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Cronaca

Moie Impianti semaforici, il giallo della polemica

Automobilisti lamentano tempi troppo brevi per decelerare e la conseguenza è la sanzione da pagare con decurtazione punti dalla patente

Moie – Sui social è scoppiata la polemica degli automobilisti che segnalano multe a raffica per presunti passaggi con il rosso ai due semafori installati lungo la Provinciale 76.

A far discutere sono gli impianti dotati di sistema automatico di rilevamento delle infrazioni, che nelle ultime settimane hanno fatto recapitare, a quanto sembra, decine di verbali a conducenti increduli. In questo caso, va ricordato, che oltre alla sanzione pecuniaria scatta anche la decurtazione di sei punti dalla patente di guida.

Nel mirino, in particolare, il semaforo all’intersezione tra via Risorgimento, via Giovanni XXIII e via Fiume, attivo con rilevamento bidirezionale dallo scorso maggio, e quello tra via Clementina Nord e via Gramsci, installato nel 2022.

Entrambi utilizzano il sistema Redvolution, tecnologia di ultima generazione che consente di registrare i transiti con telecamere ad alta precisione e inviare automaticamente i dati alla Polizia Locale.

Molti automobilisti lamentano tempi troppo brevi per decelerare quando scatta il giallo.

«Il semaforo di Stazione di Castelbellino è una trappola – scrivono alcuni utenti –. Quando c’è coda e qualcuno svolta verso la stazione, resti bloccato: non puoi superare a destra perché non c’è spazio e ti scatta il rosso».  

Dagli uffici comunali, tuttavia, spiegano che «il sistema è stato revisionato di recente, come prevede la legge. Il tempo di transizione dal giallo al rosso è perfettamente nei limiti consentiti, pari a 4,8 secondi. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun ricorso e chi riceve una multa può comunque recarsi presso la Polizia Locale per visionare il video dell’infrazione».

Le linee guida del Ministero dei Trasporti stabiliscono che la luce gialla deve durare almeno 3 secondi per velocità fino a 50 km/h, 4 secondi per 60 km/h e 5 secondi per 70 km/h. La soglia dei 4,8 secondi adottata sulla Provinciale 76 rientra dunque nella norma per le strade urbane.

Al di là delle polemiche, resta però un punto fermo: quello della  sicurezza stradale.

Anche pochi secondi di distrazione o l’idea di fare in tempo possono tradursi in incidenti con conseguenze serie.  

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