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Moie In ricordo di Maria Ottavini a 50 anni dalla scomparsa
Farmacista, fondò nel 1948 il locale gruppo Unitalsi per poi partire, nel 1967, verso l’Argentina, dove morì il 4 ottobre 1976, come missionaria, scegliendo di recarsi nella provincia del Chaco, una delle zone più povere del Paese, stamattina cerimonia in suo ricordo
Moie – Sono trascorsi 50 anni dalla scomparsa di Maria Ottavini in Ridolfi, ma il suo ricordo è ancora vivo, soprattutto tra quanti riconoscono in lei una figura di straordinaria generosità e dedizione al prossimo.
Nata a Matelica il 17 giugno 1905, Maria Ottavini sposò Ridolfo Ridolfi e nel 1947 si trasferì a Moie, dove iniziò a esercitare la professione di farmacista. Fu una presenza importante nella vita della comunità e, appena un anno dopo il suo arrivo, nel 1948, diede vita al gruppo Unitalsi di Moie.

Quella prima esperienza fu caratterizzata da un pellegrinaggio al quale parteciparono due dame, un barelliere e un ammalato. Era l’inizio di un cammino destinato a crescere nel tempo e che oggi vede il gruppo Unitalsi moiarolo composto da numerosi volontari, uniti dal desiderio di mettersi al servizio delle persone più fragili.
Maria, però, non si fermò a questa importante opera. A 62 anni decise di partire per l’Argentina come missionaria, scegliendo di recarsi a Las Breñas, nella provincia del Chaco, una delle zone più povere del Paese. Qui mise nuovamente a disposizione le proprie competenze professionali lavorando nella farmacia di un ospedale destinato alle persone che non potevano permettersi di pagare le cure mediche.
I malati venivano assistiti gratuitamente e anche i medicinali erano distribuiti senza alcun costo. Una scelta che testimonia ancora una volta il modo in cui Maria Ottavini interpretava la propria professione: non soltanto un lavoro, ma uno strumento concreto per aiutare chi aveva più bisogno.
Nonostante la distanza, il legame con Moie non venne mai meno. Nel gennaio 1971, Maria incontrò la cittadinanza presso il Centro Sociale e raccontò la propria esperienza nel Chaco. Parlò delle difficili condizioni di vita delle popolazioni locali e dei problemi del cosiddetto Terzo Mondo, richiamando l’attenzione sulla necessità di interventi in campo economico, sociale e religioso.
In quell’occasione illustrò anche un ambizioso progetto al quale stava lavorando: la realizzazione in Argentina di un villaggio destinato ad accogliere bambini abbandonati.
Maria Ottavini morì il 4 ottobre 1976 a Resistencia, in Argentina. La sua scomparsa lasciò un profondo vuoto, ma la comunità di Moie volle conservarne la memoria e rendere omaggio alla sua straordinaria opera.
Il 22 ottobre 1978, infatti, la popolazione di Moie partecipò alla posa di una lapide presso il cimitero locale, dedicata a quella donna che aveva saputo spendere la propria vita per gli altri, prima nella comunità moiarola e poi tra le popolazioni più povere dell’Argentina.
A cinquant’anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Maria Ottavini torna dunque a farsi vivo.
Oggi, domenica 4 ottobre, alle ore 9.30, presso il cimitero di Moie, il gruppo Unitalsi rende omaggio alla propria fondatrice con una deposizione floreale davanti alla lapide che ne ricorda la figura.
Momento semplice e significativo, nel quale la cittadinanza potrà ricordare una donna che, attraverso la professione di farmacista, l’impegno nell’Unitalsi e la scelta missionaria, fece della solidarietà e dell’attenzione verso gli ultimi il filo conduttore della propria vita.
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