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Cronaca

Jesi Roberto Mancini fa jogging in città, a 61 anni fisico ancora al top

Il rinominato ct della nazionale italiana di calcio si trova a casa e non trascura mai gli allenamenti, ieri la corsa, recentemente la nota rivista Men’s Healt gli ha dedicato un servizio per decantarne il fisico e lo stile di vita sano

Jesi – A fine luglio il celebre magazine internazionale Men’s Healt gli ha dedicato un articolo portandolo ad esempio per il fisico e lo stile di vita che a 61 anni sono ancora quelli di un atleta professionista, all’apparenza con parecchi lustri in meno rispetto al documento d’identità.

Per capire perchè il ct della nazionale italiana di calcio Roberto Mancini sia ancora così in perfetta forma fisica, basta girare per Jesi, dove spesso lo si incontra col suo gruppo di uscite in bici. Ma non solo.

Ieri mattina, ad esempio, prima del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città, il Mancio si è dedicato allo jogging. Lo abbiamo ritratto mentre percorreva via Fausto Coppi, all’altezza dell’incrocio con via Grecia.

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Il “Mancio” mentre corre lungo il marciapiede di via Fausto Coppi

Il segreto del corpo dell’ex bandiera della Samp, immortalato spesso in spiaggia in scatti con fisico scolpito anche dopo aver varcato la soglia dei 50, non sta solo nelle attività aerobiche.

Secondo Men’s Healt, rivista che si occupa di fitness, benessere e stile di vita, l’allenatore degli Azzurri è un assiduo frequentatore dei campi da padel. Sport della racchetta che userebbe anche come anti-stress.

Ma l’attività fisica, specie dopo una certa età, da sola non basta e bisogna essere attenti anche a tavola.

«L’approccio di Mancini alla nutrizione – si legge sul numero di luglio di MH – si basa su una rigida qualità di ingredienti abbinata al buonsenso».

Ai tempi in cui viveva a Manchester e allenava il City, ad esempio, Mancini fece rivoluzionare il menù della squadra «proponendo riso, carni bianche e carboidrati puliti, sdoganando persino un buon bicchiere di vino nelle cene post gara». Il minimo per uno cresciuto nella terra del Verdicchio.

Il tutto senza fanatismi però, dato che il Pradarolo doc Mancini lo si incontra spesso insieme agli amici di sempre anche in alcuni ristoranti, da lui apprezzati, della città e del territorio.

«Nella sua Jesi – conferma Men’s Healt – non rinuncia mai a una buona pizza e ai piatti della tradizione preparati da mamma Marianna, come i vincisgrassi, i cannelloni e i cappelletti in brodo».

Roberto Mancini in tenuta da ciclista di fronte alla Rotonda a mare di Senigallia

Un fisico bestiale, dunque, quello di Roberto Mancini del quale, parafrasando la celebre canzone di Luca Carboni, avrà proprio bisogno per risollevare le sorti del calcio italiano, devastato da decenni di gestione quantomeno rivedibile.

Checchè se ne dica, negli ultimi 20 anni è stato l’unico a riuscirci.

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