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Cronaca

Jesi Impianti sportivi, oggi il termine per le domande

Le Società che vorranno utilizzare campi e palestre hanno tempo fino a stasera, poi gli uffici comunali dovranno provvedere alle assegnazioni, ma gli spazi rischiano di essere ancora insufficienti

Jesi – Scade oggi il termine per presentare in Comune le domande per l’utilizzo degli impianti sportivi nella stagione 2025/2026.

Le associazioni sportive che intendono usufruire degli spazi presso palestre e campi comunali per allenamenti e gare dovranno compilare gli appositi moduli e protocollarli in Piazza Indipendenza.

Jesi, non a caso nominata Città europea dello sport 11 anni fa, ha un numero di tesserati presso tutte le federazioni riconosciute dal Coni fuori dalla norma. Per questo, quello della necessità di spazi orari negli impianti è una questione ogni anno più spinosa.

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La scorsa stagione ha provocato non poche lamentele e molte frizioni tra l’Amministrazione che tenta di accontentare chi può all’interno di quanto previsto dal Regolamento per uso e gestione impianti sportivi. Le Società ritardatarie che non presenteranno le domande entro il termine odierno (ma difficilmente ce ne saranno) saranno accolte nel limite degli spazi eventualmente rimasti ancora liberi.

Le strutture per le quali si può fare richiesta sono le palestre comunali Asiago, Carbonari, Carducci, Collodi, Federico II, Leopardi, Palazzetto della Scherma, Palazzetto dello Sport Triccoli, Palestre Zannoni n.1 e n.2 .

Inoltre, i campi sportivi: Stadio e Antistadio Comunali, Stadio e Antistadio Cardinaletti, Campo di calcio a 5, Campo Ridotto, Pista di Atletica e Pista di Pattinaggio del Polisportivo Cardinaletti, campi Mosconi, Paolinelli, Petraccini e Pirani e il Campo da Rugby.

Va ricordato che dal 1º maggio scorso la gestione dello Stadio Comunale Pacifico Carotti e dell’antistadio, del Palazzetto dello Sport Ezio Triccoli e del Polisportivo Gabriele Cardinaletti, è stata affidata alla società in house JesiServizi.

I moduli dovranno essere compilati specificando chiaramente per quali gruppi si chiede l’impianto e da quante persone è composto ciascun gruppo. Sulla base delle domande pervenute, gli uffici preposti lavoreranno per arrivare a una prima assegnazione generale di orari. Operazione che non sarà facile ed è probabile che qualcuno rimarrà escluso e sarà costretto a cercare spazi fuori dal territorio comunale.

Sono esclusi dalla ripartizione gli impianti non gestiti dal Comune. Ad esempio, le palestre Stefano Filonzi dell’Iis Cuppari-Salvati e di quelle dell’Iis Marconi-Pieralisi, oggetto di un braccio di ferro tra l’ente proprietario, Provincia di Ancona e Istituti lo scorso anno, ma anche quella dell’Iis Galilei.

Infine, la palestra Primo Novelli nel quartiere Prato, di proprietà della Curia, è in gestione a una Società cittadina di pallacanestro.

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