Opinioni
Jesi Lorena Santarelli per il giusto riconoscimento alle donatrici dell’Avis
Pochissime raggiungono le 100 donazioni per ricevere, come sarebbe giusto, la Civica Benemerenza dal Comune a causa delle “Condizioni di base per il donatore”, dello statuto avisino, che si chiede di modificare da parte della consigliera comunale Mre
Jesi – Ogni anno il Comune di Jesi concede la Civica Benemerenza ai pluridonatori di sangue, che hanno raggiunto il traguardo di 100 donazioni, su segnalazione della sezione jesina dell’Avis “Andreina Pirani”.
Il regolamento per il riconoscimento e conferimento di civiche onorificenze e benemerenze del Comune di Jesi prevede che vengano assegnate annualmente “Civiche Benemerenze a donatori di sangue e di organi su segnalazione delle Associazioni di settore” in quanto il Comune è chiamato a promuovere “i valori umani della solidarietà, dell’amore, dell’aiuto al prossimo”, pienamente riconoscibili nell’atto di donazione del sangue.
Donare il sangue è un atto volontario e gratuito: costituisce manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di etnia, religione e ideologia e rappresenta un gesto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone.
Nello statuto dell’Avis vengono dettate le “Condizioni di base per il donatore” secondo le quali le donne possono donare il sangue intero fino a un massimo di 2 volte all’anno, non possono donare sangue durante le mestruazioni o la gravidanza e per un anno dopo il parto e sei mesi dopo l’interruzione dell’allattamento al seno, proprio per questo pochissime donne raggiungono le 100 donazioni e quindi ricevere, come sarebbe giusto, la Civica Benemerenza dal Comune di Jesi è veramente difficile.
Visto che molte sono le donatrici donne, ma poche quelle che ricevono il prestigioso riconoscimento da parte del Comune di Jesi, si chiede alla sezione jesina dell’Avis e all’Avis nazionale di rivalutare i criteri premiali riguardo le donatrici donne, che con maggior difficoltà degli uomini riescono a raggiungere il requisito per ricevere la Civica Benemerenza.
Sarebbe un bel segnale per abbattere quella differenza di genere che purtroppo si evidenzia nonostante la generosità delle donatrici donne.
Lorena Santarelli – Consigliera comunale Movimento repubblicani europei
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