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Cronaca

Osimo La truffa del finto “maresciallo”, arrestati due ventenni

I Carabinieri del Norm hanno bloccato i responsabili e impedito l’ennesimo raggiro ai danni di un’anziana che si è dimostrata più scaltra del previsto

Osimo – Due finti marescialli cercano di raggirare una donna di 89 anni, ma le tante segnalazioni ricevute dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la rete dei malfattori e quindi arrestarli.

A cadere nella rete dei raggiri anche una 89enne del posto, a cui il finto appartenente all’Arma ha raccontato al telefono di un incidente stradale causato dal nipote, con una terza persona gravemente ferita e con la possibilità per il parente di incorrere in seri guai giudiziari se non avesse versato subito una cospicua somma di denaro o l’equivalente in oro e gioielli.

Questa volta a tradire il truffatore telefonista è stato però un particolare: l’interlocutore anonimo ha infatti riferito che il nipote in difficoltà si sarebbe attualmente trovato all’ospedale di Osimo.

La nonna premurosa ha pensato quindi di raggiungerlo subito.

Entrata in pronto soccorso ha quindi riferito l’accaduto al personale sanitario dell’accettazione che, vedendola così sconvolta, intelligentemente ha fiutato l’inganno e contattato subito i Carabinieri.

I militari del Norm di Osimo, già all’opera sul territorio a seguito delle precedenti segnalazioni di tentativi di approccio telefonico, hanno quindi organizzato un appostamento nei pressi di casa dell’anziana.

Poco dopo in quella stessa via è comparsa l’autovettura dei due ventenni di origine campana, che stavano verosimilmente recandosi a riscuotere a domicilio il provento della truffa.

L’anziana nel frattempo aveva già preparato una borsa con circa 400 euro, due anelli con pietre preziose e una collana in oro che era pronta a consegnare ai malfattori.

I militari sono quindi intervenuti rapidamente, bloccando il veicolo e gli occupanti e conducendoli in caserma.

Ricostruendo l’accaduto, anche a seguito di perquisizione del veicolo, gli investigatori hanno raccolto gravi elementi a carico dei due fermati, che sono stati quindi tratti in arresto per tentata truffa aggravata.

Martedì mattina presso il Tribunale di Ancona l’udienza per direttissima nel corso della quale gli arresti sono stati convalidati e a carico dei due 20enni è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

(s.s.)

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