Jesi La PJ si presenta in Comune: «Un onore essere ospitati qui»
Squadra, staff e Società accolti nella Sala del Consiglio, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo: «Portare Jesi sulla maglia significa rappresentare la città», Massimo Stronati: «Orgogliosi di essere in quest’aula», oggi amichevole contro Terni, domani torneo di basket inclusivo al PalaTriccoli
Jesi – Il nome della città sulla maglia e il leone coronato come simbolo da portare sui parquet. La Pallacanestro Jesi si è presentata ufficialmente nella Sala del Consiglio comunale, aprendo simbolicamente, dalle istituzioni cittadine, una nuova stagione sportiva che la vedrà ancora protagonista nel campionato di Serie B Interregionale.

Giocatori e staff tecnico sono stati accolti insieme ai vertici societari Massimo Stronati, Alberto Lupo Rossini e Michele Paoletti, in un incontro che ha voluto sottolineare, prima ancora degli obiettivi agonistici, il legame tra la squadra e la città che rappresenta.
È stato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo a richiamare proprio il significato di trovarsi nella Sala consiliare e di indossare una maglia con scritto Jesi.
«Questo è uno dei luoghi che più di altri rappresenta la città – ha sottolineato – e credo che abbia un significato particolare soprattutto per voi. Portare scritto Jesi sulla maglia vuol dire avere addosso il nome della città e rappresentarla».

Un compito che, secondo il primo cittadino, va oltre il risultato sportivo perchè «quando si rappresenta una città bisogna riuscire a creare qualcosa che vada oltre la passione: serve un sentimento. Quando la città capisce che una squadra si muove bene, restituisce quel sentimento in maniera ancora più forte. È una missione non facile, ma quando accade si crea quella scintilla che lo sport riesce ad accendere».
Da Fiordelmondo anche un secondo augurio, rivolto direttamente ai giocatori: «Divertitevi! Ci saranno vittorie e magari anche sconfitte, perché fanno parte del percorso naturale ed educativo dello sport. Ma se dagli spalti si percepisce che chi gioca si diverte, allora anche il pubblico riesce a divertirsi insieme alla squadra».
A condividere l’augurio dell’Amministrazione comunale anche l’assessore allo sport Samuele Animali.
«Il vostro ruolo in questo momento è anche quello di riportare la città ai livelli del passato, ma non conta soltanto la categoria in cui giocate: conta la passione che mettete e dagli spalti questa passione si vede. Come amministratore il mio compito è starvi vicino. A Jesi ci sono 68 Società sportive e il confronto non è sempre semplice, ma credo che quello avuto in questi mesi sia servito e abbia dato i suoi frutti».
Per la Pallacanestro Jesi la nuova stagione arriva dopo mesi importanti anche sul piano societario. Il club ha infatti completato la trasformazione in Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata, con Michele Paoletti, amministratore unico.
«Per me oggi è un momento molto bello e motivo di orgoglio – ha spiegato lo stesso Michele Paoletti –. È una sorta di investitura civica che accogliamo con piacere, perché porteremo in giro il nome di Jesi, prima nelle regioni confinanti e, speriamo, poi nel resto d’Italia. Vogliamo farlo restando fedeli a ciò che la nostra Società si è prefissata fin dalla fondazione, a partire dall’inclusività».

Paoletti ha anche anticipato una novità sul fronte della squadra: nelle prossime ore è atteso l’annuncio di un nuovo innesto, destinato a completare ulteriormente il roster.
Particolarmente sentite anche le parole di Massimo Stronati, che ha ricordato il proprio rapporto con le istituzioni fin da ragazzo.
«Essere oggi qui con una squadra che rappresenta Jesi è per me un grande onore. Porteremo il nome della città e anche il suo leone coronato, simboli della storia e della cultura jesina. Abbiamo ragazzi bravissimi, un allenatore molto bravo e uno staff altrettanto valido. Siamo convinti che ci siano le condizioni per fare bene».
Stronati ha ribadito anche la filosofia del progetto: «Il nostro è un lavoro quotidiano. I bilanci non li facciamo soltanto a maggio, ma giorno dopo giorno».
Accanto alla prima squadra resta centrale anche il percorso del Baskin, il basket inclusivo.
«Saremmo felici di portare in Comune anche questi ragazzi – ha aggiunto Stronati – perché rappresentano una parte importante del nostro progetto». Proprio domenica il PalaTriccoli ospiterà un triangolare di Baskin dedicato alla memoria di Paolo Compagnucci.
E poi c’è l’attesa per una stagione che consegnerà agli appassionati anche una novità particolare: il derby cittadino. Una sfida che aumenterà inevitabilmente l’interesse intorno al campionato.
«Viviamo anche questa nuova fase di agonismo – ha concluso Stronati – continuando però a lavorare con la certezza di avere un progetto serio. Lo scorso anno siamo arrivati ai playoff e vogliamo continuare a costruire, passo dopo passo».
Intanto stasera a Gubbio la PJ torna in campo nel torneo locale per sfidare Terni, tra le avversarie del prossimo Campionato (mercoledì 9 dicembre). Mancheranno ancora lo straniero (Blatancic è ormai ai saluti) e il play titolare Deri.
Domenica al PalaTriccoli da mattina a sera è invece in programma il torneo di Baskin Papino Day, Memorial Paolo Compagnucci, in campo i ragazzi delle due squadre PJ-New Baskin, con Macerata e Senigallia. Un’occasione ottima per chi non ha mai visto una partita di basket inclusivo nel quale giocano insieme normodotati e diversamente abili.
La Squadra e lo staff
Lorenzo Deri, Luca Ruggiero, Mattia Castellino, Matteo Falaschi, Federico Corinaldesi, 12- Klevis Kurti, Jesael Jacob Mancini, Achille Fiorentino, Davide Rossini, Mamoudou Dia, Stefano Pergolesi, Loic Bosso, Fabio Giampieri, Dario Mazzantini All. Domenico Sorgentone – 2° All. Maurizio Rossetti, 3° All. Filippo Candelaresi- Prep. Simone Spinaci
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