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Jesi In ospedale “Notte Lucente”, la poesia di Maria Teresa Chechile

Esposta accanto ad albero e presepe, verrà letta durante la cerimonia religiosa del 20 dicembre celebrata dal vescovo Gerardo e consegnata a tutti i reparti

Jesi – Ad arricchire la magia del Natale all’albero e al presepio allestiti nell’atrio dell’ospedale “Carlo Urbani”, presso la sede della cappellania, si è aggiunto il componimento poetico della poetessa -infermiera Maria Teresa Chechile, dedicato alla nascita di Gesù, dal titolo Notte Lucente.

La poesia sarà consegnata a tutti i reparti dell’ospedale e verrà letta durante la cerimonia religiosa del 20 dicembre che sarà celebrata dal vescovo Gerardo Rocconi nell’atrio dell’ospedale.

Maria Teresa Chechile, autrice che sta riscuotendo riconoscimenti a livello nazionale per le sue opere, portando un po’ di jesinità in giro per l’Italia, qualche mese fa aveva anche donato una copia della poesia “Mi ero persa” al reparto di Pneumologia dell’ospedale, affissa vicino agli studi medici.

Un testo simbolo del periodo Covid che aveva scritto per evocare quei giorni non troppo lontani e le emozioni che hanno attraversato il personale sanitario durante la pandemia. Per poi sancire la rinascita. Rinascita che in questo testo natalizio è affidata alla Natività con quel sentimento di speranza cara a Papa Francesco che proprio alla vigilia di Natale aprirà l’Anno Giubilare.

«Il titolo Notte Lucente – spiega Maria Teresa Chechile – reca in sé i concetti di amore e di visione in una prospettiva di luce e di accoglienza dal buio della vita con le sue guerre, le sofferenze, la malattia, per essere elevazione e speranza, cura del corpo attraverso l’anima».

«Se la poesia è amore ecco che in ospedale acquisisce un valore aggiunto e il passaggio finale dei versi evoca la nascita e la rinascita attraverso il Redentore che si fa carne e vive le stesse vicissitudini dell’uomo».

«E questa poesia nasce come esortazione a vivere con maggiore intensità e serenità la caducità umana, cercando di ritrovare la luce, la via della redenzione, della fiducia, della pace e della fede che si traduce in speranza».

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