Cronaca
Polverigi La ditta abbandona i lavori madre e due figli rimangono senza casa
La donna aveva deciso di avvalersi del superbonus 110% ma dopo l’inizio del cantiere sono tutti spariti «senza comunicarmi nulla, lasciando solo un cumulo di macerie e danni ingentissimi»
Polverigi – «Avevo una casa dove abitavo coi miei figli che ora è divenuta un cumulo di macerie, una catapecchia inabitabile».
Marina Stacchiotti è una cuoca e viveva fino a 4 anni fa a Polverigi con i suoi 2 figli, fino a che non ha avuto l’idea, legittima, di avvalersi del superbonus 110% per migliorare la sua abitazione.

«Da allora sono cominciati i guai, anzi l’inferno: la ditta che lavorava sulla mia casa in via del Vivaio a Polverigi e che aveva iniziato le opere ha improvvisamente abbandonato i lavori senza comunicarmi nulla, lasciando solo un cumulo di macerie e danni ingentissimi».
Marina Stacchiotti non sa più a che santo votarsi.
«Il geometra recanatese progettista e direttore dei lavori a cui mi ero affidata mi ha letteralmente lasciata in mezzo ai guai – ricorda la donna – non mi risponde più al telefono e da quando sono uscita dalla casa di via del Vivaio vivo con i miei figli da mia madre a Montesicuro. Mi sono rivolta a tutti, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza: sembra che la ditta che doveva eseguire le opere si sia volatilizzata e così il geometra a cui mi ero rivolta per i lavori col bonus 110%».

La cuoca si è rivolta all’avv. Andrea Speciale per avere giustizia e ha sporto denuncia. Il legale ha inviato lettere al geometra di Recanati, progettista e direttore dei lavori e alla ditta che aveva l’appalto delle opere.
«I lavori sono stati abbandonati nella primavera del 2024, un anno e mezzo fa circa – scrive l’avv. Speciale – senza che sia stato comunicato nulla alla signora Stacchiotti. Il cantiere è da tempo in stato di abbandono. L’immobile oggi si presenta gravemente danneggiato, non è in alcun modo utilizzabile e la mancata protezione delle parti su cui erano iniziate alcune lavorazioni e che sono esposte anche alle intemperie comporta che i danni aumentano a dismisura man mano che il tempo passa».


Da qui è partita la diffida del legale alla ditta e al geometra che li sollecita “a riprendere immediatamente i lavori inspiegabilmente interrotti, salvo ovviamente il risarcimento dei danni subiti”.

Il geometra recanatese Maryan Vannini progettista e direttore dei lavori getta acqua sul fuoco e si dice ottimista.
«Ci sono stati problemi burocratici – afferma – ma altre opere eseguite dalla ditta sono ripartite e credo sia imminente anche la prosecuzione dei lavori sulla casa di via del Vivaio della signora Stacchiotti».


Che intanto però è disperata e ha dovuto anche interrompere l’attività di home restaurant che aveva intrapreso nella sua struttura, ovvero cucinare per ospiti paganti e organizzare pranzi e cene a casa.
Vive dalla madre coi suoi figli ed è in preda all’ansia perché non vede la luce fuori dal tunnel e non crede che riuscirà a tornare ad abitare in quella che era la sua casa.
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