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Castelplanio “Vengo a trovarti domani”, l’omaggio a Carlo Urbani
Lo spettacolo in scena domenica scorsa, frutto del suo lascito e dei ricordi degli abitanti del paese, ha coinvolto e commosso il pubblico intervenuto, sarà rappresentato ancora, con un nuovo allestimento, il prossimo anno
Castelplanio – Un omaggio a Carlo Urbani, frutto del suo lascito e dei ricordi degli abitanti del paese, che ha coinvolto e commosso il pubblico intervenuto, domenica scorsa, presso i locali della scuola media “Fermi”.
Qui, in un’ideale ricostruzione del centro storico, è andato in scena in anteprima lo spettacolo in cinque quadri dedicato a Carlo Urbani, “Vengo a trovarti domani”. Prodotto dal Museo intitolato al medico della sars, in collaborazione con Aicu e Happennines, con il patrocinio della Regione Marche e del Comune, per la regia e la sceneggiatura di Michael Bonelli, dell’associazione Willer & Carson, con ideazione e soggetto di Roberto Gigli.
Lo spettacolo ha portato in scena un Carlo Urbani profondamente legato al paese e alle Marche, la cui presenza ha attraversato idealmente vicende personali, vicoli, luoghi e piazzette, e ci ha accompagnato nel cuore del paese, nelle sue attività sociali e ricreative, nei frammenti di vita, sapientemente intrecciati alle letture e alle testimonianze, che hanno raccontato di un impegno umano e professionale partito da Castelplanio e profuso nei luoghi più remoti del mondo, accoglienza e il diritto alla salute e alla pace per tutti.
Sono tutti elementi che hanno reso particolarmente efficace lo spettacolo. Il cast, composto da attori professionisti e da interpreti locali, ha visto le performance, belle e sorprendenti, di diversi personaggi, mediatori di ricordi e aneddoti locali: dalla signora Adele del Centro Anziani a Virgilio, giocatore di ruzzola, dai bambini delle scuole locali ai calciatori de Le Torri e alle pallavoliste Alice e Maria sino alla fotografa di scena Cristiana.


Gli interpreti, Michael Bonelli, Isabella Badiali e Mauro D’Ignazio, i cantanti e i musicisti, Martina Simpatici e Lorenzo Piccinni, le danzatrici, Maddalena Topa e Barbara Piattella, hanno tessuto la trama di un viaggio emozionante che ha unito anziani, adulti e bambini in un percorso di riconoscimento reciproco e di identità condivisa nelle parole e nei fatti. Lo spettacolo, promettono gli organizzatori, sarà rappresentato, con un nuovo allestimento teatrale, il prossimo anno.
«L’omaggio a dedicato a Carlo Urbani – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Montesi – è stato emozionante, è sempre un onore e un piacere per la nostra comunità ricordarlo: il suo esempio, i suoi valori e i temi che ha incarnato continuano a essere di grande attualità e rappresentano un patrimonio morale che Castelplanio sente ancora profondamente suo».
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