Attualità
Monsano Zona Sant’Ubaldo, progetto per affrontare le criticità degli allagamenti
Illustrato durante un incontro pubblico promosso dal gruppo consiliare “Monsano Insieme”, Viva Servizi ha stanziato i fondi necessari per la redazione di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte), passaggio essenziale per accedere a eventuali finanziamenti legati al Pnrr
Monsano – Si è svolto martedì 30 luglio presso il Circolo Sant’Ubaldo l’incontro pubblico promosso dal Gruppo consiliare Monsano Insieme, dedicato a una criticità che da oltre quindici anni interessa la zona industriale e residenziale di Sant’Ubaldo: il problema ricorrente degli allagamenti in occasione di eventi meteorici intensi.
Un incontro partecipato, ritenuto da tutti molto utile e interessante, che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle azioni previste per affrontare in modo strutturale e duraturo la situazione.
I consiglieri comunali Diego Franzoni e Stefano Animali hanno introdotto i lavori, informando i cittadini della convenzione sottoscritta nel 2022 tra il Consorzio di Bonifica delle Marche, Viva Servizi e i Comuni di Monsano e Jesi.

Ad oggi, è stato redatto un progetto preliminare, consegnato nel luglio 2023 dai tecnici del Consorzio, che prevede la realizzazione di nuovi fossati per evitare che l’acqua piovana sovraccarichi le fognature esistenti e provochi esondazioni.
Il capogruppo Diego Franzoni ha inoltre annunciato che Viva Servizi ha stanziato i fondi necessari per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte), passaggio essenziale per accedere a eventuali finanziamenti legati al Pnrr.
Grazie all’impegno portato avanti dal gruppo consiliare sin dal giugno dello scorso anno, è stato possibile raggiungere questo importante avanzamento.
Durante la serata sono intervenuti anche due tecnici progettisti di Viva Servizi SpA che hanno illustrato i contenuti del progetto preliminare e spiegato le prossime fasi: l’adeguamento del progetto al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e l’elaborazione del Pfte.
Una volta completata questa fase progettuale, sarà possibile presentare la richiesta di finanziamento attraverso i fondi Pnrr.
Nel corso del dibattito i cittadini presenti hanno anche evidenziato l’urgenza di interventi di manutenzione dei fossi e pulizia delle caditoie, oltre a segnalare lo stato di abbandono dell’area interna alla ex azienda Bocchini, che contribuisce al peggioramento della situazione idraulica locale.
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