Cronaca
Jesi Torrione di Mezzogiorno, il giardino (chiuso) diventa una savana
L’erba della nuova area verde è cresciuta a dismisura, si attende una concessione dal Demanio per completare il progetto di riqualificazione, l’assessore Alessandro Tesei: «Le tempistiche lunghe non dipendono dal Comune».
Jesi – Si sta protraendo più di quanto si potesse immaginare la chiusura della nuova area verde sotto il Torrione di Mezzogiorno in zona Porta Valle.
Realizzato insieme ai lavori di risistemazione del parcheggio nell’omonima piazza inclusa tra la cinta muraria, via Rosselli e via Mazzini, il giardino era stato dotato di nuovi arredi e di sistema di irrigazione automatizzato, mentre il manto erboso era stato completamente riseminato.

Un lavoro che aveva comportato la chiusura con l’apposita recinzione da cantiere di color arancio. Intanto la primavera, appena entrata al momento del completamento dei lavori, ha lasciato il posto all’estate, ma l’area a oggi è ancora interdetta.
L’erbetta, invece, spuntata un paio di settimane dopo la semina è cresciuta sempre di più e ora il prato è diventato una specie di savana africana. Ciò grazie anche a regolari annaffiature da parte del nuovo sistema, che entrano in funzione più volte al giorno.


Lo stallo, stando a quanto ci riferisce l’assessore all’ambiente Alessandro Tesei, sarebbe dovuto una richiesta che il Comune ha avanzato all’Agenzia del Demanio, la cui risposta non arriva.
«Come si può intuire il parco sarebbe pronto – ci conferma l’assessore –, ma stiamo aspettando una variante che tarda un po’ ad arrivare da parte del Demanio».
A quanto sembra, infatti, c’è una parte demaniale che insiste sull’area di Porta Valle e che ricade nel Progetto di recupero con fondi PinQua del Pnrr che ha interessato la zona tra il campo Boario e il Torrione del Mezzogiorno.

«Abbiamo avanzato istanza al Demanio – spiega Alessandro Tesei – per chiedere se ci cede una parte di sua pertinenza, per così poter procedere a chiudere il Progetto. Dovrebbe essere questione di poco tempo, ma se i tempi dovessero prolungarsi è probabile che procederemo ad un’apertura parziale, togliendo le reti dal parco sotto le mura. Anche se ci piacerebbe fare un’apertura complessiva».

Infatti, anche nel tratto della nuova ciclabile posto nel piazzale di Porta Valle (lato opposto al quello del parcheggio degli autobus), permane un reticolato che chiude parzialmente l’ingresso a quella che era la pista di pattinaggio e che va a confluire dietro al pub Man Cave.
«Lo sblocco dell’area – conclude Alessandro Tesei – è dunque soggetto a questa risposta dell’Agenzia del Demanio, che non dovrebbe tardare oltre, ma le tempistiche non dipendono dal Comune».
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