Cronaca
Marche Balneazione vietata ad Ancona e San Benedetto per alga tossica e batteri
Provvedimenti adottati dopo i controlli Arpam: al Passetto l’Ostreopsis Ovata, nel Piceno l’Escherichia Coli
Ancona – Inizio di agosto, il periodo clou dell’estate, con un doppio divieto temporaneo di balneazione nelle Marche, esattamente ad Ancona e a San Benedetto del Tronto.
Nel capoluogo dorico il Comune ha emesso il provvedimento per le zone Ascensore Passetto e Pietralacroce. Il tutto a causa dell’innalzamento della concentrazione di alga tossica Ostreopsis Ovata dopo i campionamenti eseguiti dall‘Agenzia regionale protezione ambiente Marche.
Ad Ancona le autorità sanitarie raccomandano inoltre di non consumare molluschi e ricci di mare pescati nelle due zone interessate dal divieto di balneazione.
L’Ostreopsis Ovata appartiene ai generi potenzialmente tossici con azione per inalazione per aerosol che può produrre, in alcuni casi, irritazione delle prime vie respiratorie, vertigini, raucedine, tosse e sintomi di raffreddore, vomito, congiuntivite, dermatite da contatto. I sintomi generalmente spariscono nel giro di 24-36 ore.
A San Benedetto del Tronto, invece, divieto di balneazione per la contaminazione da Escherichia Coli alla foce del torrente Ragnola e nel tratto di mare antistante Piazza Salvo D’Acquisto a Porto D’Ascoli.
Il provvedimento è stato adottato dopo il maltempo dei giorni scorsi nel Piceno, con bombe d’acqua e allagamenti. Le analisi effettuate dall’Arpam hanno rilevato livelli di contaminazione superiori ai limiti stabiliti dalla legge.
Apposita segnaletica temporanea è stata installata nei luoghi interessati, al fine di dare evidenza al provvedimento. Il divieto resterà in vigore fino al ritorno dei valori batterici entro i limiti di legge.
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