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il parere dell’esperto

MEDICINA / Covid ed insonnia, ecco le piante della buonanotte

La rubrica “Il parere dell’esperto” è uno spazio affidato a persone specializzate su argomenti di comune interesse

 

 

Dr. ssa Maddalena Procicchiani, Farmacista

Covid ed insonnia, ecco le piante della buonanotte

La crisi che stiamo vivendo in questo periodo a causa del covid-19, tra le tante difficoltà, sta intensificando una serie di disturbi legati al sistema nervoso aggravando ulteriormente la qualità di vita delle persone.

Biologicamente parlando, quando siamo sottoposti allo stress il nostro organismo produce l’ormone cortisolo (detto anche ormone dello stress). Il perdurare di tale stimolo può far insorgere stadi di agitazione e ansia generalizzata, nervosismo e anche depressione.

Come gestire lo stress attraverso lo stile di vita? Dosando il  tempo da dedicare  a noi stessi, alla famiglia, al lavoro concedendo al nostro organismo le giuste ore di riposo e un’attività fisica adeguata ( yoga, stretching, esercizi semplici da fare a casa).

Nei casi in cui ansia e insonnia prendano il sopravvento, possiamo avvalerci di estratti vegetali che la natura ci mette a disposizione in grado di favorire l’addormentamento e la qualità del sonno.

Principi attivi molto utili, ad esempio, possono essere:

Valeriana

(Valeriana officinalis): le sue radici contengono un olio essenziale ricco in monoterpeni e sesquiterpeni (acidi valerenici), valepotriati, lignani, alcaloidi e GABA. L’effetto principale è la riduzione del tempo necessario all’addormentamento. Inoltre, possiede blande proprietà sedative sul Sistema Nervoso Centrale. Sia i valepotriati sia isesquiterpeni sono dotati di azione spasmolitica sulla muscolaturadel tubo gastroenterico.

Escolzia

(Eschscholtzia californica): le sue parti aeree vengono utilizzate dopo essicamento e contengono alcaloidi (soprattutto californidina), con attività sedativa e antinevralgica. La californidina si caratterizza per la capacità di indurre il sonno, agisce come sedativo, ansiolitico e spasmolitico. L’azione della pianta diminuisce il periodo necessario all’addormentamento e produce il mantenimento di una buona qualità del sonno, lungo tutta la notte, evitando risvegli improvvisi.

Melissa

(Melissa officinalis): vengono utilizzate le foglie sia fresche che secche ricche in polifenoli. Possiede un duplice ruolo antispastico e sedativo. Utile contro le somatizzazioni ansiose cheportano a situazioni di colon irritabile, gastrite, nausea e vomito, dispepsie biliari, cefalea, ansietà,insonnia, tremori e tachicardia.

Camomilla

I suoi capolini sono noti per le proprietà antinfiammatorie ed antispastiche sulla muscolatura del tubo digerente. Un uso comune della camomilla è anche quello di blando sedativo e leggero antinevralgico negli stati emotivi e dolorosi, specialmente nell’infanzia.

Melatonina

Vanta un effetto ipnotico mediato da recettori specifici che viene sfruttato per il trattamento di pazienti con disturbi del sonno legati alla difficoltà di addormentamento. L’assunzione di melatonina come integratore si è dimostrata efficacie per ripristinare il biologico ritmo sonno-veglia e per ridurre gli effetti indesiderati del jet-lag dovuto a repentini viaggi o spostamenti.

L-Triptofano

E’ un aminoacido essenziale importante per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori come la serotonina e la melatonina, già nel tratto intestinale.

Dr. ssa Maddalena Procicchiani

maddi-93@hotmail.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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