Sulle controdeduzioni depositate da Edison, è intervenuto anche l’imprenditore Pierluigi Bocchini.
«In sostanza Edison dice: il progetto non è cambiato. Se nel 2023 andava bene – tanto che ci avete autorizzato a proseguire – oggi non avete alcun titolo per negarci l’autorizzazione».
«La proposta di rinunciare temporaneamente al trattamento dell’amianto appare ora per quello che è: una mossa di compromesso. “Rilasciateci l’autorizzazione e rinunciamo (per ora) al trattamento dell’amianto”. Diversamente, il messaggio è chiaro: “Faremo ricorso e realizzeremo l’impianto così come era stato progettato, amianto compreso”».
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