Cronaca
Jesi Porta Valle, delimitati i nuovi stalli auto: ne restano 32
Dopo quelli a piazzale dei Partigiani i lavori hanno “mangiato” altri 40 posti, l’asfalto della pista ciclabile è stato pitturato di giallo e per la riapertura tutto sembra pronto, ma alcune buche restano
Jesi – Va verso la definitiva apertura il piazzale di Porta Valle tra via Mazzini, via Rosselli e la cinta muraria, chiuso per lavori dal 19 novembre.
Tra ieri e l’altro ieri è stata rifatta la segnaletica orizzontale, tanto attesa da residenti e da chi parcheggia in zona per motivi di lavoro, perchè svela finalmente il numero di parcheggi rimasti disponibili.

Gli stalli delimitati dagli operai sono 32, 19 nel lato delle mura, 13 in quello di via Mazzini. In precedenza, stando a un conteggio fatto anche con l’ausilio dell’attuale foto satellitare di Google map, ovvero senza le segnature a terra, si riuscivano a parcheggiare dalle 70 alle 75 autovetture. Insomma, un ammanco di oltre 40 posti, da aggiungere a quelli già erosi dalla ciclabile nell’attiguo piazzale dei Partigiani.

Per quanto concerne la pista ciclabile, è stato scelto il giallo per colorare l’asfalto di cui è stata pavimentata e il cordolo che la delimita per renderla visibile. La lingua di catrame si interrompe bruscamente prima di arrivare al torrione di Mezzogiorno quando incontra i sampietrini, sopra i quali comunque i ciclisti potranno continuare la marcia fino all’attraversamento di via Mazzini verso piazzale delle Conce.


Da qui, le bici dovranno di nuovo marciare nel traffico normale, ma l’Amministrazione ha già fatto sapere che intende collegare la pista con l’uscita ad ovest della città con «un progetto volto a collegare la pista ciclabile anche sul versante opposto, vale a dire verso via Castelfidardo e il Parco del Vallato».
Quello che lascia davvero perplessi è il fatto che non si sia intervenuti nella pavimentazione del piazzale. I numerosi rattoppi in asfalto e cemento là dove negli anni era stato necessario rimuovere dei sampietrini instabili coprendo la buca alla bell’e meglio, non sono stati ripristinati.



La pavimentazione della piazza resta dunque esteticamente brutta e in alcuni punti anche pericolosa per i pedoni.

Visto che il piazzale è stato chiuso quattro mesi per lavori, tra i quali il rifacimento del pavè in diversi punti esterni, si poteva provvedere all’intero ripristino.
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