Attualità
Riconoscimento Jesi tra i Comuni vincitori del bando “Città che legge”
Finanziamento di 28mila euro per il progetto “Fatti di storie – #JesiLegge”, al via tra ottobre e novembre prossimi
Jesi – Dopo aver ottenuto per la prima volta dal Centro per il Libro e la Lettura (istituto autonomo del Ministero della Cultura) la qualifica di “Città che legge”, Jesi è stata premiata dallo stesso Centro con il bando “Città che legge 2024” – destinato a progetti meritevoli che avessero come obiettivo la promozione del libro e della lettura – ottenendo un finanziamento di 28mila euro per il progetto dal titolo “Fatti di storie – #JesiLegge”.
La nostra città ha, infatti, conquistato l’ottavo posto nella graduatoria riservata ai Comuni tra i 15mila e i 50mila abitanti.
Tale riconoscimento conferma la validità delle politiche messe in campo dall’Amministrazione comunale, attraverso gli assessorati alla cultura e all’istruzione e gli istituti culturali della città, che avevano portato al primo passo essenziale per il riconoscimento della qualifica e la successiva partecipazione al bando, e cioè l’approvazione, nel 2023, del Patto locale per la lettura del Comune di Jesi.
Il progetto finanziato si propone di valorizzare la lettura come elemento di crescita intellettuale e culturale, creando un ecosistema collaborativo tra istituzioni, scuole, librerie, associazioni culturali e cittadini per promuovere la lettura in modo strategico e duraturo, ampliandone la diffusione sociale e attuando una strategia condivisa di pianificazione di azioni e iniziative.
Tra le azioni previste ci sono: la formazione congiunta di tutti gli attori che operano nel campo della promozione della lettura o che utilizzano la lettura nelle loro attività (bibliotecari, insegnanti, educatori e operatori culturali, librai, volontari, operatori sanitari, educator); l’allestimento di biblio-corner in luoghi diversi dalle biblioteche; la promozione di tavoli di co-progettazione che coinvolgano tutti gli attori della filiera del libro (biblioteche pubbliche e scolastiche, scuole di ogni ordine e grado, librerie e associazioni culturali, Enti locali, strutture sanitarie e sociali, centri per anziani …) all’interno dei quali definire strategie condivise per rendere la lettura un’abitudine diffusa e un mezzo di inclusione sociale, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione; l’edizione 2026 del Festival “LibrINcittà”.
L’inizio del progetto, che durerà 12 mesi, è previsto per ottobre/novembre prossimi.
© riproduzione riservata



