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Cronaca

Jesi L’assessora Melappioni difende la strada scolastica, «progetto in corso»

Le polemiche generate dalla segnaletica orizzontale a pois colorati in via Raffaello Sanzio, «i 60mila euro di costi fanno parte dei fondi vincolati per la sicurezza stradale, con questo intervento potremo sistemare anche l’incrocio pericoloso all’intersezione con via Radiciotti»

Strada scolastica in via Raffaello Sanzio davanti all’istituto Marconi Pieralisi di Jesi

Jesi – «Non ci siamo inventati niente di nuovo, il Codice della Strada prevede la zona scolastica, come un’area urbana in prossimità delle scuole dove è protetto l’ambiente e la sicurezza dei pedoni, questo ci permette di creare un ampliamento dell’area pedonale – una zona di protezione appunto – nelle immediate vicinanze dell’ingresso dell’istituto Marconi Pieralisi. In Europa esistono migliaia di aree simili ma non si può giudicare un lavoro che è ancora in corso d’opera, i bolli colorati rappresentano solo la fase embrionale del lavoro che contempla un intervento ben più ampio e strutturato».

Così l’assessora ai lavori pubblici, con delega alla mobilità sostenibile, Valeria Melappioni, risponde ai pesanti attacchi che da più parti, non solo dall’opposizione ma anche da cittadini, si sono levati negli ultimi giorni con l’avvio dell’intervento stradale in via Raffaello Sanzio, nel tratto di strada che costeggia l’ingresso dell’istituto Marconi Pieralisi, a partire dall’intersezione con via Radiciotti fino all’intersezione con via Gianandrea.

È proprio qui che da tre giorni a questa parte sono spuntati grandi bolli colorati a caratterizzare la segnaletica orizzontale del lato destro della carreggiata e dalla giornata di ieri si sta provvedendo anche a ridisegnare le strisce pedonali e la segnaletica dell’incrocio.

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Al centro della polemica generalizzata, scatenatasi anche sui social, sono proprio i i dubbi che la zona colorata invada la carreggiata minacciando le corrette dimensioni della sede stradale, che tale zona vada a togliere stalli di sosta preziosi per una via così abitata, che la città non sia stata adeguatamente informata dell’intervento e soprattutto che la spesa di 60mila euro prevista per i lavori, sia assolutamente immotivata, rispetto all’impellenza di interventi ben più urgenti relativi ai dissesti stradali della città.

«L’ampiezza della carreggiata è di 3 metri e mezzo, quindi rispetta ampiamente quella prevista dal Codice della Strada, tanto più se consideriamo che si tratta di una strada secondaria e che quindi potrebbe avere dimensioni anche ridotte – ha spiegato l’assessora -. I 60mila euro di costi fanno parte dei fondi vincolati per la sicurezza stradale, quindi da utilizzare proprio per interventi di questo tipo, che tra l’altro ci consentono di mettere in sicurezza anche l’incrocio vicino alla scuola – quello all’intersezione con via Radiciotti – spesso teatro di incidenti nel corso degli anni e per il quale i residenti da tempo chiedevano un intervento».

«Su quell’incrocio abbiamo portato avanti una sperimentazione che oggi ci permette di intervenire con raggi di curvatura tali da determinare il rallentamento delle auto e al tempo stesso di consentire l’aumento di visibilità reciproca tra conducenti e pedoni. Quindi di migliorare la sicurezza dell’incrocio».

«Si perderanno alcuni stalli di sosta che in parte verranno recuperati sull’altro lato della carreggiata ma resteranno invariati gli spazi dedicati al parcheggio dei motorini e alla sosta dell’autobus».

Nell’area a bolli colorati, adiacente alla scuola, è prevista anche l’installazione di arredi urbani e la creazione di aree verdi che favoriranno lo stazionamento e la socializzazione degli studenti, «frutto di un progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione Marco Scarponi, gli alunni dell’istituto e la sintesi dell’architetto Marco Dondé, messo poi su carta dai tecnici comunali», ha evidenziato l’assessora Melappioni.

«Un progetto di cui si è parlato molto in città, e che fa parte del più ampio piano delle zone moderate – cioè per la realizzazione di zone in cui si attesta il limite di velocità dei 30 km orari – a nord del Viale della Vittoria».

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L’architetto Dondé e l’ingegnere Drufuca – i tecnici dello studio milanese Polinomia, incaricati dal Comune di Jesi di redigere il masterplan per la riqualificazione di Viale della Vittoria -, si erano occupati di seguire lo sviluppo del progetto per la realizzazione di un’area moderata, votata quindi alla mobilità sostenibile, in tutta la zona di San Francesco, strettamente collegata con il restyling di Viale della Vittoria che, nel caso di via Raffaello Sanzio, ha coinvolto anche gli studenti dell’Istituto Marconi Pieralisi in un laboratorio partecipativo promosso dalla Fondazione Scarponi.

L’obiettivo dell’intervento, rendere la strada scolastica fruibile agli studenti già dal 14 settembre cioè con l’inizio della scuola.

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