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Castelbellino

VALLESINA / UNIONE DEI COMUNI, DIRSI ADDIO SENZA RIMPIANTI: DOPO CASTELBELLINO SE NE VA ANCHE MONTE ROBERTO

VALLESINA, 27 giugno 2015Dirsi addio senza rimpianti. Castelbellino da mercoledì scorso (24 giugno) non è più nell’Unione dei Comuni della Media Vallesina. Ha sbattuto la porta in quella tarda serata, quando in Consiglio comunale è stata approvata la delibera dell’esecutivo che chiedeva appunto un nuovo percorso. Un rumore che si è sentito parecchio tra i componenti dell’Unione ma che non sarà il solo, dato che la settimana entrante (esattamente il 30 giugno) anche Monte Roberto saluterà i colleghi sindaci dell’organismo sovracomunale.
A conti fatti, in quel progetto che doveva essere una specie di preludio verso la fusione degli 8 Comuni aderenti (Maiolati, Castelbellino, Monte Roberto, Castelplanio, Montecarotto, Poggio San Marcello, Rosora e San Paolo di Jesi), adesso è finito in un vicolo cieco. Il “contenitore” come lo aveva battezzato l’ex sindaco di Maiolati, Carbini, è sempre stato più vuoto che pieno; pochi servizi in “comproprietà” e quelli trasferiti non hanno dato nessun beneficio alle popolazioni. E proprio questa confusione di obiettivi, le diversità di vedute e il malessere diffuso tra la gente alla fine hanno convinto gli amministratori di Castelbellino e Monte Roberto che l’Unione ha più scopi politici che gestione vera dei servizi per la riduzione dei costi delle tasse locali.
Ma dietro al fallimento dell’Unione si apre adesso il tema del Cis, il consorzio intercomunale dei servizi. Anche in questo caso il terreno è molto delicato e rischia di franare sotto i piedi di qualcuno. Intanto perché proprio in questi giorni si è riaperta la questione della presidenza dopo che il CdA ha approvato il bilancio. L’attuale presidente Sergio Cerioni è al secondo mandato e non è, per adesso in corsa per una rielezione (ma in politica mai dire mai). E in questo caso contano davvero gli equilibri politici che vede il Partito democratico contare sul voto di 8 su 12 rappresentanti dell’Assemblea. Sullo sfondo c’è il vero nodo da sciogliere: quale è il compito del Consorzio. Un carrozzone dai costi elevati, criticato dalla maggior parte degli amministratori per l’assenza di una politica votata all’offerta di servizi reali per i Comuni.
Riepilogando: in un fazzoletto di terra di pochi chilometri quadrati abbiamo un Consorzio (Cis), due Unione dei Comuni (quella della Media Vallesina e Cupra Montana con Staffolo) a cui se ne aggiungerà, da martedì prossimo, un terzo (Castelbellino e Monte Roberto). E tutti questi soggetti politici ci raccontano che il loro obiettivo è tagliare i costi e migliorare i servizi. Superfluo ogni commento…

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