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Castelfidardo “Avere fame di vento”, l’opera della vincitrice del premio Casoli per Elica

L’artista Arianna Pace firma l’installazione site-specific per la XXIV edizione del Premio Casoli. Un giardino sonoro creato ascoltando e registrando il respiro dei lavoratori

Castelfidardo – L’aria che spinge i motori industriali e anima le fisarmoniche di Castelfidardo diventa materia d’arte.

La Fondazione Ermanno Casoli ha presentato “Avere fame di vento”, l’installazione site-specific firmata da Arianna Pace, vincitrice della XXIV edizione del Premio Ermanno Casoli a cura di Marcello Smarrelli. L’opera, inserita nella 22ª Giornata del Contemporaneo AMACI, sorge nel giardino dello stabilimento EMC FIME (Gruppo Elica).

Un’architettura che richiama un hortus conclusus: due pareti convergenti racchiudono una scultura antropomorfa in ceramica che si attiva al passaggio del visitatore. L’opera emette un paesaggio sonoro nato dal respiro di 32 dipendenti dell’azienda — registrato in camera semi-anecoica durante appositi workshop — intrecciato ai suoni dei macchinari industriali.

«Un’occasione straordinaria per mettere in relazione la nostra identità industriale con la tradizione artigianale del territorio», ha commentato Francesco Casoli, Presidente di Elica, sottolineando l’importanza di stimolare innovazione e creatività attraverso il linguaggio artistico.

Frutto di una sinergia diffusa che ha coinvolto maestranze locali, accademie e scuole d’arte, “Avere fame di vento” si offre alla comunità aziendale come una “stanza” di sosta e ascolto, trasformando il lavoro quotidiano in una riflessione condivisa sull’identità e sul territorio.

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