La richiesta Salario minimo comunale a 9 euro, la mozione di Jesi in Comune
«Perché al di sotto è sfruttamento», spiega Agnese Santarelli, se ne discute nel Consiglio comunale di domani 27 novembre
Jesi – Salario minimo comunale di 9 euro l’ora, «perché sotto i 9 euro l’ora è sfruttamento», questa la richiesta contenuta nella mozione che Jesi in Comune ha depositato e discuterà nel prossimo Consiglio comunale di domani, 27 novembre.
«Il diritto a una retribuzione sufficiente ad assicurare ai lavoratori e alle lavoratrici un’esistenza libera e dignitosa è previsto dalla nostra Carta fondamentale – ha spiegato Agnese Santarelli (foto in primo piano) -. Eppure, oggi, dobbiamo confrontarci sempre più spesso con il fenomeno del lavoro povero, con la vita concreta delle persone che, pur lavorando, non riescono a garantire a se stesse e alla propria famiglia un reddito adeguato che permetta di accedere ai beni e servizi essenziali, tanto più di fronte al peso dell’inflazione».
Come spiegato dal gruppo che sostiene la maggioranza, l’introduzione di un salario minimo rappresenta un primo passo a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici ed è per questo che è già una realtà in 22 Paesi Europei su 27. Ma non in Italia, nel Paese che, dal rapporto Ocse 2024, ha registrato il calo dei salari reali più forte tra le principali economie, nel Paese in cui, come rilevato dall’Inps, 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici guadagnano meno di 9 euro lordi all’ora, mentre 2,5 milioni non arrivano nemmeno a 8 euro.
«Di fronte all’inerzia del governo nazionale, anche dai territori si possono fare scelte coraggiose. Gli enti pubblici locali infatti possono svolgere un ruolo significativo nell’attivazione di procedure di “appalti pubblici socialmente responsabili” utilizzando specifici requisiti premiali, anche riferiti al trattamento economico e normativo dei lavoratori e delle lavoratrici impiegate nell’appalto».
«Chiediamo quindi di introdurre, come già fatto in altri Comuni, e con le dovute modalità, il salario minimo comunale di 9 euro l’ora in tutti gli appalti di competenza comunale. Perché al di sotto di 9 euro l’ora è sfruttamento».
(ti.fe.)
(foto in primo piano, Agnese Santarelli)
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