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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / CASTELPLANIO LIBERA DICE NO ALL’IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI

Rifiuti stradali

Una candidatura presentata senza consultare la minoranza, un possibile danno ambientale ed economico per la zona

CASTELPLANIO, 13 settembre 2019 – “Castelplanio libera” dice no all’impianto di trattamento rifiuti.

I Consiglieri di minoranza apprendono con soddisfazione dalla stampa, ma con sorpresa e dubbi, il dietrofront dell’amministrazione Badiali circa la proposta di portare avanti un impianto di spazzamento rifiuti stradali e da spiaggiamento nella zona industriale di Piano Amato.

All’indomani delle elezioni comunali del 26 maggio 2019, precisamente il giorno 10 giugno, il sindaco di Castelplanio aveva provveduto informalmente, tramite i suoi uffici tecnici, ad inviare mappe catastali del sito per il trattamento rifiuti presentando poi candidatura ufficiale nell’assemblea ATA del 17 giugno.

Ciò senza minimamente consultare la minoranza, ma solo con passaggio informale in Giunta. I Consiglieri di minoranza hanno appreso solo successivamente, a fine luglio per la precisione, della volontà di aprire un impianto di trattamento rifiuti nella zona Piano Amato, che in campagna elettorale la lista Badiali si disse convinta di voler valorizzare, come tutta la frazione di Pozzetto.

In data 13 agosto all’assemblea pubblica svoltasi nella Delegazione comunale di Pozzetto sono intervenuti anche il sindaco Fabio Badiali e l’assessora alla cultura e promozione del territorio Roberta Casali, che hanno rivelato di non essere adeguatamente informati sul progetto cui loro stessi hanno avanzato candidatura. Situazione paradossale dato che prima di proporre un impianto del genere, come qualsiasi altro tipo di valutazione che riguardi la collettività, crediamo che ogni aspetto debba essere valutato attentamente, sotto tutti i punti di vista, e non approssimativamente soltanto per un possibile ritorno economico.

Riteniamo che il sito proposto dal sindaco Badiali sia del tutto inidoneo, posizione anche ribadita dal primo cittadino di Maiolati Spontini Tiziano Consoli e di Castelbellino Andrea Cesaroni, in quanto risulta essere troppo vicino in linea d’aria alle abitazioni (le prime distano solo 100 m), troppo vicino al corso d’acqua che scorre a confine del sito stesso e che risulta essere ancora inserito in un documento della Regione Marche del 2018, tra i siti che hanno superato i limiti di CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione), come anche altri siti situati nel territorio di Castelplanio e pertanto necessitanti di bonifica.

Con provvedimento del 17 novembre 2010 del Giudice Delegato Umberto Rana del Tribunale di Perugia, si è preso atto che nelle procedure di fallimento della Compagnia per l’Ambiente e della Sirio Ecologica, l’Amministrazione Comunale dovesse procedere alle operazioni di bonifica a proprie spese, avendo incamerato la fidejussione precedentemente escussa dalla Provincia di Ancona pari a € 469.100. A oggi, nonostante un’interrogazione del gruppo consiliare di minoranza del 22/08/2019 in cui veniva richiesto lo stato di bonifica e la documentazione a supporto, non è dato sapere a che punto sia la bonifica stessa. Apprendiamo invece che tale candidatura e la realizzazione di questo ipotetico impianto sia valutata dall’amministrazione comunale come un’opportunità.

La cosa ci lascia esterrefatti e molto perplessi in quanto i risvolti sull’ambiente circostante, dal punto di vista della salubrità dell’aria, acqua e terreni potrebbero essere irrimediabilmente compromessi. Riteniamo che il possibile vantaggio economico non possa essere barattato con la salute di chi abita e/o lavora nella zona circostante.

Inoltre, in seconda battuta, ciò avrebbe delle forti ripercussioni sul territorio sia degli esercizi commerciali, sia per le aziende agricole con coltivazioni circostanti di viti e olivi che dal punto di vista del mercato immobiliare. Sottolineiamo che i permessi edilizi del nuovo quartiere di Piano Amato sono stati rilasciati dal Comune incassando anche ingenti risorse, e sicuramente non è quello paventato dal sindaco Badiali il modo per valorizzare tale zona residenziale, abitata prevalentemente da giovani famiglie con bambini piccoli.

Alla luce di quanto sopra riteniamo che la candidatura di tale sito da parte dell’Amministrazione Badiali di un impianto di trattamento di rifiuti da spazzamento stradale sia inaccettabile e invitiamo pertanto a formalizzare la rinuncia alla candidatura medesima.

I Consiglieri di “Castelplanio Libera”: Samantha Micucci, Leonardo Mercanti, Marco Fiore, Carlo Ciccioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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