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Fabriano Fratelli d’Italia: «Indesit-Whirlpool: 10 anni di chiusure e ridimensionamenti»

Prosegue il dibattito a distanza tra Fratelli d’Italia e Sindaca giorni dopo lo sciopero Beko

Fabriano – A distanza di giorni dal sit-in tenutosi davanti lo stabilimento Beko, insieme alla preoccupazione crescente per le sorti dei lavoratori, c’è una frase, pronunciata dalla Sindaca Ghergo, che continua a farci riflettere: “Almeno la nostra è durata 10 anni”.

Sette parole che racchiudono un modo di pensare e intendere la politica, di interpretare il ruolo di Sindaco e di “analizzare” la drammatica situazione che investe il nostro territorio.

Cara Sindaca, se questi sono i parametri che usa per valutare la buona riuscita di un qualsivoglia progetto in una qualsiasi situazione, allora c’è veramente da preoccuparsi.

Ascoltandola, ci è sembrato quasi di trovarci dinanzi a una coppia giunta al triste epilogo del divorzio: “è stato bello, fino a che   è durato”.

Tutto può essere, in certi casi. Non nel caso specifico: In 10 anni infatti, ricostruendo la vicenda Beko, abbiamo assistito a chiusure (Albacina e Ca’ Maiano), trasferimenti e ridimensionamenti.

Stiamo parlando di due siti chiusi e più di 1000 lavoratori coinvolti nel processo di ridimensionamento, senza contare l’indotto. Le misure adottate dai governi di allora, non solo non furono in grado di arrestare questi processi, ma non inserirono clausole, allora di possibile attuazione, per impedire alle multinazionali di fare e disfare a proprio piacimento.

Abbiamo assistito a una sorta di “decrescita infelice” nel silenzio assordante della istituzioni regionali, nazionali e locali, allora presiedute dal centro sinistra. Le imprese decidono, certo. Lo facevano allora e lo fanno oggi. Ma la politica può e deve intervenire con gli strumenti di cui dispone e, certamente, far rispettare alle aziende gli accordi presi.

Il Governo in carica ha utilizzato il Golden Power, ottenendo un accordo diverso da quello iniziale: 300 milioni di investimenti in Italia, stabilimenti mantenuti operativi, nessun licenziamento collettivo e 62 milioni di investimenti previsti per Melano. Beko adesso, è chiamata a rispettare gli impegni, la politica è chiamata a farglieli rispettare.

“Pacta sunt servanda”, è un principio su cui si fonda il Diritto romano e quindi, anche il nostro ordinamento. Non esistono deroghe, per nessuno. C’è poi un dettaglio curioso, cara Sindaca: nel 2024 era proprio lei a chiedere al Governo di utilizzare il Golden Power. Dopo l’accordo, però, ne ha criticato l’esito.

Insomma, prima il Golden Power era necessario, poi è diventato un problema perché lo ha usato il Governo. È proprio questo il tipo di approccio che rifiutiamo su una questione che coinvolge le vite delle persone.

Non esiste un “nostro” e un “vostro”, e, soprattutto, un’azienda non prende una medaglia perché arriva al decimo compleanno. Conta quanto lavoro mantiene, quanto produce, quanto investe e quale futuro garantisce.

Allora è doveroso chiederci, tutti insieme, cosa ci sia realmente “dentro” questi 10 anni, quante occasioni abbiamo perso e come si poteva intervenire, per non ripetere gli stesi errori.

Questa è la discussione seria. Il resto, cara sindaca, è soltanto un modo piuttosto curioso di trasformare dieci anni di ridimensionamenti e chiusure, in una celebrazione.

Circolo FdI Fabriano

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