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Monsano Carlo Iacomucci firma la copertina dell’album dei “Mandanga Dance”
Scelta un’opera dell’incisore marchigiano per il nuovo lavoro del gruppo argentino, consolidato il legame con il Paese sudamericano nel quale aveva già valorizzato la chiesa degli Angeli e realizzato un dipinto per l’Ambasciata dell’Honduras
Monsano – Carlo Iacomucci lo conosciamo molto bene da tanti anni.
È nato in Urbino, e questo già depone sul suo background culturale, è un artista che “ha fatto scuola”, in tutti i sensi. Ricevendo attestazioni, premi, onorificenze in ogni parte del mondo. Alcune sue opere dedicate a Federico da Montefeltro fanno parte di un capitolo che non si è mai chiuso nella sua strada creativa.
Ho visitato più volte la sua stupenda galleria, a Monsano, la si potrebbe chiamare un crogiolo in cui impari a lavorare, a incidere, a disegnare, a sfruttare una branca artistica di impressione ed espressione nella lettura.
Adesso ha deciso di cambiare …continente, forse affascinato dalle bellezze della musica argentina. Ho preso alcune sue note che mi ha inviato, per presentarlo senza errori di interpretazione.
La copertina dell’ultimo album di un famoso complesso argentino è stata realizzata utilizzando un’opera di Carlo Iacomucci. L’artista, incisore conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale, ama dipingere sia su carta che su tela opere dalla forte carica poetica. Il gruppo argentino Mandanga Dance ha utilizzato un’opera che si intitola “Sinfonia musicale per un volo”.
Nelle foto la copertina dell’album dei “Mandanga Dance”
Il complesso ha realizzato “Crooner Fino”, un nuovo album eseguito con pianoforte e voce insieme al maestro Rodrigo Núñez. Registrato dal vivo nel 2025, è già presente sulle maggiori piattaforme musicali. In esso il musicista polistrumentista Juan Martín Perelló reinterpreta il suo repertorio e ha inserito anche cover di grandi classici come: Frank Sinatra, Elvis, Tom Jones, The Platters e altri. La copertina e la grafica dell’album si sono avvalsi del designer Mike Barrenechea.
Nel titolo dell’opera dell’artista urbinate vengono richiamate la sinfonia, la musica e il volo. Il legame tra la musica e le arti visive è storico e profondo: è basato su connessioni emotive e sinestetiche che si arricchiscono a vicenda. Il tema del volo è molto caro a Iacomucci. Il volo richiama alla memoria la speranza.
Rappresenta l’aspirazione a superare i propri limiti. Apre ad un Altrove, a un luogo di libertà. L’aquilone, molto caro a Iacomucci anche nei suoi ricordi di bambino, è libero di raggiungere luoghi dove lo spazio e il tempo non contano. Le sette gocce richiamano i colori della luce.
Il sette rappresenta, per la religione cristiana e per quella ebraica, la completezza. Sette sono i giorni della settimana ma sette sono anche i sigilli richiamati nel libro dell’Apocalisse. Il legame tra Iacomucci e il paese sudamericano parte da lontano. Iacomucci ha partecipato, su invito, a un progetto di valorizzazione “della chiesa degli Angeli”, un luogo di culto situato nel nord dell’Argentina.
Inoltre, ha realizzato un dipinto per l’ambasciata dell’Honduras di Buenos Aires. Ultimamente un’altra sua opera “Sipario ventoso” è stata utilizzata dalla prof.ssa Marìa Cesira Menichelli di Quilmes come copertina del suo libro “La càlida armonìa de mi vida”.
(foto in primo piano: Carlo Iacomucci)
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