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Cronaca

Genga Salvini: «Con il raddoppio della Orte-Falconara cambierà la vita»

Sopralluogo stamattina del vicepremier e ministro dei trasporti nel cantiere di Rete Ferroviaria Italiana al Lotto 2 dei lavori, spinta anche per l’Alta Velocità Adriatica

GengaCompletare il raddoppio della tratta ferroviaria Orte-Falconara e proseguire nel progetto dell’Alta Velocità Adriatica.

Su questi due punti, il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha concentrato il proprio intervento, questa mattina, effettuando un sopralluogo a Genga nel cantiere di Rete Ferroviaria Italiana al Lotto 2 dei lavori per il raddoppio della tratta Orte-Falconara.

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«Diciamo che adesso una persona per andare da Ancona a Roma in treno ci mette più di tre ore e mezza, a lavori ultimati si guadagnerà più di un’ora, quindi due ore e un quarto, due ore e mezza, ti cambia la vita per i territori, per i Sindaci», le parole di Salvini.

«Noi per i marchigiani stiamo mettendo a terra, su strada, ferrovie, porti, aeroporti, il recupero delle case, 5 miliardi. Lascio agli altri le chiacchiere, le promesse, le polemiche», l’affondo politico.

A illustrare lo stato dei lavori al vicepremier, Chiara De Gregorio, direttrice investimenti Area Centro di Rete ferroviaria italiana.

«Il raddoppio di una linea ferroviaria porta vantaggi rispetto al numero dei treni che si possono mettere sulla tratta e si arriverà a mettere dieci treni rispetto ai quattro all’ora previsti adesso».

«Poi porta un vantaggio nella regolarità dell’esercizio ferroviario, un flusso più lineare e la soppressione del passaggio a livello a Genga e Serra San Quirico che ha ripercussioni sul traffico cittadino. I lavori sono a buon punto. Stiamo già scavando quattro di sei gallerie previste nel raddoppio, che è di circa nove chilometri e quindi prevalentemente invariante rispetto alla linea attuale».

«Verrà realizzata la nuova stazione di Genga e anche la stazione di Serra San Quirico verrà riqualificata. Oltre alle sei gallerie sono previsi anche quattro viadotti nel rispetto dall’ambiente e siamo vincolati dalla presenza dell’Esino. Termine dei lavori è previsto entro la fine del 2026: il progetto è cofinanziato dal Pnrr e alcune parti d’opera finiranno a giugno del 2026 per rispettare il target».

Altro tema affrontato, quello relativo all’Alta Velocità sulla linea Adriatica.

«L’obiettivo è tra fine 2026 e inizio 2027, poter andare a gara per la velocizzazione, il potenziamento e, immagino, l’arretramento della linea dell’Alta Velocità e anche qua è una rivoluzione perché stiamo investendo miliardi per arrivare ai confini delle Marche», le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, che ricorda di aver nominato un commissario, l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana.

«Ci sono i cantieri aperti sulla Roma Napoli, Bari e in Puglia a salire. Il nodo marchigiano è fondamentale», ha concluso il Ministro. 

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