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Bassa Vallesina

MONSANO / IN QUATTRO VESTITI DI NERO DEPREDANO LE AZIENDE

Colpite la Team Bike 44, Ricciarelli, Nuova Alme e Digit All. Ricompensa per chi fornisce informazioni per due moto rubate

MONSANO, 20 novembre 2018 – Tutti vestiti di nero, incappucciati tranne uno, con guanti e uno zaino, carnagione chiara.

È questo il primo identikit – fornito dalle telecamere di video sorveglianza – della banda che ha razziato, la notte scorsa, quattro aziende della zona industriale di Monsano. Un déjà vu, perché non è la prima volta che si contano i danni provocati da questi e altri malfattori da quelle parti. E hanno agito sapendo anche bene come fare e come colpire.

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Alla Team Bike 44 di via Liguria, oltre a mettere a soqquadro, si sono impossessati di due moto (foto in primo piano) del valore complessivo di 15 mila euro. Tanto che il titolare, Giampaolo Carmeli, ha offerto una ricompensa di 5 mila euro a chi gli darà notizie delle Honda Crf 250.

Alla Ricciarelli arti grafiche, in via Sant’Ubaldo, hanno rubato un computer nuovo di zecca, acquistato un paio di settimane fa in sostituzione di quelli già rubati, e hanno scassinato due macchinette del caffè, prelevando il contante all’interno, in tutto sui 150 euro. Sono entrati da una finestra posteriore: avevano, in precedenza, tentato di  scardinare, senza riuscirci, un portoncino di metallo. Ricciarelli già visitata lo scorso 10 ottobre con un bottino di 100 mila euro tra un’auto rubata, un furgone, denaro, sei bici elettriche, due computer e due macchine fotografiche.

Alla Nuova Alme, carpenterie metalliche, sempre in via Sant’Ubaldo, il via vai della banda è stato intenso: hanno iniziato alle 23.30 e terminato alle 2.35. I componenti della banda sono entrati dalla parte posteriore dell’azienda, manomettendo una porta anti panico. Una volta entrati si sono impossessati di una mola per dirigersi, poi, in via Toscana, alla Digit All, stampa digitale, dove, dopo aver tagliato il pannello di una porta, hanno rubato un computer e diverse attrezzature.

Sono poi tornati all’Alme dove oltre al solito allarme agiscono anche dei raggi che intercettano i movimenti, tanto che i ladri sono entrati camminando carponi per evitarli e hanno rovistato negli uffici senza portare via nulla. Poi si sono impossessati di un furgone Fiat Ducato bianco, prelevato dal garage, contenente attrezzature da lavoro e si sono dileguati attraverso il cancello, che hanno aperto senza, pare, che l’allarme sia scattato. Furgone nel quale dovrebbero aver caricato tutto il bottino del raid notturno.

Indagini dei Carabinieri.

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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