Cronaca
Jesi La risalita per il centro con un ascensore anche da via Garibaldi
Dopo la progettazione a Palazzo Battaglia esami approfonditi per un secondo impianto da Fonte Mastella a Costa del Montirozzo
Jesi – La progettazione degli impianti di risalita al centro storico non riguarderà solo la struttura di Palazzo Battaglia, dove al posto della vecchia scala mobile, ormai in pensione dal 2022, è prevista la realizzazione di un ascensore, ma coinvolgerà anche la zona privata di Fonte Mastella, accessibile da via Garibaldi, che sarà collegata a Costa del Montirozzo, con un ulteriore impianto, la cui uscita in centro sarebbe a ridosso dell’ingresso dell’ascensore, mai entrato in funzione, realizzato tra via Bersaglieri e le ex Carcerette.
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Lo scorso novembre l’Amministrazione comunale aveva infatti affidato ad un Raggruppamento temporaneo di professionisti, con a capo lo studio di ingegneria e architettura T3 Secchi Stronati Associati, «la progettazione della fattibilità tecnica ed economica degli interventi di “abbattimento delle barriere architettoniche mediante impianti di risalita”», hanno spiegato gli uffici comunali.

Progettazione dal costo di 38mila euro che, oltre all’ascensore di Palazzo Battaglia avrebbe dovuto individuare un ulteriore punto della città – tra le due ipotesi di via Garibaldi e Viale della Vittoria – in cui realizzare un secondo impianto di risalita. La scelta è ricaduta sulla zona di Fonte Mastella, da cui si accede proprio dall’imbocco di via Garibaldi e dove si trova un parcheggio.
A metà gennaio i professionisti coinvolti hanno consegnato gli elaborati del progetto, evidenziando la necessità di «effettuare ulteriori approfondimenti progettuali relativamente al percorso verticale che dovrà collegare l’area privata con accesso da via Garibaldi con Costa del Montirozzo».
Da qui l’affidamento da parte dell’Amministrazione pochi giorni fa, «del servizio di esecuzione di un sondaggio a carotaggio continuo, al fine di valutare la tipologia delle opere di fondazione in relazione alla natura del terreno».

L’incompiuta iniziata dieci anni fa durante l’Amministrazione Belcecchi, dell’ascensore che collegava via Bersaglieri con il parco Sacco e Vanzetti (il piazzale delle ex Carcerette) con questa nuova progettazione sarebbe quindi sostituita dal nuovo impianto di via Garibaldi che si collegherebbe comunque con la zona delle ex carceri.
La fase della progettazione è stata fondamentale per definire le somme necessarie alla realizzazione delle due opere, importo che sarà individuato dopo questo ulteriore sondaggio di carotaggio continuo per valutare la tipologia di fondazioni da eseguire. Stabilita la portata economica dei due interventi, il passo successivo per l’Amministrazione sarà di trovare i finanziamenti.
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