Archivi giornalieri: 16 giugno 2017

JESI / SERVIZIO CIVILE, C’È IL BANDO: DUE I PROGETTI IN CAMPO (BIBLIOTECHE E CASE DI RIPOSO)

JESI, 16 giugno 2017 – I giovani che intendono  svolgere un anno di servizio civile hanno ancora una decina di giorni per presentare la domanda ad uno degli enti  che gestiscono questo servizio; scade infatti alle ore 14 del 26 giugno prossimo il termine per presentare la domanda. Questa mattina (16 giugno) Stefano Squadroni, responsabile dell’Area Servizio Civile dell’ARCI ha presentato il progetto relativo ai prossimi mesi. Tutti i giovani di età compresa tra 18 e 28 anni potranno inoltrare la richiesta di prestare servizio  sito culturale, una casa di riposo; coloro che rientreranno nel novero degli assunti riceveranno un contributo mensile di €. 433,80 per una prestazione di 14 ore settimanali. I progetti dell’Arci per la zona di Jesi  e della Vallesina fanno riferimento al progetto “Bibliostory”; servizio civile presso le biblioteche di Jesi (4 posti), Chiaravalle, Maiolati Spontini e San Paolo di Jesi (un posto ciascuno). C’è poi il progetto “Storie alla finestra” che impegnerà 16 volontari nelle case di riposo di Jesi (3 giovani), Filottrano (2 posti) Chiaravalle (1) Morro d’Alba, Santa Maria Nuova, Staffolo e Cupra Montana .

Attualmente i volontari gestiti dall’Arci e dalle associazioni aggregate sono 47, ma dovrebbero arrivare a 55.

Nel corso della conferenza stampa hanno portato la loro testimonianza alcune della ragazze impegnate o che già hanno svolto servizio civile come Martina Donadoni, Giulia Carnevali e Giulia Badiali. Ognuna di loro ha portato la sua testimonianza, “certificata”, in un caso, dalla dottoressa Quarchioni, responsabile della pinacoteca civica che ha giudicato il Servizio Civile “una esperienza bella, positiva per la valorizzazione del territorio ed una garanzia per i visitatori che possono trovare sempre aperti  i siti culturali cittadini”. Una delle ragazze impegnate in Pinacoteca ha raccontato la sua esperienza di contatto con il pubblico e, soprattutto, con i bambini che, a suo dire, rientrano nei suoi progetti futuri volendo intraprendere la strada dell’insegnamento. Stessa sensazione di soddisfazione è stata espressa dalla giovane applicata nell’assistenza agli anziani ricoverati in casa di riposo .

Per chi fosse interessato a saperne di più sul bando di concorso può collegarsi al sito dell’Arci oppure recarsi in via Tabano 1, a Jesi, dove l’Arci servizio civile ha la sua sede.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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VALLESINA / SALVATI DAI CARABINIERI FORESTALI DUE CAPRIOLI CADUTI IN UNA TRAPPOLA: HANNO RISCHIATO DI MORIRE SOFFOCATI

I caprioli imprigionati nella trappola

VALLESINA, 16 giugno 2017 Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali della Stazione di Cingoli, durante un servizio di controllo del territorio, all’interno di una zona boscata in località Avenella dello stesso Comune, al confine con il Parco Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito si sono imbattuti in due esemplari di capriolo Capreolus capreolus,  rimasti intrappolati ad un arbusto con i palchi completamente avvolti da un groviglio di lacci in nylon.

Uno dei due caprioli, in particolare, versava in gravi condizioni a causa del laccio di nylon stretto attorno al collo che rendeva difficile la respirazione. Solo l’intervento dei militari, coordinati dal Comandate, Maresciallo Claudio Forconi,  ha potuto salvare da morte certa i due splendidi esemplari di capriolo,  liberandoli velocemente dopo averli immobilizzati e tagliato i cappi che li imprigionavano.

Il tutto era stato architettato da un bracconiere in un bivacco ben mimetizzato, al fine di catturare illecitamente i poveri selvatici; il filo di nylon aggrovigliato avrebbe attirato i selvatici che incuriositi avrebbero iniziato istintivamente a strofinare gli stessi con i palchi, rimanendovi intrappolati.

L’operazione è riuscita per la grande rapidità dell’intervento che ha potuto ridare la libertà ai caprioli limitandone le conseguenze fisiche per il forte stress subìto.

I militari hanno provveduto a notiziare l’Autorità Giudiziaria per il reato di  Maltrattamento di animali (Art. 544 ter C.P) e il responsabile del fatto rischia la reclusione da tre mesi sino a diciotto mesi. Sono in corso le attività di indagine.

Purtroppo il fenomeno del bracconaggio è ancora diffuso in zona e mette a rischio le specie faunistiche che rappresentano l’identità stessa del territorio. I Carabinieri Forestali costantemente svolgono un minuzioso controllo del territorio al fine di scongiurare condotte illecite contro la fauna selvatica e per la difesa e la salvaguardia della natura in tutte le sue matrici ambientali.

 

FABRIANO / FIAMME LAMBISCONO BOMBOLONE DEL GPL, INTERVENGONO I POMPIERI

FABRIANO, 16 giugno 2017 – Paura nelle prime ore del pomeriggio nella frazione di Argignano, quando un incendio di sterpaglie minacciava un bombolone del gpl poco distante da un paio di abitazioni.

Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco allertati dai residenti. Il campo a fuoco è stato immediatamente messo in sicurezza e l’intervento si è concluso in soli 30 minuti.

(s.s.)

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FABRIANO / DI MAIO E DI BATTISTA: “ABBIATE FIDUCIA IN GABRIELE SANTARELLI”

FABRIANO, 16 giugno 2017 – La giornata a “5 Stelle” del Movimento fabrianese. A poco più di un lustro di distanza dal passaggio di Beppe Grillo, ecco arrivare Luigi Di Maio ed Alessandro Di Battista.

L’arrivo c’è stato intorno alle 18.40, a due passicon i 2 big e tutto il gruppo 5Stelle in tour a sostegno dei sindaci. E lì vicepresidente della camera a ricordare i banchi di scuola con proprio i quaderni griffati “Fabriano” a ritornare alla memoria. E poi il fuoriprogramma con Di Maio e Di Battista novelli mastri cartari.

Anche dialogo per raccontare – dal punto di vista pentastellato – i limiti e le potenzialità di una città che potrebbe fare e dare di più. Magari partendo dalla carta. Senza dimenticare i 5 anni di impegno all’opposizione dell’amministrazione Sagramola.

“Gli ultimi 5 anni di amministrazione sono stati come un pessimo ristorante – attacca Santarelli – sappiamo di aver mangiato male, con prezzi alti. Non vedo perché dobbiamo continuare così per ancora altro tempo. Siamo convinti che basti davvero una semplice rivoluzione per far diventare Fabriano una città normale”.

Un giornata che ha visto il Movimento locale in prima linea, accompagnato anche dall’europarlamentare Laura Agea, la parlamentare fabrianese Patrizia Terzoni, Andrea Cecconi, Donatella Agostinelli e i sindaci di Pomezia Fabio Fucci e Ragusa Federico Piccitto. Dal museo poi una piccola folla ha seguito i pentastellati, che dopo un breve tragitto sono arrivati in piazza del comune per il comizio.

Non sono mancate le stoccate di Luigi Di Maio ed Alessandro Di Battista, su eventuali alleanze, rivendicando autonomia. “Il cancro è l’asfalto elettorale – accusa Di Battista – questa sembra una Repubblica fondata sul voto di scambio. A Fabriano hanno massacrato la piccola e media impresa, c’è bisogno di cambiare. Fate conoscere a tutti il programma del Movimento. Mettiamoci la faccia”. Ultimo a parlare dei big Luigi Di Maio, che ha tessuto le lodi degli amministratori a 5 stelle. “Se Gabriele Santarelli dovesse governare Fabriano ogni cittadino potrà discutere con il Sindaco e partecipare alla vita del comune. Sappiate che tutti lo potranno fare, ed avere un sindaco a 5 stelle sarà un vantaggio per tutti”.


“Oggi è un giorno di festa – ha spiegato il candidato sindaco Gabriele Santarelli – siamo qua in mezzo alla gente”. E poi l’attacco frontale nei confronti degli avversari al ballottaggio e nei confronti del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Non credete che, come dicono loro, se dovessimo vincere noi chiuderanno l’ospedale, perchè non è vero. Noi abbiamo un progetto e dopo questi anni di amministrazione scegliete il cambiamento”.

 

 

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)
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JESI / DISFATTA PD, MELAPPIONI SALVA PIRANI E PUNTA IL DITO: “DISASTRO TOTALE, OCCORRE UN COMMISSARIO PER TOGLIERE LE MACERIE”

JESI, 16 giugno 2017 – Per mercoledì 21 giugno è convocata l’assemblea dell’unione comunale del Partito Democratico per una prima disamina del risultato elettorale amministrativo locale di domenica 11 giugno. Intanto Augusto Melappioni, che fa parte dell’assembleaentra a gamba tesa sul Pd dopo il tonfo elettorale. Certo, cannoneggiare con palle incatenate su una segreteria cittadina che di fatto si è azzerata da sola, è come mettere altro sale sulla ferita tuttora aperta. Ma tant’è. L’ex assessore regionale aveva ancora qualche sassolino nelle scarpe, avendo appoggiato le labbra in prima persona all’amaro calice della sconfitta elettorale contro Massimo Bacci. Fatto è che di quella esperienza non si è fatto tesoro alla Casa del Popolo, forse perché c’era chi pensava di riportare in breve tempo agli antichi fasti un partito che invece ansimava in termini di proposte e confronti.

La sede del Pd di Jesi

Ma ecco quanto afferma Melappioni, dichiarazioni sulle quali la classe dirigente democrat dovrebbe riflettere. “La recente sconfitta elettorale del PD (non di Pirani) di seguito a quella del 2012 pretende una profonda riflessione, una lettura critica ma soprattutto pretende un programma, meglio un progetto per i prossimi anni. La declassazione a terza forza politica della nostra città nasce da inadeguatezze politiche che partono da lontano, ben prima del 2007 quando si negarono le primarie e mi sentii di dare un contributo critico candidandomi contro il partito. I due sindaci che hanno preceduto la legislatura di Bacci si trovarono spesso senza una reale forza politica dotata di un adeguata e propria idea di città. Infatti da molti anni manca un preciso progetto di città anche per una insufficiente e reale fusione delle forze politiche che generarono il PD a livello jesino. Da avversari del PD ho sentito parlare di trame e progetti di potere, magari, nessun grande vecchio ma pochi, singoli e talora scomposti progetti. Ora che fare al di là delle singole responsabilità politiche, non escluse quelle del sottoscritto. Mi permetto quindi di avanzare alcune schematiche proposte con nessun intento critico ma per favorire un dibattito che nel 2012 è mancato totalmente così contribuendo a questa recente sconfitta:

1 ) Per i prossimi 3-6 mesi il partito a livello sovracomunale nomini un commissario cittadino di provenienza extracittadina che sigilli una totale discontinuità con la disastrosa attuale segreteria , che cerchi di ricreare un clima di collaborazione specie con i giovani presenti nelle due liste a sostegno di Pirani. L’obiettivo deve essere quello di individuare un chiaro metodo di lavoro sulla Jesi futura (un vuoto progettuale che non salva il sindaco Bacci )

2 ) Dare tutti noi, secondo le personali competenze, disponibilità a lavorare con chi è stato eletto in Consiglio comunale e mi riferisco in particolare a chi ha un ruolo nelle istituzioni specie Regione e Parlamento e inviterei i neo consiglieri comunali a valutare l’opportunità di una organica collaborazione con il gruppo ‘Jesi in comune’ nella chiarezza delle appartenenze.

3) la città di Jesi ( e comunque il PD) dovrebbe, avrebbe dovuto, discutere su quale deve essere il ruolo di un sindaco. A me non basta “un contabile” o un assessore al decoro della città.  Per me il sindaco è quello che aggrega una comunità, la coinvolge e la fa protagonista di crescita del senso civico, la coinvolge e responsabilizza del fare, nella ricerca delle risorse anche fuori dei canali tradizionali, un sindaco che attivi meccanismi virtuosi dei cittadini, che favorisca il collegamento virtuale (due esempi stimolanti ascoltati in campagna elettorale) – Il sindaco vero di una città per me è quello che con la sua autorevolezza, il ruolo istituzionale,  il suo carisma, il suo totale quotidiano impegno crei opportunità per il suo territorio (la Vallesina) per i giovani e contro quel declino cittadino di cui parlo dal 2007.

4 ) Credo che tutti quelli che negli ultimi decenni sono stati parte attiva nel partito, anche se ora lontani, debbano dare, in qualsiasi forma, un loro contributo di pensiero per rilanciare una forza politica così indispensabile per la crescita della nostra comunità.

Sento già le urla di chi parla di grillo parlante, di chi risponde perché chiamato in causa. Non mi interessa. A me interessa soltanto che il PD recuperi un ruolo di ascolto del disagio cittadino, di chi in città lavora e offre lavoro, di chi in città crede che senza una comunità coesa le fragilità saranno sempre più sole e inascoltate come purtroppo è oggi”

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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CHIARAVALLE / ROBERTO RABBONI IN PARTENZA PER LAMPEDUSA

Roberto Rabboni in canoa

CHIARAVALLE 16 giugno 2017 – La partenza dalla Città del Vaticano è prevista per l’ultima settimana di giugno e l’arrivo a Lampedusa per Ferragosto ma Roberto

Rabboni ha già messo in mare la sua canoa per l’ennesima impresa da ricordare. Tre anno fa, nell’estate del 2014, questo insegnante di educazione fisica, allenatore e scrittore molto asceta ed errante aveva pagaiato per mesi da Porto Recanati fino al Vaticano per consegnare a Papa Francesco una statuetta della Madonna nera e i tantissimi messaggi rivolti al Santo Padre dalla gente che incontrava sulle spiagge e sul suo cammino.

Un’incredibile, splendida, odissea che lo aveva portato il 20 agosto 2014 ad abbracciare Papa Francesco accompagnato da coloro che avevano condiviso, ognuno per alcuni giorni, il viaggio in canoa con lui.

Il nuovo viaggio affonda le sue radici in molte motivazioni, sociali, religiose, economiche, spirituali. L’idea è quella di riprendersi temporaneamente la statuetta della Madonna lauretana dal Vaticano e, dopo aver pagaiato per un paio di mesi, raggiungere Porto Empedocle in Sicilia e poi Linosa e da qui giungere a Lampedusa.

“Consegnerò a don Carmelo Magra, parroco di Lampedusa, la statuetta della Madonna che avevo affidato al Papa, come segno di benvenuto a tutte le persone, i migranti, che arrivano in terra italiana. Anche la Madonna nera ha viaggiato tanto partendo dalla sua terra d’origine per raggiungere Loreto proprio come fanno i migranti che approdano a Lampedusa. E’ un segno di accoglienza e di speranza”.

Servono ancora alcune centinaia di euro per i beni di prima necessità per i bambini che sbarcano a Lampedusa e così Rabboni ha deciso di promuovere l’ennesima iniziativa:

Maddalena Fenucci madrina dell’iniziativa

domenica 18 giugno dalle 9 alle 21, ai bagni numero 44 di Senigallia tra il molo e la Rotonda, Rabboni accompagnerà chi vuol provare l’emozione di un giro in canoa nel mare senigalliese.

Le offerte saranno devolute per i bambini migranti di Lampedusa. Hanno già dato la loro adesione molti personaggi: il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, Eleonora Chiappa, campionessa di pallavolo ed assessora a Chiaravalle, Andrea Mazzantini ex portiere dell’Inter e del Perugia, Andrea Bari, campione di pallavolo, Nicolò Molinelli, allenatore dell’Atletico Chiaravalle neo promosso in serie A, Corrado Gamberini, capitano di vascello.

Madrina dell’iniziativa la bella chiaravallese Maddalena Fenucci, che ha partecipato per due volte alle prefinali di Miss Italia a Salsomaggiore e Jesolo.

 

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

 

MONTE SAN VITO / METANODOTTO: SCONTRO TOTALE TRA IL SINDACO SARTINI E IL PRESIDENTE CERISCIOLI

MONTE SAN VITO, 16 giugno 2017 –  L’ampliamento del metanodotto della Snam in località Metrano si farà ma sia il sindaco Sabrina Sartini che l’amministrazione comunale che il PD monsanvitese manifestano rabbia e sconcerto nei confronti della decisione della regione. “Esprimo il rammarico ed il disappunto  dell’amministrazione comunale di Monte San Vito – dice Sabrina Sartini – per il provvedimento con cui la Giunta Regionale ha deliberato l’intesa tra Stato e Regione consentendo cosi l’ampliamento dell’impianto SNAM in località Metrano. Questa delibera è un atto che va contro la volontà espressa dal consiglio comunale all’unanimità, che va contro una mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale e che calpesta il lavoro di aziende, produttori e operatori turistici del nostro territorio. Ciò che é grave – sottolinea la Sartini – è  che la delibera di Giunta Regionale sia stata approvata all’unanimità il 12 giugno dopo che il Comune di M.S.Vito il 7 giugno aveva già notificato alla Regione il ricorso contro gli atti che consentivano fino a quel momento la realizzazione dell’impianto e dopo che aveva manifestato compatto sempre alla Regione la sua più totale contrarietà all’ampliamento per una serie di motivazioni sulle quali nel merito il comune non ha mai avuto nemmeno un cenno di risposta”.

Anche il PD di M.S.Vito si dice nettamente contrario alla decisione regionale ed in un comunicato non manca di esternare critiche all’assessora regionale Manuela Bora, che risiede proprio a M.S.Vito. “L’assessora Bora è stata informata delle nostre perplessità ed ha sempre partecipato alle riunioni. Hanno deciso tutto alle nostre spalle e combatteremo per avere chiarezza e per tutelare il nostro territorio che ha un valore ambientale molto elevato”. Thomas Cillo consigliere di minoranza di Amo il mio Paese sottolinea invece la mancanza di partecipazione e trasparenza dell’amministrazione.

 

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

JESI / MASSIMO BACCI ALLE PRESE CON LA FORMAZIONE DELLA GIUNTA: IPOTESI LENTI, TORRI, CINGOLANI, QUAGLIERI

JESI, 16 giugno 2017 – Dopo alcuni giorni di festeggiamenti, più che legittimi, perché alla fine anche una competizione elettorale è una gara (“queste cose vanno godute almeno per qualche ora”- ha detto come battuta Bacci; ndr), Massimo Bacci è ritornato al lavoro nel suo studio da Sindaco in Municipio.

Butini, Napolitano, Campanelli, Coltorti

Considerato che il primo Consiglio Comunale dovrà essere convocato entro il 3 luglio il primo cittadino, eletto al primo turno ed a larghissima maggioranza,  sta lavorando alla composizione della nuova Giunta.

Già si conoscono ufficialmente tre degli assessori che la comporranno: Luca Butini, Ugo Coltorti, Cinzia Napolitano. La quarta è pressoché certa e si tratta di Marisa Campanelli che tuttavia avrà deleghe ridotte e precisamente si occuperà solo di Servizi Sociali. Almeno questo sembrerebbe l’orientamento dell’interessata come condizione per firmare la sua continuità al fianco di Bacci motivata dagli impegni personali professionali. Gli altri? Diversi sono i nomi che circolano, il così detto toto assessori: Paola Lenti, Paolo Cingolani, Andrea Torri, Maria Luisa Quaglieri. Anche Lindita Elizi e Marco

Marco Giampaoletti

Giampaoletti potrebbero essere presi in considerazione se non altro per i risultati personali ottenuti. Come un ruolo lo dovrà svolgere anche Daniele Massaccesi il quale, anche questa volta, è stato confermato, contando le preferenze personali accumulate, di essere un personaggio molto stimato, ed anche qualificato, per la vita amministrativa locale.

Ma come ben si sa le scelte spettano a Massimo Bacci il quale sta lavorando per cercare di fare il meglio e dare alla città una squadra capace, concreta. ” Spero di non deludere nessuno – ha dichiarato il primo cittadino – ma non sarà semplice. In questi giorni lavorerò per trovare la soluzione migliore e nel breve tempo possibile. Ho anticipato e detto che una parte degli assessori li ho già confermati e anticipati pubblicamente. Per il resto sto ragionando quale possa essere la strada e la scelta migliore. Devo trovare un equilibrio tra consiglio e Giunta perché poi è ben noto che il Consiglio è quello che determina la prosecuzione della consiliatura ed i passaggi fondamentali per ciò che riguardano le scelte da fare. Incontrerò tutti i consiglieri di maggioranza eletti e poi farò una valutazione”. Il Sindaco ha anche accennato a quello che sarà il futuro delle quattro liste che lo hanno sostenuto: “Non vorrei che tutto questo grande movimento si disperda e cercherò di far nascere un gruppo attivo nella città che si confronti con l’amministrazione”. Il tutto visto in prospettiva considerando anche che Bacci, tra cinque anni, non potrà più essere rieletto e di conseguenza sarà importante anche far crescere un suo sostituto.

Andrea Torri

I nodi per la Giunta ci sono. Assessorati come quello dell’Urbanistica e dei Lavori Pubblici, per non trascurare il Personale, sono davvero importanti in una

Lindita Elezi

città dalle dimensioni di Jesi.

 

Guardando in ottica lavoro ed occupazione questo non è di secondaria importanza. In queste ultime ore le problematiche della Simonetta spa si sommano a tutti i problemi già esistenti e ben noti. “Siamo in una fase ancora non definitiva ed incerta per ciò che riguarda la Simonetta  spa – ha aggiornato il Sindaco -. Sono stato a Banca Ubi ed ho appreso che Banca Marche copriva il 25 % degli impieghi regionali ed era la prima Banca in assoluto del territorio. Forse ancora non ci si rende conto di aver perso una Banca di riferimento per il territorio intero. Il momento è difficilissimo bisogna assolutamente continuare a tenere alta la guardia”.

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

SASSOFERRATO / BRAIN GRAVITY: MOSTRA DELLO JESINO ANDREA MARCONI

SASSOFERRATO, 16 giugno 2017 -Si apre venerdì 16 giugno  alle ore 18  a Sassoferrato nella meravigliosa cornice della Chiesa di San Giuseppe , la nuova mostra di Andrea Marconi, artista jesino già protagonista di numerose esposizioni  nella città federiciana e in tutto il centro Italia.

Andrea Marconi, artista profondo, lascia il segno nel visitatore, un solco nell’anima che rimane nella  memoria, un uomo dalle mille sfaccettature, dai mille volti  che poi si recuperano nelle opere, nel suo operato.

Le opere del Marconi sono uno specchio inesistente che ci pone di fronte alle nostre emozioni. Quindi nei graffi, nei solchi e nei grafismi tormentati, tra cosmo interiore che si riflette nella “gravità” dello spazio esterno, Andrea Marconi ci vuole trasportare in una realtà parallela che comprende quotidianità e singolarità fuori dall’ordinario, con un gran desiderio di vita che comprende il suo destino.

FABRIANO / DI FIORI E LAVORO, IL PALIO TRA ARTE ED ANTICHE TRADIZIONI

FABRIANO, 16 giugno 2017 – Il palio di San Giovanni prosegue la sua corsa, va avanti nella sua incredibile carrellata di emozioni che raccontano di un medioevo solo apparentemente lontano.

Si avvicina il fine settimana e le proposte di questa 23esima edizione iniziano a diventare sempre più intense, ma prima di tutto ecco il programma di questa sera: Fabriano dal basso porterà i fabrianesi “Sulle orme dei Chiavelli: alla scoperta dei luoghi” da piazza del Comune esplorerà il centro storico. Dopo la storia il teatro con lo spettacolo dialettale “I Chiavelli tra storia e fantasia” per la regia di Don Umberto Rotili. Appuntamento sul Sagrato della Cattedrale a partire dalle ore 21.30.

Ma è da domani che le cose inizieranno a farsi tremendamente serie, con l’inizio dei lavori delle infiorate artistiche. Quasi 24 ore di passione e dedizione assoluta nei confronti  di bozze (autori i ragazzi del liceo artistico Mannucci di Fabriano) che raccontano storie e tradizioni che galleggiano nel tempo. Sarà poi la giornata di domenica (appena pochi secondi dopo le 12) a svelare le opere terminate dai mastri infioratori fabrianesi. Ecco dove lavoreranno e saranno esposte queste opere: foyer del Teatro Gentile per il Borgo, la chiesa di San Filippo per la Cervara, per il Piano il Chiostro di San Venanzio e per la Pisana la chiesa di Santa Caterina.

E poi sempre sabato (dalle 17) i borghi medioevali, il ritorno alla storia del lavoro fabrianese tra arrotini e fabbri che lungo tutto il centro storico terranno una vera e propria “lezione di storia del lavoro”.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

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