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Cronaca

Jesi Ex Cascamificio, restyling completato per marzo

Il sopralluogo al cantiere «in lieve ritardo», 16 alloggi di edilizia agevolata al primo piano mentre il piano terra è riservato alla Fondazione Pergolesi Spontini, con le stanze per le attività teatrali e musicali, la sala prove, i laboratori per l’allestimento di scenografie e costumi

Jesi – Saranno pronti per marzo 2026 gli alloggi di edilizia agevolata in fase di realizzazione all’ex Cascamificio, situato dietro Viale don Minzoni, nell’omonima via, dove sono in corso i lavori di restauro e rifunzionalizzazione. Un complesso industriale che risale all’800 e che all’epoca veniva utilizzato per la lavorazione dei residui della seta e dei cascami.

Ieri mattina il sopralluogo in cantiere del sindaco Lorenzo Fiordelmondo e dell’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, accompagnati da Barbara Calcagni – dell’Ufficio progettazione e gestione delle opere pubbliche del Comune – e da Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini (proprietaria dell’area), che hanno incontrato i referenti della Ditta Moretti, esecutrice dell’intervento.

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«Siamo nel pieno dei lavori – ha spiegato l’assessora – il progetto di restauro, che ha subìto una rimodulazione a causa del divario tra i costi preventivati in quello iniziale e le risorse effettivamente ottenute con i fondi ministeriali Pinqua, prevede la riqualificazione dell’edificio che si affaccia su via Cascamificio e del piazzale interno, oltre alla bonifica dall’amianto delle coperture degli edifici dell’area e l’installazione dei pannelli solari, primo tra gli interventi effettuati».

Leggi anche: Jesi Restyling ex Cascamificio, migliorati dimensione e spazio degli alloggi

L’edificio in fase di restauro è destinato, infatti, alla realizzazione dei 16 alloggi di edilizia agevolata, mono o bilocali, che occuperanno il primo piano, mentre il piano terra è riservato alla Fondazione Pergolesi Spontini, con le stanze per le attività teatrali e musicali, la sala prove o i laboratori per l’allestimento di scenografie e costumi.

Mentre saranno utilizzati come deposito/magazzino, sempre dalla Fondazione, altri locali situati negli edifici frontali a quello principale, che non sono soggetti a restauro se non per la riqualificazione del tetto, (con la bonifica dall’amianto e l’installazione dei pannelli solari).

Il cortile interno, che rientra anch’esso tra le aree di intervento, sarà destinato allo svolgimento delle attività della Fondazione e in parte adibito ad aree verdi e parcheggi utili anche per gli abitanti degli alloggi.

«Sull’edificio in fase di restauro stiamo per partire con il rifacimento dei solai, una volta terminate le coperture, cominceranno a lavorare agli impianti», ha spiegato Angela Carcasio, direttore tecnico del cantiere, della Ditta Moretti, che ha accompagnato i presenti nella visita al cantiere, mostrando i locali destinati alla Fondazione Pergolesi Spontini e quelli degli alloggi.

«Siamo abbastanza in linea con il cronoprogramma dettatoci dalle tempistiche del Pnrr, leggermente in ritardo solo su alcune lavorazioni, a causa degli imprevisti che possono verificarsi quando si vanno a restaurare strutture datate e che potrebbero richiedere interventi aggiuntivi non previsti all’inizio dei lavori».

Come noto, l’area del Cascamificio era stata acquistata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con l’obiettivo di realizzare al suo interno, oltre agli alloggi di housing sociale, spazi dedicati all’attività teatrale, depositi per le attrezzature e materiali, laboratori per la realizzazione di scene e costumi, sale prova, ma anche per realizzare attività culturali e spettacoli all’aperto. Ammonta a 5,7 milioni il costo complessivo, dei quali 3,6 dal Pnrr.

«Mi fa piacere vedere che i lavori procedono e che presto potremo usufruire di nuovi spazi – da detto Lucia Chiatti -, primi fra tutti i magazzini che ci serviranno per liberare altri locali (come quelli di via Politi che a breve serviranno al nuovo Centro giovanile La Factory e che attualmente sono occupati dalla Fondazione ndr.). Poi le attività laboratoriali, teatrali e musicali entreranno a piccoli passi in questi nuovi spazi che saranno dedicati non solo alla Fondazione ma anche a tutte le associazioni che con la Fondazione collaborano, saranno spazi per la città».

«Non è solo un progetto di rigenerazione urbana ma di ricucitura di un’area della città – hanno evidenziato il Sindaco e l’assessora -, questo piazzale metterà in collegamento la ciclovia turistica, che sbuca sul retro dell’area, con Viale don Minzoni», hanno evidenziato spiegando che la pista ciclabile attraverserà il cortile interno del Cascamificio, in un percorso in sicurezza che evita l’attraversamento della rotatoria ad alto scorrimento di intersezione tra Viale don Minzoni, via XXIV Maggio, via della Filatura e via Cascamificio.

«Abbiamo investito tante risorse aggiuntive in questo progetto, perché politicamente crediamo che possa non solo riqualificare un’area dismessa della città – offrendo anche nuove soluzioni residenziali a canoni calmierati, utili anche in vista dell’arrivo di Amazon – ma anche riorganizzare gli spazi di una zona del quartiere che dopo questo intervento potranno effettivamente comunicare tra loro», ha aggiunto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

Per gli edifici dell’area che non sono rientrati nel finanziamento Pinqua e che per ora non verranno riqualificati, è caccia a ulteriori fondi.

«Gli uffici hanno inviato richiesta di partecipazione a un bando del Consiglio dei Ministri, dedicato proprio agli interventi di rigenerazione urbana per spazi culturali, ma di cui ancora non si conosce l’esito». Servirebbero altri 10 milioni.

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