Jesi l ladri arrivano alla cassaforte ma sono costretti a fuggire
Dopo le intrusioni dei “topi d’appartamento” a Monsano e a Cupramontana malviventi che continuano ad agire anche in ambito cittadino, in via Forlanini e via Murri
Jesi – La cassaforte continua a essere il bottino più ambito dai ladri le cui azioni criminose stanno avendo una preoccupante recrudescenza.
Dopo il tentativo portato a termine lunedì scorso a Monsano in casa di una vedova 80enne – 3.000 euro il bottino prelevato dalla cassaforte frullata -, l’attenzione si è spostata verso la nostra città.
Giovedì sera in via Forlanini i topi d’appartamento hanno forzato presumibilmente con un piede di porco una finestra e si sono introdotti in un’abitazione con l’obiettivo di aprire proprio la cassaforte di casa.
Tuttavia il colpo grosso non è andato a buon fine: disturbati, i malviventi si sono dati alla fuga.
Non lontano, in via Murri, parallela alla stessa via Forlanini, è avvenuto un altro tentativo di furto. In questo caso, dopo aver forzato una finestra – una delle modalità principali scelte spesso per introdursi nelle case, come nella foto in primo piano – i ladri sono stati messi in fuga dal tempestivo scattare dell’allarme.
Due episodi ravvicinati – ma va detto che quattro giorni prima in un’altra abitazione nei pressi il furto era riuscito – che lasciano pensare si possa configurare l’opera di una banda la quale agisce dopo aver monitorato con cura dove e quando colpire, magari con il supporto di un basista, anche se, fortunatamente per le potenziali vittime, stavolta a vuoto. Le bande, comunque, a conti fatti. sarebbero due considerato che alcune intrusioni in posti diversi sono avvenute in orari diversi.
Si tirano le somme anche dei furti avvenuti nei giorni scorsi a Jesi.
In via Bellavista e via Ceccarelli, situate a ridosso della zona di via Roma, i ladri sono riusciti a portare via un bottino di poche centinaia di euro e monili d’oro.
La scia di episodi criminosi, comunque, non si ferma qui.
Vallesina
A Cupramontana, sabato, si è registrata un’intensificazione dei furti: quattro colpi segnalati in via San Marco, a cui se ne aggiunge un quinto particolarmente audace.
In questa occasione, infatti, i ladri si sono introdotti in casa e, mentre tentavano di tagliare – ancora una volta – una cassaforte usando un motopicco, sono stati sorpresi dal rientro del proprietario, allertato dai forti rumori.
Scoperti, i malviventi sono scappati a gambe levate e a mani vuote.
A Pianello Vallesina, in via Tommasi e via Gramsci, i topi d’appartamento avevano agito con destrezza ed erano riusciti a trafugare nel primo caso 300 euro e arrecato danni per un migliaio.
Nel secondo caso, invece, il bottino è stato più magro, con pochi oggetti d’oro dal valore soprattutto affettivo.

Moie / Forzate quattro finestre e casa a soqquadro: ladri a caccia di oro e contanti
(foto in primo piano, una delle finestre forzate)
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