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Cronaca

Jesi Via Marconi, oggi la consegna della raccolta firme in Comune

I residenti firmatari: «Delusi dall’incontro con Comitato di Quartiere e assessori, un muro che non ci ha ascoltato»

Jesi – Sarà depositata e protocollata stamattina in Comune la raccolta firme avviata dai residenti di via Marconi che ha raggiunto la quota di 50 firmatari: nel documento vengono elencate le criticità del quartiere e richiesto un confronto con l’Amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa.

Tra le problematiche in oggetto la presenza del semaforo temporaneo lungo la via – una criticità a cui il Comune ha già provveduto proponendo la sperimentazione del senso unico di marcia che sarà avviata ormai tra pochi giorni -, la realizzazione di dossi artificiali nel tratto della via che dalla scuola primaria raggiunge il sottopasso – così come sono stati realizzati nell’altro tratto di strada (dal sottopasso in direzione Ponte San Carlo) – il rifacimento di strisce pedonali e marciapiedi, l’asfaltatura di alcuni tratti delle vie limitrofe, la realizzazione degli archetti di protezione lungo il marciapiede nel sottopasso ferroviario, che è stato recentemente ampliato dall’Amministrazione comunale, rispondendo a una problematica esistente da tempo.

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«Dopo che la raccolta firme sarà protocollata ci aspettiamo di essere contattati dall’assessora alla partecipazione, o da altre figure di riferimento dell’Amministrazione, per un colloquio chiarificatore e speriamo anche risolutivo, almeno su qualcuna delle problematiche sottoposte», dice speranzoso uno dei referenti della raccolta firme che esce deluso anche dal recente confronto con il Comitato di Quartiere che si è svolto nella serata di giovedì 26 giugno.

«Le problematiche reali di via Marconi e del quartiere sono state inserite nella voce Varie ed eventuali dell’ordine del giorno. Principalmente si è parlato delle prossime iniziative del quartiere e degli eventi estivi programmati ma quando noi residenti abbiamo preso la parola per esporre i contenuti della petizione siamo stati additati come esagerati e polemici».

«Il presidente del Comitato ci ha accusato di esserci rivolti ai quotidiani invece che cercare un confronto con loro, ma sono proprio loro i primi a non averci mai contattato per avere spiegazioni, dispiace vedere che il Comitato sia schierato politicamente a favore dell’Amministrazione e non sia invece a servizio delle reali esigenze dei residenti».

«L’assessora alla Partecipazione ci ha anche detto che i quotidiani a cui ci siamo rivolti sono “a servizio dell’opposizione e che quindi stiamo strumentalizzando la questione a fini politici».

Un posizione che si commenta da sè.

«Ancora una volta abbiamo trovato un muro che non ci ha ascoltato e non ha difeso i nostri diritti di cittadini, spiacevole vedere questo atteggiamento non solo da parte degli assessori presenti, alla partecipazione e all’Ambiente, e del presidente del Comitato, ma anche degli altri residenti non firmatari e che, abitando in altre vie del quartiere, si sono semplicemente disinteressati alla questione».

«Ma noi crediamo fermamente che la questione viabilità o la sistemazione dei marciapiedi e delle strisce pedonali riguardi davvero tutto il quartiere, anche i cittadini non residenti ma che attraversano queste vie per entrare e uscire dalla città».

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