Archivi giornalieri: 10 novembre 2017

diVENERDÌ / PENSIERI E PAROLE IN PILLOLE

CONSIGLI PER I CONSIGLIERI

Che Jesi non fosse esattamente una città a misura di bicicletta ne avevamo già contezza, ma il dato fornito dalla Polizia locale dovrebbe metter tutti sull’attenti.

Da inizio anno sono stati ben quindici gli investimenti di pedoni e ciclisti. Una sfortunata casualità ? Forse.

Sulle pagine di Qdmnotizie è stata lanciata la proposta di utilizzare il modello Islandese, con le strisce tridimensionali, ma il dibattito latita tristemente. Purtroppo il classico richiamo al senso civico e alla buona educazione, non può bastare a fermare questa tragica tendenza. Sarebbe auspicabile che dalla maggioranza, si trovassero immediatamente le risorse per ritinteggiare e rendere ben visibili le strisce pedonali esistenti, visto che in troppe zone sono solo un ricordo, e si investisse su una nuova segnaletica stradale. Dall’opposizione sarebbe invece lecito aspettarsi proposte, idee e sollecitazione continue. Nel silenzio generale, tra le lacrime di dolore e quelle del coccodrillo, il passo è breve.

PRIMO POSTO

Per alcuni il Liceo Scientifico a Jesi non è altro che il contenitore di impianti per praticare sport all’aria aperta, altri lo associano alle feste estive, mentre per i nonni non è altro che uno spazio dove i nipoti bivaccano nelle ore mattutine.

Secondo uno studio dettagliato della fondazione Agnelli invece, il “ Leonardo da Vinci” è la miglior scuola secondaria di tutta la Provincia.

Un riconoscimento non alla Città, ma evidentemente ad un corpo insegnati di primo livello, ad un’organizzazione collaudata, e anche alla storica Preside Bruna Aguzzi, che ora si sta godendo la meritata pensione.

Però si sa, un primo posto equivale ad uno scudetto, ed allora guardiamo la classifica con occhi sgranati, e in modo improprio consideriamo questo successo di tutti gli Jesini. In fondo, che si parli di sport, di cultura…o di scuola, tenersi alle spalle Fabriano, Senigallia e soprattutto Ancona, fa sempre piacere.

GIRANDO PER JESI

Gli Jesini e la toponomastica proprio non vanno d’accordo, e le stranezze la fanno da padrone. Il fatto che la Piazza principale venga chiamata in tre modi diversi, della Repubblica, del teatro o dell’orologio ha seconda dell’ umore, è solo il preludio ad altre bizzarrie. La realtà quotidiana ci dice che le vie davvero conosciute a Jesi sono una decina, per il resto si ragiona a macroaree. Quando chiedi dove abita Bernardo, ti senti rispondere : “ su Colle Paradiso”. Annuisci, ma non volendo andare a leggere ogni campanello della zona, chiedi maggiori dettagli, e ti viene detto : “ sei duro, ti ho detto Colle Paradiso, su Jesi nova “. Alla fine rinunci alla visita al buon Bernardo, con buona pace dei vari Amendola, Nenni e altri padri della patria, destinati a Vie mai pronunciate. Maggiore fortuna è capitata a Fausto Coppi, che si è preso senza averlo richiesto, tutto il territorio dai giardini pubblici fino a Via del Burrone, oscurando naturalmente Binda e le vittime del terrorismo. Ho visto guidatori girare per ore alla ricerca di quell’amico che abita “ lì Piazza Bramante”, incuranti che quella Piazza non la troveranno mai, perché non esiste. Secondo alcuni Via Roma sarebbe tanto lunga da arrivare direttamente al grande raccordo anulare, e l’Erbarella potrebbe fare Comune da sola. L’altro giorno, quando ho digitato sul navigatore “Via Brodolini” e mi è comparsa la scritta “ Giù la Zipa”, ho alzato le mani, e mi sono definitivamente arreso.

STREET ART

Davvero bello il secondo murales realizzato in Via San Giuseppe.

Una vera e propria opera d’arte che riempie di colori intensi ma non aggressivi, dei palazzoni segnati dal tempo che passa inesorabile.

Un piccolo segno di vivacità in un quartiere che dovrà essere ripensato e ridisegnato nei prossimi anni, con l’ingombro di una torre inutile, e il conseguente aumento del traffico. Questo estro creativo però, potrebbe essere esportato anche in altri rioni della Città, magari attraverso un concorso di idee. Ovvero, gli abitanti potrebbero proporre un soggetto da far realizzare agli artisti, e poi scegliere il più rappresentativo. Che ne dite ?

IL MENU DI NATALE

Mi sento veramente sollevato. Come da trentacinque anni a questa parte, mia madre si è già lanciata con la sua frase fatidica: “Quest’anno per le feste Natalizie posso cucinare qualcosa di diverso, ma senza esagerare con le quantità”. Il buon proposito, poco credibile ma atteso con ansia, andrà puntualmente a sbattere con una realtà inesorabile. Gli sguardi tra il perplesso e lo sbigottito di mio padre, sconsiglieranno la preparazione di nuovi piatti troppo temerari, quindi si scivolerà via con le vecchie care abitudini. La sera della vigilia, rigorosamente pesce. Ad un mese esatto dall’appuntamento scatterà il countdown: ogni giorno Mamma annuncerà un antipasto da servire a tavola, precisando però che saranno portate “leggere”, mentre le confezioni i di stecchini lunghi in presenti cucina farà presagire che gli spiedini li porteremo dietro fino all’epifania.  Il tutto, mentre un villaggio di pannocchie starà già recitando le ultime preghiere prima di finire in forno. Per il pranzo di Natale non si sfuggirà dai cappelletti in brodo, rigorosamente preparati a mano, e cotti nella pentola nuova, sempre più grande. Degli studiosi hanno calcolato che mantenendo questa costanza, nel 2025 faremo bollire il brodo direttamente in una vasca da bagno. Come seconda portata, un’ aia varrà sacrificata in nome di sua maestà: il lesso. A cena, quando ogni scusa sarebbe buona per passare il turno, si opterà per il binomio fritto e arrosto, ma anche del polpettone perche “ai monelli piace”; si Mamma, i miei cugini hanno tutti superato i venti, ma vai tranquilla. E a Santo Stefano ? “se r’coglie su” ! Ma l’anno prossimo….sarà le stessa storia, forse un po’ pesante, ma ricca di tanto affetto.

(Marco Pigliapoco)

marco.pigliapoco@qdmnotizie.it

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JESI / ‘AMICO ATLETICO’: LA PREMIAZIONE DELL’UNDICESIMA EDIZIONE AD ACQUASANTA TERME

JESI, 10 novembre 2017 – Una Fondazione che da sempre persegue lo scopo di esaltare coloro che nello sport hanno messo in mostra il tanto esaltato, quanto poco praticato, fair play, e che dunque premia quanti praticano l’amicizia, la lealtà, l’impegno nel gareggiare e nel rialzarsi dopo una caduta, aggiunge ai suoi meriti un nuovo motivo: l’edizione 2017 del Premio Nazionale “L’Amico Atletico” , fortemente voluto da Andrea Cardinaletti per ricordare suo fratello, Gabriele, vivrà il suo momento più importante ad Acquasanta Terme, la località tragicamente coinvolta nel terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale.

La scelta di questo comune non è certo causale; è proprio in questo centro dell’ascolano che UBI Banca ha fatto realizzare un complesso scolastico dove 180 ragazzini frequentano in sicurezza il loro corso scolastico.

Quello tra la Fondazione Gabriele Cardinaletti e UBI Banca è un sodalizio ormai consolidato, il Premio, infatti, debuttò undici anni or sono acquisendo prestigio dapprima a livello interregionale, poi nazionale. La validità di questo Premio è certificata dalla passata edizione, la decima, quando la cerimonia di consegna dei riconoscimenti avvenne nella Sala d’Onore del Coni alla presenza dei vertici dello sport italiano.

‘amico atletico’ 2017

 

Questa undicesima edizione è stata presentata questa mattina nella sala riunioni di UBI Banca alla presenza del responsabile macro area territoriale centro dell’istituto di credito, Nunzio Tartaglia, del responsabile della segreteria del Presidente della Regione, Fabio Sturani, della professoressa Patrizia Palanca, dirigente della scuola primaria e dell’infanzia di Acquasanta Terme, Ugo Coltorti, assessore allo sport del Comune di Jesi, Fabio Luna, presidente regionale del Coni, Tarcisio Pacetti, delegato del Comitato italiana paralimpico – sezione scuola, Michelangela Ionna, coordinatrice dell’Ufficio scolastico regionale e di Elia Sdruccioli, il 19enne di Ostra che nei giorni scorsi, a Mosca, ha conquistato il titolo di Campione Mondiale juniores di tiro a volo skeet. Elia è un ragazzo testardo che, impegni sportivi permettendo, vorrebbe terminare il corso di studi e diplomarsi ragioniere all’Istituto Cuppari di Jesi; per questa edizione del Premio sarà il Testimonial.

In apertura di conferenza stampa di presentazione il dottor Tartaglia ha, tra le altre cose, ringraziato Cardinaletti, confermando anche il sostegno futuro alla iniziativa. Ha anche parlato della scuola realizzata ad Acquasanta Terme che sarà teatro, il 27 novembre prossimo, della cerimonia di consegna dei riconoscimenti a coloro che saranno giudicati degni di ricevere il premio “L’Amico Atletico” 2017. Cardinaletti ha parlato dell’evento, ma anche del titolo dato a questa 11/a edizione, vale a dire “La ripartenza”. Un termine che ha una doppia interpretazione; la ripartenza dell’Istituto di credito dopo le vicende legate all’accorpamento e la ripartenza dei territori colpiti dal sisma. Sturani ha giudicato “lodevole” l’iniziativa che esalta i valori dello sport; poi, collegando la Fondazione ad UBI Banca, l’ha definita “Buona”, così come quella con le popolazioni terremotate. La prof. Palanca ha esaltato le qualità della nuova scuola di Acquasanta ringraziando la banca che si è fatta carico della spesa maggiore; poi ha esternato la gratitudine dei bambini anche per l’evento in programma il 27 novembre prossimo proprio nella “loro” scuola. Parole di soddisfazione e complimenti sono state espresse dall’assessore Coltorti che ha disquisito sul titolo “La Ripartenza” dato all’edizione di quest’anno. Luna ha ringraziato tutti, a cominciare dal giovanissimo Campione . Ringraziamenti anche da parte di Pacetti mentre la Ionna ha fatto notare che “i valori del codice atletico non potevano non interessare la scuola, concludendo che il MIUR (Ministero dell’Istruzione) sostiene gli studenti atleti.

La consegna dei premi, come già accennato, avverrà il 27 novembre nei locali della scuola primaria e dell’infanzia “C. Maggi – B. Tucci” di Acquasanta Terme. Le segnalazioni degli sportivi meritevoli del premio si potranno fare a mezzo facebook.

sedulio brazzini

LETTERE & OPINIONI / ‘PREMIO VALLESINA’: PLAUSI AL CARDIOCHIRURGO ADRIANO CAROTTI

JESI, 10 novembre 2017 – L’associazione “Premio Vallesina” di Jesi esprime un sentito ringraziamento e profonda gratitudine a nome di tutta la collettività della valle al prof. Adriano Carotti, nato a Jesi, responsabile dell’unità operativa complessa di cardiochirurgia all’ospedale pediatrico del Bambin Gesù di Roma che è stato in questi giorni uno dei cinque chirurghi che è intervenuto sulle siamesi algerine di 17 mesi Rayenne e Dijhenne e le hanno separate.

Il prof. Adriano Carotti è stato premiato dalla nostra associazione nell’edizione 2014 svoltasi a Morro d’Alba per la sua attività di alta specialità cardiochirurgica neonatale a Bambin Gesù dove ha eseguito oltre 2.000 interventi, oltre a trapianti di cuore.

Le due siamesi erano destinate a vivere guardandosi negli occhi come in uno specchio unite per l’addome ed il busto; oggi invece grazie a questi medici che esprimono l’eccellenza italiana le due sorelline algerine hanno davanti a loro una vita normale. La preparazione delle varie equipe è durata un anno e l’intervento sulle due gemelline è stato possibile in appena dieci ore quando solitamente interventi del genere durano dalle 18 alle 24 ore rendendo di gran lunga i rischi del tempo di esposizione all’anestesia .

L’unico altro intervento del genere presso il Bambin Gesù risale agli anni 80 ed anche in questo caso si trattava di siamesi con torace ed addome uniti.

Questa operazione è stato il preludio al prossimo intervento che sarà eseguito a dicembre su un’altra coppia di gemelle siamesi provenienti dal Burundi. Le piccole sono unite per la zona sacrale.

Associazione Premio Vallesina

 

JESI / SOSTEGNO DA PARTE DEGLI JESINI ALL’INIZIATIVA DI BACCI CONTRO BANCA MARCHE

Bacci Massaccesi

JESI, 10 novembre 2017 – L’annuncio della costituzione di parte civile del Comune di Jesi nei confronti di Massimo Bianconi e degli altri personaggi ritenuti responsabili del default della Banca delle Marche ha riscosso immediato successo tra i cittadini, tra i quali il Presidente del Consiglio Comunale, avvocato Daniele Massaccesi.

Nel comunicato inviato alla stampa Massaccesi  esprime sorpresa  per il fatto che  “che non vi sono state domande di costituzione (di parte civile ndr) di altri Comuni o, comunque, di altri enti locali”. In relazione a ciò il Presidente del Consiglio comunale esprime “disappunto per il silenzio ed il disinteresse mostrati da tanti altri Sindaci, e non solo, in questa vicenda ed anche nell’occasione specifica”.

Dopo aver commentato negativamente il comportamento dei rappresentanti del popolo della Vallesina, Massaccesi sottolinea “con piacere ed un po’ di orgoglio, l’iniziativa del Sindaco delle nostra Città, Massimo Bacci, che è stato l’unico, purtroppo, ed ancora una volta a voler tutelare e rappresentare il territorio, anche a nome di tanti cittadini, investitori e risparmiatori, traditi e danneggiati da questa vicenda e da chi, a vario titolo, ha gestito Banca Marche, ed ha difendere la loro dignità, come intera comunità”.

(s. b.)

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FABRIANO / LAVORO: L’AREA DI CRISI COMPLESSA INFIAMMA LA POLITICA

FABRIANO, 10 novembre 2017 – L’emergenza lavorativa fabrianese infiamma la politica, una discussione resa ancora più intensa negli ultimi giorni dalla mozione di Vinicio Arteconi (Fabriano Progressista) che chiedeva ogni sforzo per far inserire il territorio all’interno di un’area di crisi complessa.

A questa richiesta, ecco arrivare ieri l’impegno della Cna fabrianese e del suo presidente Romagnoli, nel sostenere la mozione se accettata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Entra – o meglio, rientra – nella discussione anche Andrea Giombi, anche lui consigliere di Fabriano Progressista, che ricorda anche una sua interpellanza (protocollata lo scorso 20 ottobre) che chiedeva all’Amministrazione Comunale se fosse intenzionata a richiedere l’inserimento di Fabriano nell’area di crisi complessa. Interpellanza nata dopo un post del primo cittadino fabrianese Gabriele Santarelli, che chiedeva per la città una seduta straordinaria della seconda commissione regionale al fine di valutare l’inserimento nell’area di crisi complessa.

“Sono Contento che il Dottor Arteconi abbia protocollato questa mozione – puntualizza Giombi – e anche questo nuovo atto ha permesso l’interessamento ed il coinvolgimento di forze politiche e sociali. Questo dimostra che quanto fatto in questi mesi per creare attenzione attorno al tema del lavoro è servito. Partendo dall’incontro in campagna elettorale con il sindacalista dalla Fiom Pierpaolo Pullini dove si era ipotizzata questa strada, l’inserimento del tema nel cuore del programma di Fabriano Progressista, l’impegno in consiglio comunale senza dimenticare il convegno organizzato da Art.1-Mdp con gli Onorevoli Ricciatti, Scotto e con il Conigliere regionale Leonelli”.

Anche il neo segretario del PD Fabrianese Francesco Ducoli entra nella discussione, sostenendo che ”Sul lavoro non si scherza”. Cerca di ricostruire Ducoli e prosegue: “C’è chi considera la convocazione della Commissione Regionale competente come la panacea di tutti i mali, a chi porta avanti la questione dell’Area di Crisi Complessa come strumento per dare respiro al nostro territorio”.

Ed ecco le stoccate: Ducoli definisce la convocazione della Commissione Regionale come irrituale ed “Inviata all’Assessore sbagliato e solito evento spot per attribuire ad altri le responsabilità del caso”. Ecco quindi secondo il segretario Dem la necessità di trovare strumenti (locali, regionali o nazionali) concreti per uscire dalla crisi. “Il Partito Democratico di Fabriano ha avanzato tramite il consigliere Michele Crocetti – spiega Ducoli – un’iniziativa per impegnare il Consiglio e la Giunta alla predisposizione di un tavolo permanente tra Regione e Comune per coinvolgere tutti gli attori sul tema al fine di trovare soluzioni adeguate, siano esse di ampio respiro come l’Area di Crisi Complessa, siano esse di carattere locale come la previsione di incentivi agli investimenti sul territorio”.

“Uno sviluppo che deve nascere all’interno di un accordo di programma dove dovranno intervenire Regione e Stato con finanziamenti e progettualità condivise – osserva – Dobbiamo, quindi, dotarci di uno strumento strutturato e non solo momentaneo per poter portare le nostre esigenze ai livelli dove si può agire veramente”.

“Sono personalmente soddisfatto che questa esigenza sia stata condivisa anche dal gruppo di Fabriano Progressista, e che anche la loro mozione abbia accolto l’iniziativa del PD per la costituzione di questo Tavolo sul Lavoro: sono fermamente convinto che su questo tema si debbano dimenticare le divisioni politiche e di propaganda, ed auspico che si riesca ad arrivare ad una proposta unitaria e condivisa. Qui c’è in gioco il futuro – conclude – della nostra città: non possiamo permetterci di lasciare spazio ai litigi di rito o alle divisioni di bandiera”.

(s. s.)

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AURORA BASKET / AL PALATRICCOLI DI JESI LA FASE FINALE DI COPPA ITALIA 2018

JESI, 10 novembre 2017 – La Lega Nazionale Pallacanestro ha comunicato che il presidente Pietro Basciano, con propria delibera ha assegnato l’organizzazione della fase finale di Coppa Italia 2018 Old Wild West alla società Aurora Basket Jesi.

Altero Lardinelli

L’evento vedrà protagoniste le migliori otto squadre al termine del girone di andata di Serie A2 Old Wild West (le prime 4 in classifica ad Est e ad Ovest); e le migliori otto della Serie B Old Wild West (le prime due di ognuno dei 4 gironi).

Le date di svolgimento della manifestazione sono quelle che vanno dal 2 al 4 marzo 2018.
Solo due erano le proposte presentate: Jesi e Montegranaro. L’assegnazione è stata determinata dall’analisi svolta dal Consiglio Direttivo dalla valutazione del presidente Basciano.
Per Jesi il riconoscimento è davvero pregevole e sarà ancor più importante organizzare la manifestazione e puntare sulla sua riuscita totale se anche la squadra saprà piazzarsi al termine del girone d’andata tra le prime quattro in classifica generale.
Va ricordato che il club jesino in 21 anni di serie A ha partecipato a questa manifestazione per 3 volte: con coach Zanchi a Reggio Calabria, con coach Capobianco a Ferrara dove ha vinto, con coach Cioppi a Bari contro Brindisi dove ha perso in finale.
L’amministratore unico Altero Lardinelli: “Era un obiettivo adesso è un impegno. Metteremo in campo tutte le nostre forze per dare lustro a Jesi ed alle Marche in generale considerato che in quella settimana ci saranno anche gare che verranno disputate a Macerata dove parteciperanno le formazioni di serie B qualificate. A Jesi si disputeranno quattro partite di club di serie A2 ad eliminazione il venerdì, le due semifinali il sabato e le due finali di serie B e serie A2 la domenica. Ora l’obiettivo si trasforma in sogno nel senso che il successo sarà totale se anche la nostra squadra riuscirà a qualificarsi per la competizione finle. In questo momento stiamo giocando bene e la speranza e l’auspicio è che si possa continuare su questi livelli”.
(e. s.)
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JESI / BANCA MARCHE, IL COMUNE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

Il sindaco Massimo Bacci

JESI, 10 novembre 2017 – Il Comune di Jesi, attraverso l’avv. Alessandro Sorana, ha depositato domanda di costituzione di parte civile avanti al Giudice dell’udienza preliminare di Ancona nel procedimento contro Bianconi ed altri in relazione al “default” della Banca delle Marche SpA.

Jesi è stato l’unico Comune che ha avviato una iniziativa del genere.

Si aggiunge ad analoghe richieste presentate da azionisti e obbligazionisti rappresentati da diverse associazioni, oltre che da alcune Fondazioni Cassa di Risparmio, nonché dalla Banca d’Italia.

Il Giudice dell’udienza preliminare ha rinviato l’udienza al 16 gennaio 2018 per consentire alle difese degli imputati di esaminare le costituzioni delle parti civili al fine di sollevare eventuali eccezioni.

JESI / TERMOFORGIA PREVENDITA BOOM, JESINA A PESCINA CON AMBIZIONE

Damiano Cagnazzo coach Aurora Jesi

JESI, 10 novembre 2017 – Siamo alla vigilia di una domenica  di sport importante per le maggiori formazioni jesine impegnate in un turno di campionato che potrebbe segnale la svolta di una stagione iniziata molto bene per ciò che riguarda la Termoforgia ed in maniera sufficiente per la Jesina calcio.

Il calendario prevede: Termoforgia – Montegranaro, Palatriccoli domenica 12 novembre inizio ore 18; NeroStellati – Jesina, domenica 12 novembre a Pescina inizio ore 14,30.

Per ciò che riguarda il derby marchigiano di pallacanestro la prevendita è iniziata nel migliore dei modi e le previsioni lasciano prevedere un Palas da tutto esaurito con una numerosa presenza di tifosi ospiti che già giovedì sera avevano prenotato ed acquistato circa 300 biglietti. Anche a Jesi sale la febbre per il derby ed i tifosi della Termoforgia si sono precipitati in massa per prenotare un tagliando d’ingresso ed in molti l’hanno fatto sfruttando anche il mini abbonamento che varrà pure per il prossino impegno casalingo del 26 novembre contro Mantova.

La società invita i tifosi che vorranno partecipare al derby a munirsi del biglietto in prevendita, sconsigliando la fila al botteghino domenica pomeriggio, per ovvi motivi organizzativi, ricordando che nell’ultima gara interna contro Bergamo alla fine del primo parziale, dopo dieci minuti di gioco effettivi, c’era ancora chi era in fila per acquistare il tagliando.

Sul fronte squadra tutto procede bene con coach Cagnazzo che sta sollecitando a dovere i suoi e tutti i giocatori si stanno impegnando molto e bene per arrivare all’appuntamento del campo al top. Da Montegranaro a lanciare la sfida è l’ex aurorino La’Marshall Corbett: “Sarà una partita dura, tra due squadre che hanno lo stesso record di cinque vittorie e una sconfitta. Jesi ha un grande coach, due grandi americani e l’ambiente lo conosco bene. Hanno giocatori esperti di questo campionato e che giocano duro, noi dovremo essere bravi a fare altrettanto, a stare concentrati e a preparaci al meglio. Mi aspetto una partita molto fisica, li abbiamo visti in preseason e a maggior ragione sarà così anche domenica. A vincere sarà la squadra che commetterà meno errori, e speriamo di essere noi”.

Intanto il club Aurora basket ha avviato il progetto “Pagelle da Serie A”. Una iniziativa che vuole premiare gli atleti del settore giovanile con i migliori risultati scolastici. In pratica al termine del primo quadrimestre si dovrà portare la pagella ai propri istruttori ed allenatori, che poi in base alle medie voto sceglieranno i due ragazzi più meritevoli per ogni annata per partecipare ad un allenamento con la prima squadra della Termoforgia Jesi. “Con questa iniziativa vogliamo premiare tutti i nostri atleti che riescono a conciliare al meglio l’impegno sportivo con quello scolastico – afferma il Responsabile del Settore Giovanile aurorino Salvatore Cagnazzo –, e permettergli di allenarsi con gli atleti della squadra della propria città è un’esperienza che non si vive tutti i giorni”.

 

Lorenzo Carotti

Per ciò che riguarda la Jesina, invece, l’undici di Gianangeli sarà in trasferta ospite del fanalino di coda Nerostellati. Una matricola che fino ad oggi ha conquistato solo 2 punti frutto di un pareggio ad Avezzano e di un altro 0-0 in casa contro la Recanatese. La squadra abruzzese ha il peggior attacco, solo 3 reti all’attivo, e la peggior difesa, ben 31 paloni alle spalle del suo portiere. I leoncelli in classifica generale hanno 14 punti e ben 8 di questi sono stati conquistati lontano dal Carotti grazie alle vittorie in casa del Matelica e del San Nicolò oltre ai pareggi di Avezzano e Castel di Lama contro il Monticelli.

Domenica a Pescina servirà un altro risultato positivo e servirà la giusta mentalità e motivazione per puntare all’intera posta in palio. Sulla formazione da schierare sembra che Gianangeli non abbia dubbi. Sicuramente rientrerà dopo l’infortunio Trudo e forse anche capitan Carotti. Ma l’intenzione sembra chiara: modulo 4-3-1-2. Con Margarita, Trudo e Pierandrei sin dal fischio iniziale tutti e tre in campo. Se così sarà, chiaro l’intento di puntare all’intera posta in palio.

(Evasio Santoni)

evasio.santoni@qdmnotizie.it

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LETTERE & OPINIONI / RIFONDAZIONE COMUNISTA: “LO SCIPPO DI MULTISERVIZI”

JESI, 10 novembre 2017 – Lunedì 6 novembre l’assemblea di Multiservizi composta dai Sindaci della provincia di Ancona ha deliberato a maggioranza la scelta di conferire le quote del settore energia, già in Edma, alla società Extra, un colosso interregionale nel settore dei servizi pubblici, con particolare vocazione in quelli dell’energia.

Con questa operazione di fatto, visto che Multiservizi sarà socio di minoranza, i comuni della provincia cedono la loro capacità di indirizzo e di controllo a due nuovi “padroni, la società Extra appunto che ha il cuore e la direzione strategica fuori dal nostro territorio e la borsa, visto che si andrà con questa nuova società verso la quotazione.

Di conseguenza, tutti gli strumenti necessari a questa attività (in particolare le reti distributive) passeranno sotto i due nuovi padroni. Una operazione e una scelta che avrebbe richiesto un percorso di informazione alla cittadinanza, un confronto con le forze sociali del territorio, il coinvolgimento pieno dei consigli comunali.

Purtroppo così non è stato, almeno non ovunque, perché laddove ciò è avvenuto il confronto ha prodotto una riflessione critica puntuale ed attenta, tanto che nell’assemblea dei sindaci importanti comuni hanno votato contro (Castelfidardo, Fabriano, Jesi) altri si sono astenuti (Falconara e Monsano), in altri la dialettica è stata bipartisan e diversi consiglieri comunali (pur in maggioranza) hanno espresso voto contrario o si sono astenuti.

Così non è avvenuto a Chiaravalle, visto che il Consiglio comunale non ne ha mai discusso, le commissioni non sono state investite e, soprattutto, le rappresentanze sociali e la cittadinanza sono stati esclusi, tanto che ci chiediamo con quale mandato abbia partecipato e si sia espresso il rappresentante della nostra amministrazione.

Non è la prima volta che scelte importanti per la città scontano un deficit grave di informazione e di coinvolgimento della città, un vulnus che va curato e che, come da tempo andiamo dicendo, è propedeutico ad ogni confronto e progetto per il futuro.

Oggi ci sentiamo di rinnovare un invito al Presidente del Consiglio Comunale, ai consiglieri tutti, ai nuovi assessori che da poche settimane hanno iniziato il loro lavoro mostrando voglia ed interesse all’ascolto, affinché questo dibattito su Multiservizi sia riconsegnato alla città, le scelte diventino chiare e condivise, tanto più che quello che è accaduto per l’energia sta per avvenire nel settore rifiuti.

Siamo certi della necessità di questo passeggio e fiduciosi che avvenga.

PRC-SE Circolo Chiaravalle

SASSOFERRATO / I CARABINIERI RITROVANO AUTO RUBATA, INDAGINI IN CORSO

SASSOFERRATO, 10 novembre 2017 – Ritrovata dai Carabinieri, in una strada secondaria della città sentinate, una Fiat Panda rubata.

La macchina, che sembrava abbandonata, dopo i controlli di rito è risultata essere rubata. Il furto è avvenuto qualche settimana fa a Perugia.

In corso le indagini. Il sospetto è che il mezzo possa essere stato utilizzato (come “auto-ponte”) dopo aver commesso un altro reato.

Dopo i controlli di rito la macchina sarà riconsegnata al legittimo proprietario, che è già stato contattato dai Carabinieri.

(s.s.)

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