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CHIARAVALLE / Si accendono le luci nella Casa-Museo Montessori

Andreoli immobiliare 01-07-20

Inaugurazione sabato 11 dicembre, dopo il restauro e un articolato programma di riqualificazione, con eventi e appuntamenti

CHIARAVALLE, 9 dicembre 2021 – Sarà lo sguardo frontale di Maria Montessori, nell’immagine in bianco e nero che sigilla l’icona, ad accogliere i visitatori nell’abitazione-museo di Piazza Mazzini 10, che sarà inaugurata sabato 11 dicembre prossimo.

Per Maria Montessori è un altro ritorno a casa, l’ennesimo, dopo quello del 1950 che l’aveva celebrata con ogni onore al culmine di una vita straordinaria. Per lei si accendono le luci e si aprono le porte a 150 anni di distanza, più qualche mese in ossequio ai limiti e alle complessità imposte da una pandemia planetaria.

La città, il territorio e il network locale, nazionale e internazionale che si è costituito in suo nome sono pronti a inaugurare Casa Montessori Chiaravalle, in Piazza Mazzini 10: la casa di allora con dentro la casa aumentata da un programma culturale e da un sistema di rappresentazione visiva ed espositiva che celebra la donna e con lei il Metodo per l’educazione come libera espansione dell’individualità.

Il civico 10 di piazza Mazzini

In quel piccolo appartamento il 31 agosto 1870 nasce Maria Tecla Artemisia Montessori, figlia unica di Alessandro Montessori, un ispettore della locale Manifattura Tabacchi, e di Renilde Stoppani, di Monte San Vito, esponente di una famiglia di piccoli proprietari terrieri.

Al primo piano di un palazzo abitato e vitale, quattro finestre e cinque stanze chiamate per nome, dialogano con lo spazio pubblico e diventano una casa museo. La Stanza della Mappa, la Stanza del Metodo, la Stanza 3.0 (storage multimediale e lab di fruizione e produzione culturale), la Stanza di Lettura e la Stanza Verde aperta al cielo, con i bulbi dei tulipani come ideale raccordo tra la terra natia e l’Olanda, terra di adozione per Maria Montessori.

In esposizione pochi cimeli molto simbolici concessi dai discendenti (un sari regalato da uno studente indiano a Londra, l’housecoat che ha accompagnato tante delle sue giornate), qualche reperto di grande empatia con la famiglia originaria (il ricordo stampato per la morte di Renilde), prime edizioni di pubblicazioni essenziali.

E l’immagine della leggendaria aula dalle pareti di vetro, la demonstration classroom esposta alla Panama-Pacific International Exposition di San Francisco nel 1915, un vero spettacolo dell’educazione. Non potevano mancare le 1.000 lire, stampate in due miliardi settecentoquindicimilioni ottocentocinquantamila pezzi in otto emissioni dal 1990 al 1998 presso l’Officina della Banca d’Italia di Roma.

Dopo Giuseppe Verdi e Marco Polo, Maria Montessori sarà l’unica donna nella storia della Repubblica Italiana a cui sia stata dedicata una banconota come supremo riconoscimento all’ingegno e all’influenza esercitata sul suo tempo. Tutto intorno immagini, testi e video che dispiegano una vita di vite, viaggi, studi, relazioni, incontri: un’esistenza iniziata alla luce delle candele e conclusa alla vigilia della conquista dello spazio, in mezzo l’ascesa e la caduta dei totalitarismi, l’avvento della civiltà dei consumi, due guerre mondiali, le conquiste di civilizzazione del ’900, l’avvento della psicanalisi e la teoria della relatività.

Casa Montessori Chiaravalle – la casa, il luogo, il logo – è al centro della comunità reale e dentro la comunità digitale, visitabile da remoto, col sito bilingue italiano/inglese www.casamontessorichiaravalle.it.

Il concept del progetto di riqualificazione a cura di Cristiana Colli è intervenuto sulla casa natale e sull’edificio – aree condominiali e accessibilità piena con l’abbattimento delle barriere architettoniche – e ha visto la partecipazione di una ricca e articolata infrastruttura di relazioni pubblica e privata, istituzionale, locale, nazionale e internazionale che nel nome di Maria Montessori ha riconosciuto il senso di una profonda appartenenza.

Il Comune di Chiaravalle ha promosso e guidato il processo in collaborazione con la Fondazione Chiaravalle Montessori, l’Opera Nazionale Montessori e l’Association Montessori Internationale, con Carolina Montessoripronipote di Maria e archivista dell’Ami – in qualità di presidente onoraria del comitato scientifico e progettuale.

Il progetto ha avuto fin dall’inizio il fondamentale e insostituibile sostegno della Regione Marche e ad esso hanno contribuito anche la Fondazione Cariverona e la Banca d’Italia.

Ha inoltre ottenuto il patrocinio dei Ministeri della Cultura, del Turismo, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dei quattro Atenei marchigiani (Università degli Studi di Camerino, Macerata, Urbino e Politecnica delle Marche) e dell’Associazione Nazionale Case della Memoria (di cui da anni la casa natale di Maria Montessori fa parte).

E, a pochi giorni dall’apertura ufficiale, Casa Montessori Chiaravalle ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. Il progetto di restauro e l’allestimento sono a cura di Pla/StudioEmanuele Marcotullio, Giacomo Barchiesi, Andrea Antognozzi, Mattia Rebichini, l’identità visiva è concepita e realizzata da CH RO MOChris Rocchegiani e Roberto Montani.

La giornata di apertura, alla presenza di Carolina Montessori, prevede alle 16.30 un talk inaugurale presso il Teatro Comunale Valle con l’Amministrazione comunale, i partner istituzionali e scientifici e i curatori del progetto, alle 18.30 un video mapping celebrativo sulla facciata di Casa Montessori Chiaravalle, che a seguire verrà inaugurata dalle autorità e aperta alla prima di quelle visite guidate e gratuite che sarà possibile effettuare fino al 6 gennaio 2022 (previa prenotazione al sito www.casamontessorichiaravalle.it).

La serata inaugurale si chiuderà in bellezza con Fraternità solare, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri, straordinaria autrice e attrice dalla sensibilità estremamente vicina all’universo montessoriano.

Damiano Costantini

Per il Sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini, «il percorso delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Maria Montessori, che ha portato alla riqualificazione della sua casa natale, potrebbe essere sintetizzato con un semplice slogan: ritorno a casa. La necessità di restituire centralità alla figura di Maria Montessori, delineando un nuovo modello di crescita per i bambini ispirato ai valori del pensiero montessoriano e configurando una città in cui si senta forte la concezione del rispetto per l’infanzia, della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza, dell’emancipazione, della tolleranza e della pace».

Francesco Favi e Cristiana Colli
Francesco Favi e Cristiana Colli

Francesco Favi, assessore alla cultura, aggiunge: « L’innovativo progetto di riqualificazione di Casa Montessori Chiaravalle, con la sua densa rete di collaborazioni, ha l’ambizione di fare di Chiaravalle un avamposto di quel mondo a misura di bambino immaginato da Maria Montessori. In lei, come in ogni genio, gli opposti si attraggono e si saldano: ritorno e partenza, fine e inizio, dimensione locale e globale, ancoraggio alle radici e slancio verso il
futuro, solitudine e afflato ecumenico
, vocazione alla pace e militanza per i diritti, rigore scientifico e prospettiva umanistica, approccio materiale e immateriale alla conoscenza, natura e cultura, verità e bellezza».

«Casa di connessioni e orizzonti di straordinaria modernità rispetto alle interrogazioni legate ai diritti, all’emancipazione, alla coabitazione tra le culture, alla centralità della scienza come valore di progresso – dice Cristiana Colli, curatrice del progetto di riqualificazione e dell’impianto culturale della Casa. – È una Casa aperta e in divenire, una Casa in cammino fatta di respiro etico, empatia e ragionamento, il miglior modo, credo, di onorare Maria Montessori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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