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Calcio

JESI / CON FRANCESCO MASCIAMBRUNI, A SCUOLA DI PORTIERI… E DI CAMPIONI !!!!

JESI, 16 luglio 2018 Francesco Masciambruni, un passato a difendere i pali nel calcio a 11 e a 5, si appresta a vivere l’ottava annata da preparatore dei portieri nella Jesina Calcio Femminile, con l’obiettivo di continuare a forgiare giovani campionesse.

Francesco Masciambruni

Esperienza, studio e tanta passione sono gli ingredienti che mette nel lavoro, e se Jesi sarà rappresentata ai prossimi Mondiali di Calcio in Francia nel 2019, una parte del merito è certamente sua. Tra le convocate dell’Italia infatti, potrebbe esserci Emma Guidi, quest’anno al Ravenna, ma cresciuta sotto gli occhi attenti di Masciambruni.

Oggi invece la porta Jesina è protetta dalla classe 2000 Gloria Ciccioli, Nazionale Under 19, e anch’essa in rampa di lancio per raggiungere palcoscenici prestigiosi.

Una chiacchierata con Francesco è l’occasione per conoscerle meglio, e per analizzare il delicato ruolo del portiere, che una volta veniva romanzato per la “solitudine”, ed ora invece è protagonista a tutti gli effetti.

Francesco, descrivici il portiere Emma Guidi.

Emma l’ho allenata per sette anni. Siamo arrivati nello stesso anno alla Jesina, e posso dire che siamo cresciuti insieme, lei nel suo ruolo, ed io nell’adattarmi al Calcio Femminile. Come portiere è molto potente, abituata ad attaccare la palla. Una grande lavoratrice, con una tecnica molto buona. Può ancora migliorare nell’aspetto caratteriale, se riesce a mettere il suo essere atleta davanti a tutto il resto.

Quali furono le tue prime impressioni su di lei ?

Qualità tecniche e fisiche già si notavano. Aveva un carattere chiuso, era restia ad aprirsi, e questo l’ha un pochino frenata, anche se quando si sente a suo agio sa essere gioviale.

Vedi per lei un futuro da portiere titolare della Nazionale ?

Ha ancora margini di crescita, e ha le potenzialità per diventare la migliore in Italia.

Gloria Ciccioli

Di Gloria Ciccioli invece cosa ci puoi dire ?

Gloria è abituata a non mollare mai, ed anzi ha sempre visto in Emma Guidi un obiettivo da raggiungere. Anche lei ora deve compiere il salto mentale da professionista.

A livello tecnico, tra Guidi e Ciccioli, chi è la migliore ?

Come completezza nei fondamentali dico Ciccioli.

A Jesi è arrivata anche la giovanissima Chiara Generali, da Pesaro, classe 2002. Hai avuto modo di conoscerla ?

Sì. Anni orsono ho fatto degli allenamenti con lei nella Rappresentativa, e subito mi aveva colpito la sua cattiveria agonistica. Spero abbia mantenuto questa caratteristica. Aggiungo: Da parte di tutte deve esserci grande disponibilità. Io posso passare ore a snocciolare concetti didattici, ma senza collaborazione sarebbe tutto inutile.

Il ruolo del portiere si è modificato profondamente nel tempo. Oggi il numero uno può essere considerato un difensore aggiunto ?

Il nuovo Calcio richiede questo, e noi dobbiamo allinearci. Però resta il fatto che per un portiere è fondamentale la gestione della palla con le mani. A livello statistico, in una partita i palloni toccati con i piedi non sono più del 20%. Chiaro che le squadre hanno cambiato fisionomia, non esiste più il libero, e con la linea l’ultimo difensore è il portiere. Di questo ne hanno tratto beneficio i meno dotati tecnicamente, che magari sanno calciare bene, a discapito di quelli più bravi nei fondamentali classici, perché ricominciare dalla podalica non è semplice. La verità quindi, è che bisognerebbe lavorare su tutte le situazioni, senza togliere però troppo tempo ala parte prettamente tecnica.

Quali sono le caratteristiche mentali che deve possedere un portiere ?

Spirito critico, perché ti porta ad essere lucido e a riconoscere gli errori. Carattere positivo, che serve a vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando le cose non vanno bene. Poi il non essere mai contento di se, essendo sempre disposto a mettersi in gioco.

Tra gli uomini, chi è pronto a raccogliere l’eredità di Buffon ?

Perin. Claudio Filippi, preparatore di Buffon alla Juve, non sceglie portieri a caso.

La scuola Italia sui portieri sta tornando a sfornare ottimi prospetti. Però abbiamo vissuto anni di “vuoto”, dovuto a cosa ?

Le Società spesso preferiscono puntare sui portieri esteri perché costano di meno. La cosa importante però è sottolineare che la scuola italiana resta la migliore. Solo per citare due esempi, Thibaut Courtois è allenato da Spinelli, Allison della Roma si è completato con gli insegnamenti di Savorani.

Marco Pigliapoco

marco.pigliapoco@qdmnotizie.it

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