Cronaca
Jesi Vasca dell’antistadio, dal degrado ai “cerotti”
Ricoperte le fratture con malta idrorepellente per una sistemazione provvisoria, l’ugello è tornato al centro ma resta non funzionante, acqua prelevata da una vicina fontanella
Jesi – Dopo le polemiche sollevate le scorse settimane, una prima cura alla vasca dei giardini dell’antistadio è arriva
Non ancora un vero restauro, piuttosto un cerotto in attesa di tempi migliori, ma sufficiente almeno a restituire un aspetto più ordinato a uno degli angoli che oggi sabato 5 settembre sarà sotto gli occhi di tante persone in vista della Notte Azzurra dello Sport.


JesiServizi è infatti intervenuta sulle vistose lesioni della vasca: tutte le linee di frattura sono state ricoperte con malta idrorepellente, andando di fatto a tamponare le ferite che avevano reso nel tempo particolarmente evidente lo stato ammalorato della struttura.

E, dopo essere rimasta completamente asciutta e invasa da ogni sporcizia, nella vasca è tornata anche un po’ d’acqua, immessa utilizzando la fontanella presente nelle vicinanze. Non abbastanza, naturalmente, per parlare di un ritorno agli antichi splendori, ma quanto basta perché il colpo d’occhio sia almeno decisamente diverso.

Anche la maggior parte delle pietre che si trovavano all’interno della vasca ad adornare l’ugello, da dove zampillava l’acqua, sono state rimosse e riposizionate nel giardino dell’antistadio. La vasca ha assunto un aspetto migliore ma, per ora, è come aver applicato un cerotto su un ferita profonda.

Per il momento, dunque, una cura palliativa, resta da augurarsi che il rattoppo sia soltanto il primo passo e che arrivi una cura definitiva.
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