Cronaca
Jesi Riqualificazione Viale della Vittoria, percorso lastricato di polemiche
Commissione consiliare in programma per martedì 9 dicembre per l’illustrazione delle linee guida del progetto, dal Comune: «Qualsiasi giudizio oggi espresso è frutto di interpretazioni personali», Cna e Confartigianato critiche si appellano all’assessora Marguccio: «Venga a vedere», Fdi: «Serve un comitato contro», Jesi in Comune: «Sarà più verde, più vivibile e più sicuro»
Jesi – Viale della Vittoria ancora alla ribalta con il progetto di restyling partecipato presentato dall’Amministrazione comunale.
Progetto, come noto, al centro di un vivace dibattito non scevro da polemiche e preoccupazioni soprattutto esternate da quanti il Viale lo vivono tutti i giorni, vale a dire il tessuto composto dagli operatori delle attività conomiche e produttive.
L’Amministrazione comunale, però, sottolinea in una nota odierna come «il progetto di rigenerazione di Viale della Vittoria deve ancora essere presentato. Pertanto qualsiasi giudizio oggi espresso è frutto di interpretazioni personali che non poggiano su alcun dato concreto».
E questo dato concreto sarà esposto nella «Commissione consiliare di martedì 9 dicembre prossimo dove i progettisti illustreranno – e tutti gli interessati sono invitati all’ascolto – quelle che loro ritengono possano essere le linee guida del progetto sulla base dei confronti avuti nei tavoli con operatori economici, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, soggetti portatori di interesse diffuso, oltre i 1.200 cittadini che hanno risposto al questionario».
Tavoli, sottolineano da Piazza Indipendenza, «a cui anche le forze di minoranza sono state invitate, brillando però per la loro assenza».
Un primo step nel merito al quale seguirà un altro appuntamento a gennaio quando «tali linee saranno ulteriormente illustrate in una assemblea pubblica dove saranno raccolti eventuali suggerimenti e stimoli».
Il rovescio della medaglia arriva, però, ancora da Confartigianato e Cna Jesi, che parlando di un progetto da rivedere, «ritengono ribadire con forza alcune preoccupazioni già espresse nei tavoli di confronto e tuttora non superate. La sicurezza stradale è un obiettivo che condividiamo pienamente, tuttavia riteniamo che il restringimento delle carreggiate del Viale possa produrre effetti opposti rispetto a quelli prospettati nella presentazione del progetto».
Di qui l’appello diretto all’assessora alle attività economiche Emanuela Marguccio «affinché possa prendere visione personalmente della situazione del Viale e delle ricadute che le scelte progettuali potrebbero avere sul tessuto commerciale e produttivo della zona. Un sopralluogo e un confronto dedicato con le imprese consentirebbero di cogliere appieno le criticità e le esigenze reali degli operatori economici, contribuendo a un processo decisionale più equilibrato e consapevole».
Le due Associazioni ricordano anche che «il Viale della Vittoria costituisce oggi l’unica vera arteria di attraversamento della città e una riduzione sostanziale della sua funzionalità, con la trasformazione di fatto del viale in un asse a prevalenza pedonale, rischierebbe di spostare una quota significativa del traffico verso le vie secondarie, già oggi congestionate. Ciò comporterebbe un peggioramento dei tempi di percorrenza, un aumento della pressione veicolare in quartieri meno preparati e potenziali ripercussioni sulla qualità dell’aria e sulle attività economiche che gravitano attorno alla viabilità principale».
«Accogliamo con favore la volontà dell’Amministrazione di investire in una riqualificazione del Viale, ma riteniamo che gli interventi più urgenti e utili per cittadini e attività economiche siano quelli legati al decoro urbano: marciapiedi più sicuri e accessibili, abbattimento delle barriere architettoniche, illuminazione estesa e rinnovata, cura e valorizzazione delle alberature. Si tratta di azioni che possono migliorare significativamente la vivibilità dell’area senza modificare radicalmente l’assetto della viabilità e senza compromettere la funzione strategica del Viale come collegamento primario della città».
«Confartigianato e Cna ribadiscono la propria disponibilità a continuare il dialogo, chiedendo però che vengano considerati con pari attenzione anche ulteriori aspetti e priorità che finora non hanno trovato spazio adeguato nel dibattito pubblico, per arrivare a un progetto realmente condiviso, capace di coniugare sicurezza, qualità urbana e funzionalità del Viale nell’interesse dell’intera comunità».
L’attacco di Fratelli d’Italia
Attacco frontale da parte di Fratelli d’Italia che in una nota della coordinatrice cittadina del partito, Milva Magnani «ribadisce la sua contrarietà al progetto, l’Amministrazione Fiordelmondo vuole trasformare il Viale della Vittoria in un tratto urbano orientato alla qualità della vita e ospitare varie forme di mobilità, tutto questo nell’arteria principale del traffico cittadino, senza avere in progetto un asse alternativo per far fluire la circolazione delle auto».
«Questo vuol dire creare caos e disagi per chi dovrà percorrere quel tratto per andare a lavorare e non si tratta solo di jesini, far chiudere le attività e diventare meno attrattivi per lo shopping o anche solo per prendere un gelato, molti rinunceranno per non entrare nel trambusto cittadino».
«La carreggiata stradale sarà ristretta di due metri per lasciare spazio a marciapiedi più ampi, i parcheggi ritenuti troppi e ingombranti verranno per la maggior parte annullati, gli alberi tolti».
«Il tratto che sarà soggetto al restringimento va dal semaforo di via San Francesco a circa il bar Pausa Caffè, casualmente il tratto che vede coinvolte il maggior numero di attività commerciali che risentiranno maggiormente di questa scelta scellerata»
«La scelta dell’Amministrazione di sinistra è totalmente ideologica – afferma Milva Magnani – e non adeguata all’interesse dei cittadini, persiste una cultura progressista e green che ha la finalità di eliminare la proprietà privata, avversa alle auto private, alle attività private, alle case private ecc, eliminare la proprietà vuol dire eliminare le libertà individuali e noi non ci stiamo».
«A tal fine l’Amministrazione Fiordelmondo indebiterà il nostro Comune di due milioni di euro con un mutuo per realizzare questo progetto che creerà solo disagi ai cittadini e ai commercianti, inoltre ci sarà il costo della solita Università di Camerino molto familiare all’assessore Melappioni, la stessa università che studia e propone rotatorie extraterrestri e piste ciclabili perse nel nulla senza continuità»
«Il 9 ci sarà la Commissione comunale che tratterà l’argomento, Fratelli d’Italia sarà presente con i suoi consiglieri ma anche come pubblico, invitiamo a partecipare e a formare con noi un comitato cittadino per evitare che facciano ulteriori danni in questo ultimo anno di legislatura».
La difesa di Jesi in Comune
«Notizia straordinaria: Fratelli d’Italia scende in piazza per difendere il traffico! Netta la contrarietà al progetto dell’Amministrazione Fiordelmondo che ha addirittura l’ardire di voler “trasformare il Viale della Vittoria in un tratto urbano orientato alla qualità della vita ed ospitare varie forme di mobilità”».
«L’Amministrazione vuole — udite udite — spazi più vivibili, marciapiedi percorribili, mobilità condivisa, qualità urbana, insomma cose orribili che in molte città europee funzionano da anni. Ma no: qui si parla di cultura green, quindi sicuramente c’è sotto un complotto per abolire la proprietà privata. Le bici oggi, i gulag domani. Classico. Sia mai che un viale centrale possa essere bello, sicuro e fruibile anche a piedi. Tradimento!».
«La verità è semplice: c’è chi pensa che in città debba esserci democrazia stradale tra tutti gli utenti: auto, ciclisti e pedoni, e chi crede che debba tutto restare a misura di auto. Noi scegliamo la prima. Loro vogliono mobilitarsi per fermare i danni. Noi, molto più banalmente, ci stiamo già mobilitando per un viale più verde, più vivibile e più sicuro, mettendo in piedi un percorso partecipativo (e molto partecipato) con la collaborazione dell’Università di Camerino e di professionisti che si occupano della materia».
«E, dulcis in fundo l’attacco personale all’assessora Melappioni. È inaccettabile che, di fronte a un progetto urbanistico complesso e discusso da mesi, Fratelli d’Italia scelga di spostare il dibattito sul piano insinuatorio e personalistico, arrivando a mettere in dubbio la correttezza dell’assessora Melappioni con allusioni prive di qualunque fondamento. È un tentativo evidente di delegittimare un lavoro politico amministrativo, trasformando una scelta di pianificazione urbana in un attacco personale. E, da bravi soldatini della loro leader, non ci risparmiano nemmeno un attacco sguaiato e irricevibile all’Università di Camerino, colpevole di voler stimolare un pensiero collettivo che guardi al futuro».
© riproduzione riservata


